Breaking Bad 5×07 – Say My NameTEMPO DI LETTURA 3 min

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Ci sono volute sette puntate perchè qualcuno dicesse ad Heisenberg qual’è il suo problema e cosa ha rovinato tutto: “You and your pride and your ego”. Le parole scorrono come benzina nelle sue orecchie e la pistola è l’accendino per innescare un gigantesco flambè., non occorre niente altro per
rovinare la situazione già abbastanza grave.
Dove altro si può trovare riscontro in questa affermazione? Ovviamente nel confronto con il nuovo distributore della premiata ditta Heisenberg e Co. quando la superbia di Walt si manifesta con picchi di boria anche detti “Say. My. Name.”, brividi per tutti.
Tornando alla situazione di Mike, che fosse compromesso lo si sapeva ma confidavo che questo episodio non rappresentasse il suo canto del cigno anche perchè senza di lui si apre un vuoto narrativo difficilmente colmabile nella prossima stagione e Todd di certo non può sostituirlo. Il confronto finale, frutto di una puntata in cui i due hanno tutto sommato collaborato con addirittura un Walter che avverte Mike dell’arrivo dei poliziotti, è l’ultimo di una serie di tet a tet. Mike dal canto suo porta rancore per Walt che a suo dire ha rovinato tutta l’azienda di Fring ammazzandolo solo per via del suo orgoglio e Mr. White dalla sua è offuscato dalla mancanza di rispetto che gli sembra dovuta. L’arroganza e l’orgoglio la fanno da padroni nella testa di Heisenberg e il laconico commento finale derivato da un ragionamento a mente fredda sulla possibilità di sfruttare Lydia è emblematico di come non vi sia nessun dispiacere nell’aver premuto il grilletto. Il vero problema è che non aveva pensato di chiedere la lista degli uomini da pagare a Lydia, non tanto la sua coscienza sporca.
Che Walter sia cambiato per sempre è un dato di fatto, è impossibile fare il tifo per lui e compatirlo per le sue azioni. Tra tutti i personaggi quelli che trasudano più empatia sono Jesse e Mike e non sono certo stinchi di santo ma in confronto a Walt loro hanno ancora uno scopo superiore per fare quello che fanno, chi perchè dotato di una coscienza ancora viva come Jesse e chi lo fa solo per assicurare un grandioso futuro alla nipotina. Ora tutto sta finendo ed è abbastanza chiaro come andranno le cose da qui in poi e Mr. White se ne sta rendendo conto or ora.
Jesse, il suo pupillo, viene per l’ennesima volta ai ferri corti con Heisenberg che, ormai solo, non vuole perdere l’unica persona che lo rispetti e gli voglia ancora un briciolo di affetto e per tenerlo a sè usa ogni tipo di sotterfugio citando addirittura i 5 milioni sporchi di sangue che vorrebbe incassare e qui sta la differenza tra l’uomo e il mercenario. L’uomo, Jesse, guardando la bilancia della sua morale decide di salvare ciò che resta della sua anima e non macchiarsi più le mani per soldi; il mercenario, Walter, persegue i suoi scopi in ogni modo possibile pur di non rimanere da solo e quando effettivamente lo rimane cerca subito un sostituto con cui rifondare il rapporto mentore-pupillo. Da qui in avanti sono previsti solo disastri e il season finale incombe.

PRO:
  • La bussola morale di Jesse lo porta a fare la scelta che non ti aspetti
  • Come al solito il finale è da brivi “Shut the fuck up. Let me die in peace.”
  • Memorabile scena di Saul con tutti i suoi cellulari
  • Altrettanto memorabile il ghigno di Gomez quando coglie in flagrante l’avvocato di Mike con le mazzette
  • Say. My. Name. 
CONTRO:
  • La morte di Mike, speravo non arrivasse mai

Quando guardi una puntata di un serial e non pensi ad altro nei giorni seguenti puoi solo ringraziare persone come Gilligan e sperare che un infarto non le colga di sorpresa prima di vedere il series finale perchè la loro testa non funziona normalmente come la nostra se producono episodi grandiosi come questo.


VOTO EMMY

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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