New Girl 7×03 – 7×04 – Lillypads – Where The Road GoesTEMPO DI LETTURA 5 min

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Per usare un eufemismo New Girl non ha iniziato particolarmente bene l’ultima stagione della propria vita televisiva. Il prodotto FOX molto amato dai fan, al punto da ottenere diversi riconoscimenti ai People’s Choice Awards e ai Teen Choice Awards, si sta avviando lentamente al capolinea con una sceneggiatura non eccezionale e delle difficoltà non trascurabili nel far coesistere il cast al meglio.
“Lillypads” rappresenta con molta probabilità il punto più basso stagionale raggiunto dalla serie. Nei primi due episodi avevamo assistito ad un utilizzo limitato della figlia di Schmidt e Cece, messa in campo più come espediente narrativo che come personaggio newgirlesco. In questa occasione invece Ruth inizia a caratterizzarsi meglio e ad assomigliare di più agli altri personaggi,  grazie soprattutto all’intervento di Jess e ad un plot discutibile che la vede al centro della scena.
Per quanto odioso e spocchioso risulti il comportamento di Schmidt, che nel corso dell’episodio si scontra proprio con Jess al fine di prendere una decisione chiara sull’educazione della figlia, la personalità della piccola viene fuori col passare dell’episodio nella maniera più naturale e genuina, ristabilendo l’ordine tra la figura del padre, quella della madre e quella ingombrante dell’ex maestra ed esperta in campo educativo. Alla storyline principale fa da contorno una gestione non entusiasmante di Winston e Nick, lontani dallo scenario che gira intorno a Ruth, e alla ricerca di ispirazione per il blocco dello scrittore del secondo. Un’idea abbastanza fuori contesto quella di utilizzare due dei protagonisti principali per una storyline di secondo piano, specialmente considerando che lo show si avvia alla conclusione e difficilmente il pubblico proverà interesse per le vicende di una bambina che deve entrare all’asilo. Non bene specialmente nella parte comica, ridotta per l’occasione, che vede una strana combinazione tra i personaggi, esplorata raramente, e delle scene come quella della mini-rivolta scolastica mal contestualizzate e di attrattiva minima.
Positiva dall’altra parte la costruzione del secondo episodio. “Where The Road Goes” che ripropone una comicità più alla portata dello show e riavvicina i personaggi non solo alla natura comica e di storytelling partorita nelle precedenti stagioni, ma anche e soprattutto l’uno all’altro. Una puntata più sul classico dove viene fuori il lato migliore di Winston, ancora in stato di shock per la perdita del suo amatissimo gatto Furguson. Il plot gira finalmente intorno al gruppo, tutti i personaggi sembrano per motivi diversi nascondere qualcosa, tutto si concentra dunque sulla scoperta di quel qualcosa.
I tre segreti primari sono senza dubbio quello di Jess, che crede di aver causato la morte di Furguson, quello di Winston che ad 1 anno di distanza non ha ancora pianto per la morte del gatto con cui condivideva un rapporto al limite del morboso ed infine il motivo della disputa tra Nick e Coach. Il ritorno di Coach per il memorandum (ebraico nell’occasione) mette in mostra un altro grande punto focale della storia della serie. Il forte di New Girl infatti è sempre stato il rapporto d’amicizia molto consolidato tra i personaggi che, pur non dando vita ad un prodotto epocale, ha messo in scena sei godibili stagioni prima di questa. Nell’occasione la ritrovata essenza e la complicità non è lontana rispetto ad una realtà dei fatti che separa gli amici dopo un matrimonio o la nascita di un figlio, una visione più realista della situazione che riporta lo show alla spensieratezza iniziale e allo stesso tempo prepara il pubblico al momento del distacco.
Un distacco che viene enfatizzato proprio dal comportamento di Winston: il fatto di non aver pianto per la morte di Furguson, dal punto di vista del personaggio, è un segnale di crescita, non aver versato nemmeno una lacrima per il suo gatto, spalla storica per gran parte dello show, indica la volontà di crescere per far felice Aly, che ormai ne ha preso il posto per importanza.
La direzione presa da New Girl in un certo senso coincide con quella dei suoi protagonisti, nel caso specifico. Il percorso di crescita del gruppo ha inevitabilmente imboccato la strada della maturità definitiva per tutti, una via che conduce alla naturale conclusione della serie e forse anche a quella dei rapporti. Il sapore di addio che si assapora in questo caso è preparatorio e, nonostante sembri un modo ingrato di salutare un’icona dello show come Furguson, non stona in uno scenario che dovrebbe essere un’occasione per andare avanti per tutti i personaggi e una delle ultime per gli sceneggiatori di mettere in scena il gruppo al completo.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Buone le scene iniziali che portano al funerale
  • Un tono più vicino allo stile della serie ha salvato la situazione
  • Coach
  • Winston al suo meglio
  • Ruth che entra a tutti gli effetti nel personaggio con l’aiuto di Jess
  • L’umorismo più incentrato sul gruppo e i valori dell’amicizia
  • Il senso di attaccamento che ritorna in un’occasione triste trasformandola in opportunità di maturazione
  • Il ritorno di molte guest star
  • La comicità manca di alcuni elementi
  • La convivenza dei membri del cast è meno naturale rispetto al passato
  • Zooey Deschanel isolata in alcune scene
  • La prima puntata mette troppo da parte i personaggi primari per dare spazio alla bambina
  • In un momento in cui le scuole sono al centro della cronaca per motivi poco nobili non sembra una grande idea la scrittura della prima puntata
  • Schmidt spocchioso all’inverosimile
  • Il funerale vive su un tasso di assurdità e comicità buona ma troppo esagerata
  • Il nuovo gatto

 

Due puntate che lasciano un’impressione a metà. Se la prima ha messo in mostra la parte odiosa della comedy, troppo poco focalizzata sul filo sottile del tempo rimasto, la seconda ha dato ai fan una sorta di contentino che potesse riportare allo show quel tocco caratteristico perso nei primi episodi di una stagione per ora piuttosto deludente. Ordinaria amministrazione per lo più, gli sceneggiatori hanno capito troppo tardi che la pretesa del pubblico non era tanto quella di vedere un cambiamento ma più quella di dare l’addio allo show nel modo più classico possibile. Difficile aspettarsi salti mortali o sconvolgimenti a livello comico in soli 8 episodi in effetti. New Girl ritrova almeno le sue caratteristiche primarie nella seconda puntata, guadagnandosi un Save di fiducia in vista delle ultime 4 tornate.

 

Tuesday Meeting 7×02 1.58 milioni – 0.6 rating
Lillypads 7×03 1.33 milioni – 0.5 rating

 

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Arrivato ormai alla veneranda età di 18 anni, da 6 anni, e in cerca di nuovi stimoli si è unito a RecenSerie per convertire il team al culto di Tina Fey e per trasmettere all'umanità la passione per le comedy. Tra una puntata e l'altra cerca di laurearsi in lettere e di guardare per un tempo indeterminato quanto più sport possibile. Il suo sogno nel cassetto è scrivere la sceneggiatura di una sit com modello talent-show con protagonisti Joe Bastianich, Lilly Meraviglia e Damiano Er Faina

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