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GLOW 3×09 – The LibertinesTEMPO DI LETTURA 3 min

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GLOW 3x09 - The LibertinesAlla vigilia di quello che, visti i recenti atteggiamenti di Netflix, potrebbe seriamente trasformarsi in un series finale, GLOW comincia a risorgere dal proprio sonno e sforna una puntata inaspettata sia in positivo che in negativo. “The Libertines” è un episodio che ha il sapore strano, tanto è l’amaro in bocca che si prova in generale con il senso di smarrimento che continua a predominare su qualsiasi altra sensazione. Ed è una sensazione generale che perdura un po’ per tutta la mezzora della visione e che alla fine lascia decisamente con un sapore amaro in bocca visto l’eccessivo bipolarismo ostentato: la prima parte è focalizzata solo su Ruth e Sam, la seconda solo sullo spettacolo. Ed il risultato disturba.

Ruth:I think I’m in love with you.
Barista:What can I get for you?
Sam:Get the fuck outta here. Since when?
Ruth:Since I don’t know. A while.

Il messaggio ricevuto nella segreteria telefonica da Ruth in “Keep Ridin’” ha ovviamente scombussolato tutta quella serie di equilibri che si erano venuti a creare off-screen durante la puntata, e a quel messaggio era doveroso dare un seguito. Quel seguito si rivela essere però un tantino differente rispetto alla classica chiamata dell’amico regista per un finto provino per verificare la bravura dell’attrice, sia nel bene che nel male. Non si può che rimanere infatti piacevolmente stupiti dalla sfrontatezza di Ruth nel dire a Sam che lo ama (così, de botto) perchè è un qualcosa che, come già detto in “Hot Tub Club“, ci si sarebbe aspettati a ridosso degli ultimi minuti del season/series finale ed invece, quasi romanticamente visto quanto accaduto nella 3×02, ritorna di nuovo. Tutto comunque molto piacevole salvo poi arrivare alla cruda realtà in cui sentimenti veri o presunti tali devono fare i conti con la realtà dei fatti che porta Ruth a dimostrarsi completamente diversa rispetto alla Ruth vista in queste tre stagioni. Dire “I think I’m in love with you” e poi reagire come se non fosse vero per quel “You’re not getting the part” fa riflettere tutti, Sam in primis. E la sensazione di non aver capito veramente chi sia Ruth Wilder preoccupa un po’ tutti.
Se per metà episodio il focus è sui due piccioncini, l’altra metà è dedicata alla festa organizzata da Bobby Barnes per raccogliere fondi ec, in particolare, enfatizzare ancora una volta le problematiche della comunità omosessuale (o più in generale LGBT). Lo spettacolo è ben orchestrato e si percepisce anche un certo tipo di clima sempre molto caro a Netflix che magari qui ha forzato un po’ la mano degli sceneggiatori, ma il risultato è più che buono. L’unico problema che gli si può additare è più generale perchè dimostra che gli sceneggiatori hanno dimenticato quasi completamente quanto visto nei precedenti 15 minuti. Un errore non da poco.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ruth si dichiara a Sam replicando la medesima situazione della 3×02
  • Il provino non va come deve andare: “bella” sorpresa
  • Festa organizzata bene
  • Ruth: ma allora non era vero amore…
  • Bipolarismo dell’episodio che da un parte si focalizza su dei personaggi e dall’altra se ne dimentica completamente, c’è poca coerenza
  • Amarezza sparsa in generale

 

Se ci fossero stati più collegamenti e meno separazioni tra la prima e la seconda parte dell’episodio si sarebbe potuto tranquillamente propendere per un Thank Them All ma, vista la netta differenza e le pochissime connessioni, si ha la sensazione di essere davanti ad una puntata che non ha le idee chiare e, anzi, ha grosse difficoltà nell’essere concepita a livello complessivo. Un po’ come tutta la stagione.

 

Keep Ridin’ 3×08 ND milioni – ND rating
The Libertines 3×09 ND milioni – ND rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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