Happy! 1×05 – 1×06 – White Sauce? Hot Sauce? – The Scrapyard of Childish ThingsTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Shit’s just getting weirder and weirder.”

 

Happy! è uno di quei prodotti televisivi che capitano raramente e che, ancora più raramente, ricevono fin da subito il giusto apprezzamento da parte del pubblico. E’ indubbio, però, come la storia riesca a condensare al suo interno qualsiasi tipo di elemento che preso singolarmente riuscirebbe a far la fortuna di una serie tv a sé: la morale di fondo che traspare da ogni puntata; il personaggio principale che incrina più volte la quarta parete quasi volesse cercare sostegno e supporto dal pubblico; scene di adrenalinica azione condite da black humor di pregevole fattura; una spalla cartonesca che potrebbe reggere da sé il palco. Cos’altro dovrebbe volere di più il pubblico? Sviluppo di trama? “White Sauce? Hot Sauce?” e “The Scrapyard of Childish Things” hanno anche quello, riuscendo a progredire con una storia che sembrava poter rimanere intrappolata in un cul-de-sac fatto di indecisione.
“White Sauce? Hot Sauce” può essere categorizzato come un episodio filler, dal momento che permette allo spettatore di scoprire altri fatti del passato di coppia tra Nick e Amanda, dando modo agli sceneggiatori di rifiatare relativamente alla trama riguardante le indagini di Sax (in una certa tal misura), così da poter predisporre tutte le altre pedine nella loro corretta posizione all’interno dell’immaginaria scacchiera della serie. Ecco quindi che viene concesso maggiore spazio alla giovane Hailey (che nell’episodio successivo riuscirà finalmente a ritagliarsi una giusta parte da protagonista come si merita), ma anche al telefonato ritorno di Mickey in scena, come solo il meglio architettato deus ex machina sarebbe riuscito a fare.

 

Nick: “Well, deck the halls with boughs of holy shit. I knew that asshole looked familiar. That means… Blue. He’s been behind it the whole time. Blue!”
Mikey: “Blue?”
Nick: “Mikey?”

 

Oltre a condire le scene con un’altra dose di estrema e cruda violenza, la puntata si concede alcuni attimi di intimismo tra Happy e Sax, entrambi devastati dal fatto di non essere riusciti a trovare e trarre in salvo la giovane Hailey e, nervosamente arrabbiati proprio da questo fatto, i due si danno mestamente addio. Anche se appare chiaro come il tutto sia semplicemente estemporaneo e privo di perpetuità. Infatti, “The Scrapyard Of Childish Things” si apre con Happy ad una riunione di quello che potrebbe essere identificato come una sorta di alcolisti anonimi per amici immaginari, ma terminerà proprio con il bluastro ed immaginario amico nuovamente in team con Sax, che come al solito si mostra distaccato e freddo nei rapporti, ma ben cela un grande cuore. Come tutti i grandi antieroi che si rispettino, basti pensare a due nomi come Hancock e Wolverine.
Happy! ha mostrato varie lacune nelle passate puntate, cercando di allontanarsi dai fattori seriali dai quali attinge maggiore forza (scene di estrema violenza e situazioni sempre più disparate), ma si è ben resa conto come la storia vacilli quando tali elementi vengono a mancare in una certa tal misura. Ecco quindi che la serie propone due episodi in formato super concentrato che fanno apparire la scena in cui Sax combatteva la mafia cinese normale e puerile amministrazione.
Un altro fattore apprezzabile della narrazione di Happy! è il lavoro dietro la caratterizzazione di ogni singolo personaggio: se si pensa, come si è fatto notare fino a questo punto della recensione, che si tratta di una serie estremamente basata sull’incessante confusione, appare quanto meno incoerente l’impegno degli sceneggiatori relativamente alla costruzione dei character. Tuttavia, proprio questo amore per i dettagli rende ancora più succulento il piatto seriale che si sta pregustando, dando tridimensionalità e credibilità a dei personaggi che sarebbe riduttivo inquadrare come iconici.

 

“I mean, that could have gonna a little better, right?”

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Nick Sax
  • L’attesa reunion tra Nick e Amanda
  • Scene d’azione sempre apprezzabili
  • Blue
  • Happy ed il meeting degli amici immaginari
  • Happy sanguinario
  • Partners?
  • Dialoghi e costruzione dei personaggi, anche quelli secondari
  • Patrick Fischler/Smoothie
  • La scena della non-esplosione della macchina
  • Nope

 

Una doppietta in pure stile Happy!, di cui si può tranquillamente assaporare il sapore acre e pungente del black humor fatto bene. Saremo ripetitivi ma: perché diavolo ancora non state seguendo questa serie?

 

Year Of The Horse 1×04 0.64 milioni – 0.2 rating
White Sauce? Hot Sauce? 1×05 0.62 milioni – 0.2 rating
The Scrapyard of Childish Things 1×06 0.62 milioni – 0.2 rating

 

 

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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