New Girl 5×02 – What About FredTEMPO DI LETTURA 5 min

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Continua la marcia di “presentazione” di questa quinto (e ultimo?) capitolo di New Girl; un riavvio di cui nessuno, se non i pochi fedelissimi rimasti, sembra essersi ancora praticamente accorto, causa, ovviamente, dell’insolita data di messa in onda.
Nella recensione della première, d’altronde, si esprimeva la sensazione di stare quasi assistendo ad un nuovo “Pilot”, in un certo senso. Alla luce di “What About Fred”, tale pratica di lento “riavvicinamento” agli storici protagonisti, tutti colti da un background parzialmente rivisitato, sembra persistere, eppure se ne intravede un’altra dalla mirata coesistenza.  
A differenza del passato, infatti, questi apparenti nuovi equilibri sono perlopiù caratterizzati, allo stesso tempo, da una precisa e voluta “continuity”. Elemento di cui New Girl, al contrario delle altre comedy, si è sempre fatta un po’ fregio (seppur in maniera non sempre rigorosa), perciò non c’è poi tanto da stupirsi se non che, mai come questa volta, l’intenzione di rompere il legame con i tradizionali caratteri distintivi di ciascun personaggio appare più che palpabile. La situazione che vede coinvolti Schmidt e Nick, allora, diventa in questo senso un po’ la sintesi di quanto appena detto. Nell’arco delle quattro stagioni precedenti, i due migliori “amici del college” ci sono stati proposti uniti sì da un un rapporto fraterno pressoché indissolubile, ma, d’altra parte, divisi nel profondo da un’infinità di minuzie caratteriali. I due differenti stili di vita, che nel corso degli anni sono arrivati ad adottare, sono l’emblema di tali divergenze tanto radicali.
Perciò, a questo punto, è facile comprendere quanto la semplice decisione (da parte degli autori, nel finale a sorpresa “Clean Break“) di unire le loro trame, facendoli lavorare insieme e perseguire un’ambizione comune, possa rivelarsi in verità tanto “rivoluzionaria” e potenzialmente intrigante per il loro rispettivo “futuro” nella serie. Non c’è che dire, il risultato, per ora, è più che promettente e l’evoluzione dei due personaggi, costretta a passare incontrovertibilmente con il lottare di entrambi contro la propria natura (Schmidt e la sua esperienza dirigenziale, poco affine all’ambiente più “umano” del bar; Nick che, al contrario, deve imparare a far valere la propria autorità nei confronti di chi, fino a poco tempo prima, era un suo collega di pari livello) è perlomeno perfettamente, se non deliziosamente, rappresentata. La riproposizione dei loro tratti distintivi, all’apparenza abbondantemente triti e ritriti, diventa, secondo questa lettura, quasi voluta, poiché punto di partenza per i rispettivi (e definitivi?) stravolgimenti. In un certo senso, il discorso vale per la gestione della coppia Schmidt/Cece, trattata con accortezza e, rispetto ai precedenti che ben conosciamo, con una certa voglia di novità, appunto (piuttosto spassosa il loro personale approccio nell’amministrare la propria relazione sul lavoro, per di più con Nick nel ruolo di “terzo incomodo”), ma soprattutto attenti (anche se forse è troppo presto per dirlo) a non incorrere in un Nick/Jess 2.0, come già si era intuito nell’arco della manovra di avvicinamento consumatasi nella stagione scorsa.
Una storyline all’insegna della continuità ed evoluzione, quindi, le quali mancano del tutto invece in quella di Jess. Va detto, innanzitutto, che quella della protagonista è una situazione oltremodo singolare: come notavamo già in “Big Mama P“, la Deschanel è difatti accompagnata dal fantasma costante della sua annunciata e prossima sparizione temporanea dallo show. Il gioco che si va a creare, probabilmente da qui a quando davvero accadrà, sembra quasi quello di dover indovinare, di volta in volta, quali saranno gli escamotage narrativi utilizzati dal team di Elizabeth Meriwether che giustificheranno la sua “pausa” dallo show. Così, anche a questo giro, l’invito improvviso dei genitori di Fred a trascorrere una breve vacanza con loro, vale come la caduta dalle scale e successiva convalescenza della premiére, risolvendosi altrettanto nuovamente in un falso allarme.
