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Grey’s Anatomy 12×04 – Old Time Rock and RollTEMPO DI LETTURA 4 min

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Grey’s Anatomy è da anni ormai che fa capolino all’interno dei palinsesti televisivi di tutto il mondo e ne vengono più volte riproposte le passate stagioni, cercando di colpire i propri spettatori rievocando i fantasmi del passato e di quella perduta bellezza episodica che latita nelle ultime stagioni.
Le emozioni che l’opera di Shonda Rhimes regala ai propri spettatori sono delle più disparate e variano dalla gioia al dolore, ma se c’è un elemento che più caratterizza la showrunner e la serie stessa sono i sentimenti che collegano alla morte -sia questo un paziente diventato importante per la trama (Danny), sia un medico protagonista fino alla sua dipartita (George, Mark, Lexie, Derek)-. Nulla di strano, ci sarebbe da dire, visto e considerato che la serie è pur sempre un medical drama e quindi la morte dovrebbe essere una prassi ormai comune, ma l’accanimento che Shonda ha su questo determinato tasto è spasmodico e continuo, tramutando il “colpo di scena” ad “opprimente routine”. Quando però si decide di non battere nuovamente sul tasto della morte, si decide di rievocarla per vie traverse: è proprio il caso della quarta puntata di questa dodicesima stagione.
“Old Time Rock And Roll”, infatti, non prende in esame la “violenza” visiva della morte di qualcuno incentrando quindi l’episodio in qualche delicato e prolungato caso clinico in sala operatoria, ma rievoca il fantasma della morte nel momento in cui uno specializzando od un dottore si rendono messaggeri della tragica notizia informando i parenti.
D’altra parte è stata una delle prime cose con cui lo spettatore ha dovuto avere a che fare una volta iniziato lo show: già nel pilot, infatti, George si vedeva costretto a dover informare la famiglia di un paziente morto al quale lui stesso aveva assicurato la ben riuscita dell’operazione.
Burke l’aveva ammonito pesantemente al riguardo (“Chi diavolo sei tu per fare promesse? Non si promette la riuscita di un intervento alla famiglia di un paziente!”) e lo spettatore già iniziava ad interiorizzare una delle parti più emozionalmente negative dello show: il contatto diretto con la famiglia nel caso si fosse latori di cattive notizie.
La sceneggiatura calca la mano riguardo questo messaggio e rievoca un fantasma che ancora non si è sopito e forse non sparirà mai: per poter spiegare agli specializzandi come meglio approcciarsi ai parenti, proprio Meredith sale in cattedra ed il suo racconto/spiegazione rasenta talmente tanto la puntata riguardante la morte di Derek che lo spettatore non può che far correre la memoria al recente passato. Ma, se questo non fosse abbastanza, lo show decide di tirare uno schiaffo a tutti facendo ricomparire la dottoressa con cui Meredith si era sfogata la sera della morte del marito: la nuova fidanzata di Callie, infatti, è proprio la specializzanda che vediamo per la prima volta in “How To Save A Life“. Lo show, oltre che mentale -per la precedente rievocazione- diventa visivo, grazie anche ai flashback che prontamente vengono inseriti all’interno del finale di puntata.
Considerata la connotazione positiva generale dell’episodio, sono da ignorare le copiose conversazioni a tema sessuale inserite all’interno dell’episodio e che avvengono tra corpo medico e pazienti: parole come “Treno degli Orgasmi”, minano quanto di buono visto all’interno dell’episodio e incidono negativamente risultando decisamente troppo forzate ed inserite solamente per poter sfruttare quella vena di comicità insita in questi argomenti. Avendo dodici anni di messa in onda, si dovrebbe reputare questa serie ormai matura, ma queste sottigliezze confutano l’ipotesi stessa.
Il caso medico e la conseguente diatriba morale occorsa tra la Edwards e Amelia risulta parecchio interessante e utile per scoprire qualcosa di più di Stephanie, per ora relegata alle retrovie ma che sembra poter trovare finalmente una valida possibilità di “sfondare” tra i personaggi principali in questa stagione, così come nella passata lo era stata per certi versi Jo.
L’astio creatosi tra Jo e la Edwards troverà sicuramente sfogo, ma quando di preciso non è dato saperlo: come diatriba potrebbe essere risolta nel prossimo episodio, così come si potrebbe decidere di protrarla per più e più puntate. Così come è stato fatto per il litigio tra Cristina e Meredith; così come è stato fatto per il tira e molla tra Callie ed Arizona; così come stan facendo ora tra Jackson ed April. A Shonda piace mettere sotto i riflettori ogni più minima sfumatura della lacerazione di un rapporto, a volte eccedendo troppo ed esagerando con le minuziose analisi. Speriamo che questo non sia l’ennesimo caso.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Lo specializzando, in conclusione di episodio, che come modi di fare ricorda l’indimenticato George O’Malley
  • Il caso clinico di Amelia
  • Stephanie Edwards
  • L’unione indivisibile morte-Grey’s Anatomy
  • Sottigliezze e generi di discorsi/scene che in Grey’s Anatomy dovrebbero cessare d’estistere
La comparsa di Penny, la fidanzata di Callie, sicuramente smuoverà vecchi ricordi (come già è successo in questo episodio), ma bisognerà vedere quanto andrà ad incidere in Meredith.
I Choose You 12×03 8.10 milioni – 2.1 rating
Old Time Rock and Roll 12×04 8.25 milioni – 2.3 rating

Sponsored by Viviamo a SeattleGrey’s My Only loveGrey’s Anatomy.

Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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