The Leftovers 2×03 – Off RampTEMPO DI LETTURA 4 min

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Dopo una premiere straniante focalizzata sull’ingresso in scena dei Murphy e un secondo episodio Garvey-centrico volto a far convergere le due famiglie verso la stessa direzione, stavolta è il turno di Laurie e Tom. In seguito al ricongiungimento avvenuto al termine della stagione passata, madre e figlio si ritrovano uniti con l’unico obiettivo di smascherare le falsità celate dietro al culto dei Colpevoli Sopravvissuti, oramai considerati dalla donna un gruppo di ciarlatani alimentati solo ed esclusivamente dalla sofferenza di persone troppo deboli per reagire all’Improvvisa Dipartita dei propri cari. L’alternanza dei segmenti narrativi vista in questi primi tre episodi e il relativo cambio di focus su personaggi via via differenti – conservando però la sensazione di sincronicità tra i diversi nuclei narrativi – riesce nell’intento di ricreare le medesime atmosfere vissute leggendo il libro di Perrotta, fungendo inoltre da catalizzatore emotivo circa il dilaniante dolore provato dalla protagonista, un dolore radicato talmente in profondità da poter essere lenito solo temporaneamente dal suo bisogno di giustizia, un concetto che nella mente di Laurie è finito per sovrapporsi fino a combaciare perfettamente con quello di vendetta.

We know what the Guilty Remnant does, but what do they believe?”
They believe the world ended.”

Non si tratta solo di odio e risentimento. “Off Ramp” si spinge oltre, addentrandosi nell’intricato labirinto della psiche umana, mostrandoci come la debolezza dell’essere umano rappresenti il punto di di forza di ogni gruppo di fanatici, a prescindere dal fatto che alla base del movimento vi sia un credo religioso. Solitudine e disperazione diventano così forze motrici in grado di far muovere gli ingranaggi di un meccanismo basato unicamente su inganno e paura, due componenti che però rappresentano paradossalmente la soluzione al problema stesso. Il Santo Wayne, impostore ormai conclamato, diventa così un modello da seguire, quantomeno per ciò che riguarda il suo “movimento dell’abbraccio salvifico”, spingendo Tom a compiere un vero e proprio miracolo, cercando di riportare serenità nel cuore delle persone attraverso una bugia. Una bugia che ha il compito di trasformare la paura in consapevolezza, prendendo così atto dell’impossibilità da parte dell’essere umano di poter sradicare la sofferenza dal profondo del suo animo, lasciandosi cullare dalla fugace speranza che tutto il dolore possa sparire nel calore rassicurante di un abbraccio.
La spiegazione che ci viene fornita circa il credo dei Colpevoli Sopravvissuti ci pone inoltre, per la prima volta, nella condizione di comprendere le ragioni alla base del movimento. “Loro credono che il mondo sia finito”, queste parole escono dalla bocca di Laurie con un tono a metà tra sconcerto e disgusto, lasciando trasparire tutto l’odio provato nei confronti dei bianchi fumatori. Quel 14 Ottobre segna così la fine della nostra società come la conosciamo, lasciando spazio a un Nuovo Mondo, a cui i C.S. sentono di far parte, arrivando perfino a proclamarsi testimoni di questo passaggio. Non si tratta di un sogno o di un’illusione, il Nuovo Mondo è più reale che mai. Ora ogni membro del gruppo deve essere pronto al martirio, non c’è spazio per dubbi e paure. Uno alla volta accenderanno la propria sigaretta, espirando, e ricordando a se stessi che il tempo che li separa dalla fine è poco e brucia velocemente proprio come fuoco sulla cartina.

Tell your mom Meg says hello.”

A differenza del libro di Perrotta, vista la totale estraneità di questa seconda stagione rispetto all’opera madre, abbiamo un ritorno del personaggio interpretato da Liv Tyler, al centro di una delle scene più disturbanti – insieme al suicidio di Susan con famiglia annessa – dell’intero episodio. Meg ritorna, dopo aver effettuato un’evidente scalata al potere, in veste di villain di stagione, lanciando un chiaro messaggio a Tom, e indirettamente alla sua mentore Laurie, risparmiando la vita del ragazzo e “punendolo” con un breve (non ti preoccupare Tommy sei totalmente giustificato) rapporto sessuale con il quale forse la ragazza ha provato ad ingravidarsi in previsione di un futuro piano. O forse Lindelof prova piacere nell’immaginare lo sguardo vacuo dello spettatore di fronte a scene apparentemente senza un senso logico. Non poniamoci troppe domande, ma limitiamoci a seguire il consiglio di Iris: “Let the mystery be.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ottimo lavoro degli autori in merito alla costruzione dei personaggi
  • Profonda analisi della psiche umana
  • Ottima gestione degli sviluppi narrativi tenendo conto dell’estraneità del telefilm dall’opera madre
  • Il ritorno di Meg
  • La vagina di Liv Tyler
  • Il suicidio di Susan con annessa famiglia
  • Il discorso finale di Tom
  • Nulla

 

The Leftovers conferma l’ottimo lavoro fatto nelle prime puntate in termini di avanzamento di trama e costruzione dei personaggi, offrendo con questo terzo episodio anche una profonda analisi della psiche e del comportamento umano. Gli ascolti non sembrano premiare la serie di Lindelof e Perrotta, ma come ben sappiamo non sempre i numeri rispecchiano l’effettiva qualità del prodotto offerto.

 

A Matter Of Geography 2×02 0.55 milioni – 0.3 rating
Off Ramp 2×03 0.77 milioni – 0.3 rating

 

 

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