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Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. 4×08 – Laws Of Inferno DynamicsTEMPO DI LETTURA 6 min

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E siamo al mid-season finale.
Anche se a livello di storytelling tutto sta andando più che bene, lo stesso non si può dire per la situazione di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. nel mondo reale. Ormai la situazione della serie è risaputa e per i vertici dei Marvel Studios è come se non esistesse. Attualmente Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. è una serie fantasma che tutto vede e tutto sente, ma che non può essere vista dagli altri; frequenti, infatti, sono stati i riferimenti in passato alle altre produzioni del Marvel Cinematic Universe all’interno del serial ABC/Marvel, cosa non ricambiata dai “colleghi”, quasi come se ne ignorassero l’esistenza. La frustrazione è data anche dall’ottima evoluzione qualitativa del telefilm che è stata minata nuovamente da una scarsa sponsorizzazione e, in generale, da un supporto inadatto da parte del network. La situazione, fuori dalla narrazione, è abbastanza grave (lo spostamento nella fascia delle 22 di sera non ha giovato minimamente allo show, anzi…) e lascia il serial in balia di prolungate pause e mancati annunci di importanti appuntamenti come un mid-season finale, occasioni d’oro per acchiappare un po’ di pubblico e rialzare i ratings al minimo storico. Se queste occasioni non vengono sfruttare si perde quel poco pubblico che c’è, cosa che la serie non può permettersi. Il futuro, almeno burocraticamente parlando, è incerto. Tutt’altra storia è, invece, per la trama della quarta stagione in sé.
A quanto mostrato nella puntata non c’è veramente nulla da aggiungere perché l’episodio parla da solo. In questi otto episodi abbiamo imparato a conoscere nuovamente i protagonisti di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D., osservandoli crescere e sviluppare lati inaspettati della loro caratterizzazione, oltre che affrontare minacce inedite per il MCU in generale. Tutto ciò ha contribuito a trasformare personaggi fittizi, che nella prima stagione erano dei bamboccioni, in persone tridimensionali e capaci davvero di trasmettere emozioni. Queste prime puntate hanno accolto a braccia aperte il misticismo, non solo per spianare la strada a Doctor Strange e Marvel’s Iron Fist, ma anche per permettere agli autori di sperimentare i personaggi principali della serie, mettendoli in difficoltà con dinamiche narrative lontane dalle loro caratteristiche basi. Il Team protagonista ora sa che non tutti i problemi possono essere risolti con la scienza; sa che, oltre a non essere soli nello spazio, abbiamo compagnia pure sottoterra; sa che i demoni esistono e, per quanto si possa essere preparati, non si è mai abbastanza pronti per tutto, sopratutto quando questi hanno un teschio fiammeggiante al posto della testa. “Laws Of Inferno Dynamics”, insomma, è una degna conclusione ad un primo arco che ha rimescolato le carte in tavola con l’arrivo del soprannaturale e la trasposizione della più recente incarnazione di Ghost Rider, concludendo ogni storyline sollevata in “The Ghost” con il giusto hype.
Nonostante ciò, vedendo il cliffhanger conclusivo della puntata una domanda sorge spontanea: e se il misticismo fosse solo uno specchietto per le allodole? Se tutto quello che abbiamo visto fosse una preparazione per il vero villain?
Spesso, nelle precedenti recensioni, si è paragonato questa stagione alla seconda di Marvel’s Daredevil, dove solo verso la fine, come un vero romanzo noir, si è potuto unire tutti i puntini e capire l’intricato disegno degli showrunner. Ora questo sospetto comincia a diventare realtà anche qui. Tutti gli sforzi fatti finora dal serial per favorire lo sdoganamento di elementi che andranno sempre più sviluppandosi in futuro, quelli del misticismo, non sono stati fatti come “favore” ai Marvel Studios, quanto più per poter creare un degno prologo alla vera trama della serie: la venuta degli LMD.
Non è un caso che se Jeffrey Mace cita in questo episodio Ultron e se molte delle divergenze del Team Coulson vengono appianate così, in un batter d’occhio, poiché è tutto collegato. Tirare in ballo il villain di Avengers: Age Of Ultron è un modo per preparare lo spettatore a quello che verrà, fargli capire con cosa avrà a che fare ma, contemporaneamente, spiegargli che sarà diverso. Difatti Ultron era diventato senziente a seguito di una evoluzione tecnologica; Aida, invece, acquista una totale consapevolezza di sé attraverso la lettura di un libro magico, e se Ultron era pericoloso già di suo con una crescita “normale”, figuriamoci attraverso il soprannaturale. Tutto questo scatena l’altra conseguenza narrativa che Ultron non era riuscito a fare: sostituire gli umani con esseri meno fallibili. Pur rimanendo un difetto della puntata il fatto che il Team Coulson si riunisca dopo una spaccatura così incisiva, questa svolta narrativa può essere semplicemente vista come la calma prima della tempesta, dove una riappacificazione può solo sembrare apparente, aumentando così la sfiducia del gruppo. Su questo il pubblico dovrebbe già essere sull’attenti dato che velatamente la puntata lo porta a farsi una domanda: quella che abbiamo visto finora, era davvero l’Agente May?

 

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi e raccattare tutte le curiosità e le ammiccate d’occhio per la nuova stagione di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.? Maccerto che no, doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, ecco a voi la “guida” a tutti i vari easter egg e trivia disseminati nella puntata.

  1. Maybe in the comic book version“. La frase è un riferimento al ruolo di Direttore dello S.H.I.E.L.D. che ha occupato, per breve tempo, Quake nei fumetti.
  2. The other Ghost Rider came back“. La frase è un riferimento alla storia Ghost Rider: Road To Damnation, in cui il primo Ghost Rider (Johnny Blaze) veniva intrappolato all’Inferno perché Mephisto, il diavolo autoctono della Marvel, ne reclamava l’anima. Alla fine della storia, ovviamente, riusciva a uscire.
  3. Il costume di Jeffrey Mace è una versione più “militarizzata” e a tema S.H.I.E.L.D. del suo originale costume indossato nei fumetti. Il logo dell’organizzazione, infatti, è posto al centro per simulare l’aquila che aveva sul suo costume da Patriot

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ghost Rider: uscita di scena con una porta aperta sul suo rientro
  • L’altro Ghost Rider è tornato
  • Jeffrey Mace in campo!
  • Cliffhanger finale
  • Aida prossimo villain
  • Battaglia finale S.H.I.E.L.D. VS Eli Morrow
  • Mack & Yo-Yo: era ora!
  • Yo-Yo come Quicksilver
  • È il mid-season finale e nessuno dice niente?
  • Team Coulson tornato assieme troppo presto

 

Il (non annunciato) mid-season finale di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. ha una conclusione più che appagante ed epica, cosa che si pone come conferma alla rinnovata crescita qualitativa dello show che, nonostante i problemi, continua a puntare in alto e a riconfermarsi uno dei migliori serial fumettistici in circolayione. Volutamente non si è parlato di alcune cose della puntata perché non solo valeva la pena parlare degli sviluppi futuri della serie, come si può commentare, per esempio, la scena in cui tutti i personaggi (Direttore Mace compreso) uniscono le forze contro Eli Morrow? Non si può. A volte, davanti alla qualità, le parole sono di troppo.

 

Deal With Our Devils 4×07 2.41 milioni – 0.8 rating
Laws Of Inferno Dynamics 4×08 2.37 milioni – 0.7 rating

 

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