Forever 1×01 – Together ForeverTEMPO DI LETTURA 3 min

in Forever (Amazon)/Recensioni by
Fred Armisen è uno dei volti televisivi più efficaci che si possa immaginare. Sarà per la sua origine etnicamente molto varia, sarà per un’effettiva capacità attoriale, se si vuole andare a trovare un ottimo interprete di una comicità sottile e ricercata, bisogna cercare i lavori in cui compare Armisen. Chi sta scrivendo ha avuto modo di lodarlo in recenti sue uscite, come Documentary Now! (in cui, insieme a Bill Hader, interpreta in maniera camaleontica diversi improbabili personaggi), ma anche in serie comedy di punta come The Last Man On Earth o New Girl. La vera capacità di Fred Armisen è quella di mutare pochissimo espressione, a fronte di effettivi cambi somatici, e dire un insieme di assurdità (o trovarsi in contesti assurdi) che torneranno alla mente solo in un secondo momento. Non vi è quasi mai la risata di pancia istantanea, ma una presa di coscienza a posteriori.
Benissimo, tutto questo non avviene nel primo episodio di Forever.
Maya Rudolph è un altro volto abbastanza familiare nell’universo del SNL (da cui lo stesso Armisen proviene), ultimamente è apparsa negli ultimi episodi di The Good Place con un ruolo sicuramente brillante ma fugace e “macchiettistico”. In questo caso, però, è sicuramente l’indiscussa protagonista di questa premiére/pilot.
Armisen gioca quindi con la sua staticità espressiva proprio per enfatizzare il suo ruolo da “spalla” e per così accentuare la monotonia matrimoniale dei due protagonisti.
Ciò che colpisce positivamente a proposito di questo inizio di Forever è la struttura tutt’altro che scontata, essendo molto difficile intuire dove si andrà a parare, tanto che il finale di episodio arriva tra capo e collo. La lunghissima sequenza iniziale immerge subito lo spettatore in quella che sarà una comedy (?) fuori dagli schemi, anche se ancora non si capisce bene il perché e il percome. Proprio questa sconnessione di eventi, condita da dialoghi anche abbastanza surreali, quasi non curandosi di una giusta gestione ritmica dei tempi scenici, da un lato ovviamente disorienta, dall’altro incuriosisce. Il finale, con Armisen diretto verso un albero, dopo un’enigmatica e totalmente non giustificata scena epica in cui riesce a sciare, crea un cliffhanger dove non era necessario. Allo stesso modo, June che inizia a parlare con il tizio di Vancouver al bar porta lo spettatore (che non ha letto la sinossi della serie) a domandarsi cosa accadrà nello svilupparsi dei prossimi 7 episodi.
Si ipotizza quindi che solo la visione delle prossime puntate potrà in qualche modo dare una forma e un’identità allo show. Come se “Together Forever” fosse solo un preludio a una qualche storia strana che i prossimi 140 minuti racconteranno. Ma potrebbe anche non essere così, potrebbe trattarsi di un’estremizzazione di quelle comedy indipendenti e minimal che piattaforme come Amazon o Netflix tanto apprezzano. In quel caso, purtroppo, ci sarebbe ben poco da apprezzare, considerando che 8 episodi sulla noia e la frustrazione di una coppia sposata anche no grazie.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Fred Armisen e Maya Rudolph
  • Un alone di bizzarria che impedisce di inquadrare la serie
  • Il finale di episodio
  • Successione di sequenze un po’ sconclusionate, non che manchi la logica, ma si fatica a capirne la direzione
  • Possibilità che sia tutto qui

 

Il Save in questo caso rappresenta un bivio. Potrebbe essere un punto di partenza per lo svilupparsi di una storia originale e particolare nei prossimi 7 episodi, ma potrebbe anche essere semplicemente il primo esemplare di 8 episodi con lo stampino che raccontano la storia per niente originale di due coniugi in piena crisi di mezza età, con un matrimonio che non li soddisfa, con un atteggiamento passivo aggressivo e tanta frustrazione.
Inevitabile quindi che vi sia curiosità per il prossimo episodio e questa non può non essere una virtù per un primo episodio, virtù che basta a far partire lo show con una incoraggiante sufficienza.

 

Together Forever 1×01 ND milioni – ND rating

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Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica. Gli piace Doctor Who.

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