The Blacklist 3×15 – Drexel (No. 113)TEMPO DI LETTURA 4 min

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L’idea di un serial killer che dispone le sue vittime e la scena del crimine come si trattasse di un’opera d’arte non è certo originale. Uno per tutti, basti citare il film “Il silenzio degli innocenti” e ancor di più la serie tv Hannibal, grande fonte di ispirazione per The Blacklist. Nella parte di questo episodio riguardante il blacklister di turno, però, il tema è svolto con cura e attenzione agli ultimi ritrovati della tecnologia, siano essi installazioni video artistiche o programmi virus per spiare tutti via computer.
Nella caccia all’uomo, fra l’altro, si rivede in primo piano Ressler, rimasto molto sullo sfondo negli ultimi episodi. L’agente interpretato da Diego Klattenhoff svolge il suo lavoro con impeccabile professionalità. Stavolta dimostra di sbagliare nella sua concezione della donna. Spiace mandare a monte le certezze non solo sue, ma di molti uomini, ma non è vero che tutte le donne nascono per fare le mamme: alcune sì, altre lo diventano con l’educazione, con altre ancora proprio non funziona.
La trama orizzontale, invece, riprende da dove eravamo rimasti nello scorso episodio, con Tom Jacob sospeso tra la vita e la morte dopo esser stato colpito in uno scontro a fuoco. Qui ci vengono riservate due sorprese, una piacevole e una spiazzante. Quella piacevole è vedere come continui la saggia tradizione di non sprecare il fieno messo in cascina: il chirurgo che cura Tom è l’ex di Lizzie visto nell’episodio Leonard Caul (No. 62) della scorsa stagione, ormai al soldo di Reddington in tutto e per tutto. Quella spiazzante è il modo in cui Mr. Keen esce pulito, almeno per ora, dai guai in cui si è cacciato. Di nuovo doppi e tripli giochi al soldo di tutte le bandiere?
Il tutto, comunque, offre spazio per graditissimi momenti sentimentali e, almeno per il momento, nei rapporti tra la protagonista e i suoi uomini splende il sereno. Tutti e tre sembrano concordi nel mirare a tenersi il bambino (potrebbe riferirsi anche a quello il “coraggio di creare” nominato parlando dell’arte) e perseguire una vita semplice e tranquilla. Chissà perché, però, il ritorno in scena di Nick il dottore lascia la sensazione che quasi chiunque sarebbe per Lizzie (la ragazza si metta il cuore in pace e se ne faccia una ragione, continueremo a chiamarla così quando e quanto ci pare e piace) un più adeguato marito del padre biologico di suo figlio.
Intanto prosegue, interrogando l’una dopo l’altra persone informate sui fatti, la ricerca di Katarina Rostova, la quale dimostra di sapere che Red è sulle sue tracce. Forse i due si sono amati in passato, anche tanto, ma adesso sembrano proprio essere nemici mortali. Ormai mancano poche puntate alla fine della stagione e, a quanto sembra, stiamo andando verso lo scontro frontale Reddington – Rostova. Questo potrebbe avere luogo già nel finale di quest terzo ciclo o venire rimandato alla quarta, per cui lo show è già stato da tempo rinnovato, dopo averci magari mostrato il volto della signora nei prossimi episodi. Non sarebbe sorprendente se venisse adottata una soluzione tipo videogiochi: ad un certo livello si comincia ad intravedere il mostro finale, però, quando il giocatore vi si avvicina, quest’ultimo scappa, perché appunto verrà affrontato solo da ultimo.
Questo episodio, in conclusione, ci lascia con diverse domande: chi è la donna comparsa tra i video, verso la fine della puntata? Chi è l’uomo pelato che ha scagionato Tom dichiarandolo agente sotto copertura, chi lo manda? Le più intriganti, però, sorgono nelle scene conclusive, alla visione del quadro: si riferisce al passato o al futuro? Ovvero: significa che Lizzie sarà la morte di Reddington o che, da piccola, la ragazza ha ucciso il “vero” Reddington? Le due ipotesi non si escludono l’una con l’altra. Intanto i sostenitori della teoria dell’impostore, non si dice caviale e champagne, ma un prosecchino l’hanno stappato.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Le installazioni alla mostra d’arte (schermi con immagini del mare in tempesta, con lampi e tuoni) dove Red parla con Liz
  • Momenti di tenerezza: grazie con bacetto sulla guancia e bimbo che si muove nel grembo
  • “Penso che la saggezza sia sprecata sugli anziani” dice Mr. Reddington ovvero non possiamo fare niente per i nostri figli diventati adulti
  • Truman Show
  • Qualcuno spieghi le donne a Ressler, grazie
  • Eccessiva velocità e disinvoltura, notata soprattutto dai fans americani, con cui i personaggi passano da Washington a New York a Boston, insomma da un posto all’altro
Il buon voto dato a questo episodio deriva soprattutto da come parla di arte. “Call it hate, call it love, I call it art” dice la band The Kills, nella sua rivisitazione della “Chanson De Slogan” di Serge Gainsbourg. Questo ci può bastare, per ora. Ovviamente, molte speranze sono riposte nella prossima puntata: si parlerà di un custode, appunto The Caretaker, il quale sorveglia un deposito ricco di segreti. Dato l’andamento delle ultime puntate, è lecito aspettarsi nuovi, piccoli passi sulla strada della verità. Perché sembra una regola di questo telefilm: alle rivelazioni attendibili, agli elementi concreti si arriva solo dopo una congrua trafila di persone che rimandano l’una all’altra. Se un personaggio annuncia di sapere la verità, o almeno parte di essa, verrà ucciso prima che possa parlare.
Lady Ambrosia 3×14 6.32 milioni – 1.4 rating
Drexel 3×15 6.02 milioni – 1.3 rating

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