Based On A True Story 1×01 – The Great American Art FormTEMPO DI LETTURA 4 min

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Based On A True Story 1x01 recensioneIdeata e sceneggiata da Craig Rosenberg (The Boys), Based On A True Story è la nuova serie tv approdata sulla piattaforma Peacock lo scorso 8 giugno. La serie si definisce come una comedy thriller e vede tra i suoi protagonisti due volti noti quali Kaley Cuoco (vista più recentemente nel poco fortunato The Flight Attendant e mai dimenticata in The Big Bang Theory) e Chris Messina (numerosi ruoli al cinema, Julie&Julia, Vicky Cristina Barcelona) nei panni dei coniugi Bartlett.
Ava (K. Cuoco) è un agente immobiliare appassionata dal true crime, mentre suo marito Nathan è un ex stella del tennis, ormai in declino da anni, che vive di glorie passate e di lezioni al circolo sportivo. La coppia è in attesa del loro primogenito, i problemi finanziari li inseguono e una crisi coniugale si affaccia all’orizzonte. A rompere gli equilibri su cui si reggono maldestramente i protagonisti ci pensa Matt Pierce (interpretato da Tom Bateman) un idraulico che si scoprirà ben presto molto altro…

IL LATO THRILLER E QUELLO COMEDY


Il pilot gioca lentamente a scoprire la reale identità dell’assassino e carica una certa suspense, soprattutto nei minuti finali.
L’assassinio della giovane barista (Natalia Dyer, proprio lei) e l’intreccio centrale, che vede giocare con il sospetto che sia Nathan piuttosto che Matt, coinvolgono in una narrazione che può dirsi pienamente riuscita.
Nota dolente è invece il lato comedy della serie, per ora, non pervenuto. Il pilot si limita a qualche battuta che alleggerisce la tensione, senza mai uscire dal tracciato. Questa specie di equilibrio cercato dal pilot potrebbe, ad una prima occhiata, apparire sensato, in realtà gli amanti del black humor sanno bene che è in casi come questo che bisogna spingere sul pedale dell’acceleratore per vincere su tutti i fronti.

IN CONCLUSIONE, QUESTA SERIE S’HA DA FARE?


Il genere richiama, nemmeno poi troppo velatamente, la più famosa Only Murders In The Building, con cui le somiglianze abbondano.
Tuttavia, non si può non notare che nel confronto con la serie Disney Plus, Based On A True Story ne esce con qualche costola rotta. Sebbene non vi sia alcun metro di paragone da rispettare, è innegabile il richiamo troppo forte per non sottolinearne differenze e similarità.
Anzitutto c’è da dire che Only Murders In The Building ha una forte componente comedy: una sceneggiatura ricca di black humor e di brillante ironia, grazie soprattutto alla presenza scenica di Steve Martin e Martin Short. Dal canto suo, l’episodio pilota di Based On A True Story appare povero di senso dell’umorismo. Poco sagace, poco incisivo. Perlomeno troppo poco per essere una serie che si autodefinisce come commedia nera.
Anche il lato thriller in Only Murders In The Building appare più curato, ma non per questo Based On A True Story si rivela da meno. L’aspetto fondamentale da considerare è che le due serie partono da premesse differenti: mentre nella serie Disney Plus la scooby gang segue le indagini in corso d’opera, nella serie Peacock i coniugi Bartlett ripercorrono a ritroso la storia dello squartatore di Los Angeles.
Messi da parte gli innegabili richiami, Only Murders In The Building non può considerarsi il metro di riuscita della nuova serie Peacock, che rimane un prodotto a sé, con pregi e difetti annessi.
In conclusione, se la domanda è se vale o meno perdere del tempo di fronte al pilot di Based On A True Story, la risposta non può che essere “dipende”. Dipende dalla consapevolezza con cui ci si approccia al prodotto: se la speranza è quella di ritrovare le atmosfere della serie con Selena Gomez e Steve Martin, la risposta è ovviamente no. I due prodotti, pur partendo dal terreno comune del true crime, come detto, sono completamente differenti. Invece, se l’approccio è quello di voler curiosare su nuove serie tv, allora, perché no?

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Idea originale…
  • Kaley Cuoco e Chris Messina nei panni dei protagonisti
  • Suspense finale spinge alla visione del prossimo episodio
  • Componente thriller
  • Un inizio tiepidino, ma la serie potrebbe ancora rivelare qualche carta vincente
  • … quasi originale 
  • Questa ossessione per il true crime dovrà finire prima o poi
  • Un’introduzione tirata un po’ per le lunghe
  • La velocità con cui Ava ha l’idea del podcast true crime
  • Parallelismo con Only Murders In The Building
  • Una serie comedy al momento poco comedy

 

Quest’ossessione per il true crime prima o poi finirà, si spera, intanto Based On A True Story propone una passabile alternativa nel panorama seriale. Certo, un inizio un po’ tiepido, ma la serie potrebbe rivelare qualche carta vincente nel prosieguo degli episodi. Beneficio del dubbio.

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