Retroscena a parte, rimane il fatto che, in entrambi i primi episodi, il personaggio è apparso quantomeno “bloccato” e privo della sua consueta verve. Se non altro la sua sottotrama è quella che presenta i maggiori spunti comici della puntata, complice, soprattutto, la presenza di un compagno inusuale, quel Winston con cui l’abbiamo vista raramente, rispetto a tutti gli altri, condividere la scena. Destino comune, citando il massimo conoscitore di cultura pop tale Abed di Community, all'”esemplare” (se ne può trovare una, infatti, per ogni sit-com, almeno) coppia Chandler/Phoebe di Friends: ci sono personaggi che, all’interno di una compagnia rodata, protagonista di uno show televisivo, semplicemente non si trovano mai a vivere insieme la stessa storyline, senza la presenza quindi del restante cast. Un Winston che, in questo caso, vede il proprio destino associarsi, tra l’altro, a quello del “fu” Coach, in quanto personaggio dal potenziale altissimo, ma di difficile collocazione all’interno della trama singola d’episodio e perciò avvicinato a Jess, nella speranza di far bene a entrambi. E, proprio come allora, la “collaborazione” funziona alla grande e vediamo sfruttata “perfino” il suo nuovo ruolo lavorativo con la gag più riuscita della puntata, ovviamente quella che coinvolge Gigi di Scream Queens la sua partner. O, perlomeno, preferiamo non fare gli schizzinosi e accontentarci del più flebile accenno di risate.
Punto dolente, oramai neanche più tanto nuovo, è infatti perennemente sullo sfondo: la comicità di New Girl, si sa, manca della freschezza e dell’originalità che ha contraddistinto ed elevato le prime due stagioni. Non sembra quindi un caso, ad esser maliziosi, l’uso più massiccio, almeno rispetto a una volta (comunque sempre presente, va ricordato, vedi nomi del calibro di Jamie Lee Curtis o Rob Reiner) di guest star d’eccezione, decisamente più prerogativa delle sit-com “mainstream” di Chuck Lorre. Aspettando Megan Fox, registriamo questa settimana le “piacevoli partecipazioni” dell’immortale Fonzie/Henry Winkler e del marito di Robin/Gary Blauman/comico del Saturday Night Live Taran Killiam. Com’è facile intuire, è stato più (colpevolmente?) sfruttato il primo del secondo, ma allo stesso modo entrambi aiutano a concludere la visione dei venti minuti di puntata con un leggero sorriso. E, di questi tempi, per lo show è quasi manna dal cielo.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Nick, Schmidt e la gestione del locale 
  • Schmidt e Cece 
  • Winston e i suoi diversivi 
  • “Hey”, c’è Fonzie! 
  • Fred e il poco sfruttato Taran Killiam
  • Immobilità eccessiva del personaggio di Jess 
Se ancora non vi fosse giunta notizia, New Girl è ricominciato. Tra personaggi “rimasti indietro” (qualsiasi riferimento a Jess è puramente voluto) e promettenti evoluzioni, lo show cerca con tutte le sue forze di ri-costruire la sua nuova identità. Noi, intanto, aspettiamo Megan Fox. 
Big Mama P 5×01 3.35 milioni – 1.4 rating
What About Fred 5×02 3.25 milioni – 1.5 rating

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Laureato in Letteratura Musica e Spettacolo (no, non è il DAMS) e nella Magistrale di Musica e Spettacolo (sì, tanta fantasia), cresciuto a pane Harry Potter, Lost e Ritorno al Futuro. Nasce scrittore, diventa recensore, vuole fare il regista. Idee molto chiare a parte, ogni giorno si ritrova a prendere appunti dall'HBO dei primi anni 2000, dai vari Lindelof, Moffat, Nolan (quello buono) e da tutta la cricca di Judd Apatow, senza aver paura del tempo speso davanti al monitor, confidando nell’arrivo di una DeLorean volante o, al massimo, nel prestito di una Giratempo...

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