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Sneaky Pete 3×06 – The California SplitTEMPO DI LETTURA 3 min

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Bisogna ammettere che l’andamento di questa stagione è piuttosto ondivago: ci sono momenti in cui la trama viaggia velocemente in una direzione, altri in cui ci si perde in quisquiglie, altri ancora in cui emerge più la sensazione di essere nel mezzo di un telefilm diverso rispetto a Sneaky Pete. È un miscuglio di opinioni che mutano a seconda dei personaggi presenti in scena e del minutaggio che gli viene dedicato ma che, comunque, rimane perpetuo con il passare degli episodi. Almeno fino a questo “The California Split”, visto che si prende diverse libertà di scrittura e si allontana pesantemente dal suo DNA.
Se si guarda a Sneaky Pete come ad una serie basata sulla truffa, allora si potrà considerare questo episodio come una sorta di filler visto che, di circa 49 minuti, solamente i primi 5 possono effettivamente essere collegati al genere; viceversa, nel caso si guardi Sneaky Pete come ad un drama di una famiglia allargata, allora questa puntata potrà essere giudicata in maniera più positiva ma comunque non eccelsa. In entrambi i casi, “The California Split” non è un normalissimo episodio.
Prima di proseguire con la recensione bisogna fare un breve commento sul cambio di location. Come constatato ormai da chiunque, c’è uno strano pattern che vede tutti i personaggi muoversi verso la California, quasi come fossero attratti da una calamita. Per un motivo o per l’altro, infatti, anche gli ultimi due che erano rimasti a Rosedale (Otto e Taylor) hanno intrapreso un viaggio che li porterà nei dintorni di Los Angeles. Se si nota una qualche forzatura dietro le motivazioni che hanno spinto tutte le storyline dalla East alla West Coast, quella forzatura si chiama “agevolazione fiscale” e ha permesso ad Amazon di salvare svariati zeri dal conto della produzione. Quindi una motivazione c’è ed ha influenzato pesantemente la trama, cosa da considerare.
Detto ciò c’è modo e modo per influenzare una trama e, soprattutto, per non distruggere il realismo che c’è dietro le cose. Vedere Taylor che compra della droga ad un benzinaio e poi comincia a guidare strafatto non è un qualcosa che si può perdonare facilmente, specialmente se tutto è anticipato dalla conversazione qui riportata:
Benzinaio:So, where you headed?
Taylor:I don’t know.
Benzinaio:Well, if you want to get there faster, let me know.
Taylor:Faster?
Benzinaio:White line highway.
Taylor:I’m a cop.
Benzinaio:Sorry, no discounts. 50 bucks.

Dietro delle scelte palesemente sbagliate c’è sempre chiaramente l’assenza di un legame tra lo sceneggiatore e il personaggio. È ovviamente difficile poter soddisfare tutti ma è anche arduo riuscire a decostruire un character che fino alla scorsa stagione era rinomato per una morale ferma e per l’amore per la divisa. Sei puntate dopo, fa sesso con un’ex di suo nonno (plot twist che ha del clamoroso) e si piglia due pasticche per sballarsi meglio mentre guida di notte. Insomma, discutibile.
A tenere su la baracca ci pensa però una Margo Martindale in splendida forma che, in coppia con Ribisi, riesce a risplendere ancora di più. Tutti i suoi momenti sono sicuramente i migliori della puntata ed è solo grazie a lei che questa “The California Split” non si guadagna un’insufficienza.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Grande interpretazione di Margo Martindale
  • La strana coppia Marius-Audrey
  • Taylor che si droga: imbarazzante
  • Julia pronta al doppio gioco con Marius è un po’ troppo senz’anima per come la si è imparata a conoscere…
  • Forzatura generale nel mandare tutti in California

 

Una puntata un po’ strana che si allontana dalle dinamiche principali della serie per affondare i denti in quelle famigliari. Diverse forzature, Taylor su tutte, ed un paio di cose buone comunque possono venire accettate. Certo che si può fare serenamente di meglio…

 

The Invisible Man 3×05 ND milioni – ND rating
The California Split 3×06 ND milioni – ND rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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