Happy! 1×07 – Destroyer of WorldsTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Aww, fuck me.”

Ad un solo episodio dalla conclusione Happy! si mette a fare pulizia ed ordine in vista dei prevedibili botti finali. La puntata riesce a far coincidere in maniera pressoché impeccabile sia il lato devastantemente grottesco e fuori dalle righe, sia la progressione nella narrazione della trama relativa all’ormai basilare rapimento di Hailey. “Destroyer of Worlds” rappresenta la puntata di congiunzione perfetta all’interno della quale ogni singola sottotrama fin qui presentata (dal capo scarafaggio di Blu a Sax, da Amanda a Mikey) si amalgama alla perfezione in circa quaranta minuti di episodio, dando così modo allo spettatore di unire mentalmente tasselli e puntini relativi al grande disegno narrativo, spianando la strada alla conclusione ormai prossima. Nonostante questa costruzione sia congeniale, la puntata debilita in quanto ad intrattenimento per circa metà episodio a causa del minutaggio ridotto che viene concesso sia ad Happy, sia al vero mattatore della serie: Nick Sax. Il motivo è intuibile e presto detto: dei due personaggi principali c’era gran poco da dire, date la già ampia caratterizzazione di cui sono stato oggetto nelle passate puntate; ecco quindi che si preferisce mettere sotto la luce dei riflettori la gran varietà di personaggi secondari fin qui portati in scena, dando ulteriori rivelazioni relativamente ad alcuni di essi. Si fa riferimento, in questo caso, all’identità del “boss” di Blue, ossia l’uomo dietro le quinte ed architetto di tutta l’intera vicenda del rapimento della giovane Hailey. Insomma, avrebbe fatto piacere credere che il capo fosse realmente un gigantesco scarafaggio, ma forse la già ristretta vena del verismo scenico si sarebbe occlusa in maniera definitiva. Grottesche ma scenicamente magnifiche le riprese di quello che sembra un vero e proprio culto-fetish verso lo scarafaggio, uno degli elementi forse più ambigui dell’intera serie. Gli si avvicina forse soltanto il pesce ancora vivo trangugiato da Nick alcuni episodi fa.

 

???: “Certo che sei uno che non molla, bisogna ammetterlo. Ti ammazzano e tu continui a rialzarti!”
Chev Chelios: “Sono come Terminator!”
???: “Forse lo eri una volta, ma ormai sei stato rimpiazzato.”
Chev Chelios: “Senti, io non capisco: perché non mi hai fatto a pezzi quando ne hai avuto la possibilità?”
???: “Troppo facile, gran bastardo! Guardati: bipolare, con tendenze sadomaso. Anfetaminico, drogato di violenza, accoltellato, fatto a pezzi, mentre urli in mezzo al tuo sangue e ai tuoi escrementi! Sarebbe…sarebbe il massimo, una morte da guerriero. Probabilmente ti piacerebbe!

 

Un ulteriore plauso fa fatto a Christopher Meloni ed alla sua interpretazione a dir poco magistrale di un personaggio che vacilla tra il sadico sanguinario ed il magnifico angelo custode: gli sguardi torvi, le occhiatacce verso la telecamera o verso Happy, il suo dialogo a singhiozzi e rauco rappresentano elementi a cui Happy! si appiglia in maniera decisa per la buona riuscita di ogni singolo episodio. L’unica nota negativa? Il fatto che, nel momento che Nick si allontana anche solo momentaneamente dalla scena, la serie sembra iniziare ad andare in riserva di ossigeno, quasi mancasse un vero e forte elemento centrale attorno al quale poter continuare a raccontare la propria storia. Alcuni personaggi in grado di reggere la scena ci sarebbero e vengono giustamente sfruttati, però: si pensi a Blue oppure a Smoothie, vero rappresentante della categoria maniaci omicidi in questa serie. D’altra parte la mimica facciale e le capacità interpretative di Patrick Fischler sembrano costruite appositamente per questo genere di ruoli: ancora ai tempi di Lost il suo personaggio trasudava psicopatia e cattiveria da quei piccoli e tetri occhi, non stupisce quindi troppo che sia stato scelto proprio lui per interpretare questo personaggio. In conclusione è da riportare in auge la scena conclusiva nella quale viene anticipato il ritorno in scena del vero antagonista di Nick all’interno di questa serie: Oh Oh Oh, meglio conosciuto come una brutta trasposizione seriale di un Babbo Natale per bambini.

 

“I am become destroyer of worlds!”

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il giubbotto antiproiettili di Nick
  • Happy e Nick che dialogano del loro primo omicidio: surreale
  • Il ritorno del Boss Scarafaggio
  • Il culto dello scarafaggio
  • Smoothie
  • Scene tra Smoothie e Sax
  • L’accidentale esplosione
  • Scelta delle tracce musicali
  • Finale di puntata
  • Buona parte della puntata senza Happy e Sax, lasciati in panchina per dare modo a tutti di mettersi al pari in quanto a trama
  • Trama soprannaturale relativa a Mikey

 

Ad un solo episodio dalla conclusione Happy! getta le basi per quello che potrebbe essere un vero e proprio finale colore rosso sangue.

 

The Scrapyard of Childish Things 1×06 0.62 milioni – 0.2 rating
Destroyer of Worlds 1×07 0.52 milioni – 0.2 rating

 

 

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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