Dirk Gently’s Holistic Detective Agency 2×05 – Shapes And ColorsTEMPO DI LETTURA 5 min

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“Once upon a time, a boat in a field, a married couple gone missing, a gun that shoots air and then the’re a hidden house, a prophecy from another world. Surely those pieces don’t fit. Left unwatered, a plant will die. Left unloved, a good child go bad. Left untended, a dream could become a nightmare.”

 

Se si volesse indicare nel variegato e affollatissimo panorama televisivo contemporaneo la serie più folle e fuori di testa, difficilmente non si penserebbe a Dirk Gently’s Holistic Detective Agency. Come altro si potrebbe definire una serie che già nella prima stagione si presentava come un magnifico coacervo di assurdità tra investigatori e assassini olistici, viaggi nel tempo, vampiri psichici, scambi di anime, crononauti dal look steampunk, squali nel corpo di gatti e ragazze nel corpo di cani? Quale altra etichetta si dovrebbe dare a una serie che nella seconda stagione rincara la dose con mondi fantasy pieni di nomi assurdi, maghi, principi dai capelli rosa armati di forbici, profezie, tavoli che sanguinano e mostri viola antropofagi? Questo guazzabuglio apparentemente caotico e nonsense risponde in verità a un preciso ordine che porta prima o poi tutti i tasselli del puzzle a combaciare; certo, seguire questo rompicapo fino alla sua risoluzione non è tra le cose più facili di questo mondo, ma è indubbio che Dirk Gently offra allo spettatore un’esperienza seriale unica nel suo genere che vale la pena provare.
Questo discorso vale a maggior ragione se si parla della seconda stagione, che tra Blackwing e Wendimoor sta ampliando notevolmente gli orizzonti spaziali e temporali della serie, scomodando persino mondi fantastici in dimensioni parallele e gettando nuova luce sul passato dei personaggi. Anzi, guardando indietro si ha quasi l’impressione che la prima stagione fosse solo un prologo, un’introduzione di bislacchi esemplari umani la cui avventura inizia sul serio soltanto adesso. E’ il caso, ad esempio, di Amanda Brotzman che, dopo essere stata introdotta come problematica sorella del co-protagonista Todd, ha pian piano conquistato una propria autonomia nella narrazione. Con l’arrivo a Wendimoor e, ancor più importante, incontrando la strega della foresta Wakti Wapnasi, la ragazza ha preso sempre più consapevolezza dei propri poteri, che non si limitano solo alla capacità di avere visioni e sconfinano nella magia vera e propria, permettendole in questo episodio di liberare i Tre Vandali dalla prigione di Blackwing, in maniera non molto diversa da quanto ha fatto la misteriosa Mona con Dirk nel finale di “Space Rabbit“. Ma la riunione dei Tre Vandali (che poi in realtà sono quattro) è solo uno degli eventi di “Shapes and Colors”.
La risoluzione del caso della stagione è ancora ben lontana, ma l’investigazione olistica non si ferma e nuovi tasselli saltano fuori. Sarebbe stato troppo facile se il figlio dei Cardenas, incontrato casualmente in un locale, fosse stato proprio “the boy” che Dirk dovrebbe condurre a Wendimoor; lo scopo della new entry è semmai quello di rendere ancora più forte il collegamento tra due storylines che all’inizio sembravano lontanissime e di dare nuove informazioni tanto allo spettatore quanto agli improbabili investigatori protagonisti della serie. Il fatto che il quadro sia ancora più confuso e che alle vecchie domande se ne siano aggiunte di nuove senza ancora ricevere risposte è assolutamente normale, anzi sarebbe stato strano il contrario. Bisogna solo armarsi di pazienza e attendere che la matassa venga sbrogliata nel prosieguo, e intanto godersi questo fantasmagorico viaggio nell’assurdo.
Ad avanzare, però, non sono soltanto le indagini, anzi in questo quinto episodio i progressi a ben guardare sono quantitativamente inferiori a quelli registrati nei precedenti; ciò che avanza davvero è l’evoluzione dei personaggi, che qui conosce degli snodi tutt’altro che secondari. Si è già parlato di Amanda che prende coscienza, almeno preliminarmente, dei suoi poteri, ma non si possono non citare: Bart sempre più “umana” mentre fraternizza con Panto e sempre divertente nella sua totale ingenuità e ignoranza del mondo esterno; Dirk sempre più in colpa per i guai che i suoi metodi di investigazione causano a chi gli sta intorno, spassosamente impegnato nel vano tentativo di assumere un approccio più logico e deduttivo al caso, che l’universo frustra continuamente con le sue coincidenze fortunate; Suzanne che accetta pienamente il proprio destino come apprendista del Mago, tentando di uccidere Dirk stesso, ma fallisce miseramente e trasforma il Sound of Nothing in un tripudio di colori, figure geometriche luminose che piovono dal cielo e spassionate confessioni tra i presenti; Farah che ottiene finalmente il tanto agognato distintivo di membro delle forze dell’ordine come vice-sceriffo di Bergsberg. Ecco, quest’ultimo evento purtroppo rende praticamente telefonato il colpo di scena finale dell’attacco (mortale?) allo sceriffo Sherlock Hobbs da parte del Mago: nel momento in cui la stella è appuntata sul petto di Farah lo spettatore sa già che dovrà attendersi qualcosa di veramente brutto per il povero sceriffo, che tutto sommato era pure simpatico.
Grande assente dell’episodio è la storyline incentrata sulla Blackwing, ma d’altronde con il signor Priest impossibilitato a inseguire Amanda e Vogel fino a Wendimoor non si sarebbe potuto fare molto; l’unica cosa che potrebbe dare una bella scossa a questo filone narrativo sarebbe un incontro/scontro tra il pazzo mercenario e il gruppetto di Dirk, che ha già il suo bel da fare col Mago sempre più vicino. Non resta che sperare in una convergenza di tutti questi personaggi nei prossimi episodi.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Amanda e la strega Wakti Wapnasi
  • I Tre Vandali (che in realtà sono quattro) di nuovo riuniti
  • La comparsa del figlio dei Cardenas che dà qualche informazione in più ma confonde ulteriormente le acque
  • Bart e Panto
  • Dirk in “crisi”
  • Il casino combinato da Suzanne al Sound of Nothing
  • Farah ha finalmente il suo distintivo
  • L’attacco allo sceriffo Hobbs telefonatissimo

 

Dirk Gently’s Holistic Detective Agency continua a regalare follia e nonsense a piene mani e a ingarbugliare ulteriormente la propria narrazione, ma non rinuncia neppure all’approfondimento e all’evoluzione dei personaggi. E’ un tripudio della fantasia sfrenata, insomma, ma molto meglio costruita di quanto si potrebbe credere a una prima occhiata.

 

The House Within A House 2×04 0.21 milioni – 0.1 rating
Shapes and Colors 2×05 0.25 milioni – 0.1 rating

 

 

Divoratore onnivoro di serie televisive e di anime giapponesi, predilige i period drama e le serie storiche, le commedie demenziali e le buone opere di fantascienza, ma ha anche un lato oscuro fatto di trash, guilty pleasures e immondi abomini come Zoo e Salem (la serie che gli ha fatto scoprire questo sito). Si vocifera che fuori dalla redazione di RecenSerie sia una persona seria, alle prese con un dottorato di ricerca in Letteratura italiana contemporanea.

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