Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. 4×02 – Meet The New BossTEMPO DI LETTURA 6 min

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Il secondo episodio della quarta stagione di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. si presenta come naturale continuazione del precedente, ricalcando lo stile che il serial decise di adottare nella 2° stagione con gli episodi “Shadows” e “Heavy Is The Head“, classificandosi come una sorta di “Premiere Parte 1 e Parte 2”. Il motivo per cui queste due puntate non sono state trasmesse assieme, come la serie è oramai abituata a fare in occasione dei vari season finale, è perché “The Ghost” ha avuto principalmente il compito di mettere lo spettatore sull’attenti, mostrando il nuovo piglio registico e narrativo, divenuto ancor più maturo. Questa puntata, invece, ha il duplice obiettivo di introdurre una nuova faccia del Marvel Cinematic Universe presentando la trama generale che andrà a dipanarsi in questa quarta annata del Team Coulson. Qualcuno potrebbe dire, di primo acchito, che non vi sia poi granché da dire. In realtà non è così. 
Il serial ABC/Marvel Studios ha sempre svolto diverse funzioni, tra cui quella di preparare il terreno per anticipare tematiche e cambiamenti utili per quanto concerne l’economia dell’Universo Marvel Cinematografico. Se l’introduzione degli Inumani è servita al debutto della razza stessa in vista del loro film oltre che ad avanzare tematiche poi tornate di prepotenza in Captain America: Civil War, con questa stagione il telefilm cambia completamente argomento. Sia chiaro che il “problema Inumani” non si è esaurito, come il nuovo Direttore ci ha mostrato è ancora più attuale che mai, ma è palese che Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. voglia ora virare su altro: un po’ per dovere, un po’ per piacere. 
Parlando prima del dovere, il cambio tematico è dovuto a due fattori: lo slittamento del film degli Inumani a data da destinarsi (e non più previsto per il 2019) e l’arrivo della pellicola sul Dr. Strange e del telefilm su Iron Fist, due personaggi fortemente legati al mistico, all’occulto e alla magia. Essendo argomenti paradossalmente più difficili da accettare rispetto a risvolti quali cambiamenti genetici alla base o alieni blu, i vertici dei Marvel Studios si sono sentiti in dovere di orchestrare una storia che facesse scoprire questo mondo, preparando quindi gli spettatori a credere ai loro occhi. Dunque, se pensate che quello che state vedendo sia un fantasma o uno scheletro fiammeggiante che guida una macchina, bene, le cose stanno esattamente così. Nessuna spiegazione scientifica.
Sul lato del piacere, invece, osservando la disinvoltura e la passione con cui gli showrunner stanno affrontando questa stagione, si direbbe che il serial non vedesse l’ora di discostarsi da trame che hanno portato avanti per ben tre anni, ovvero la doppia lotta tra Hydra e Inumani. Benché il serial sia sempre riuscito a trovare materiale al riguardo, confezionando diversi episodi da ricordare, è indubbio che qualcuno, a un certo punto, abbia detto “mobbastaveramenteperò con Hydra e Inumani”, trovando in questa nuova direzione un nuovo stimolo creativo. Prendendo la strada dell’occulto, tra le altre cose, si giustifica anche la presenza prolungata di Ghost Rider che indubbiamente farà non solo da spalla al Team Coulson, oramai smembrato, ma anche da “consulente” in questo campo.
Analizzando ancora a fondo “Meet The New Boss”, si realizza quanto il telefilm abbia imparato l’arte di una storia serializzata, dato che da diversi mesi a questa parte, ogni puntata è organizzata seguendo la regola non scritta del “dai allo spettatore tutto, senza dargli niente”. Arrivati a questo punto, alcune informazioni le abbiamo, ma quanto possono davvero essere utili ai fini di una vera e propria comprensione della trama?
Certo si è consci della deriva occultista ma ancora si è visto veramente poco di mistico. Certo, si è conosciuto il nuovo direttore ma ancora non si sà nulla di lui, se non informazioni sommarie e non sufficienti a delineare una panoramica generale del suo personaggio. E di nuovo, si sà che i sei mesi di buio tra la morte di Lincoln e la svolta vigilantesca di Quake sono stati tremendi, ma oltre a ciò il nulla. E va bene così. Perché se non ci fosse il brivido della curiosità che invoglia lo spettatore a guardare, il concetto stesso di serie crollerebbe. Arrivati a questa seconda puntata, è chiaro che Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. stia seguendo il consiglio che è stato dato nella scorsa recensione: snocciolare dettagli man mano che si va avanti, dettagli che catturino e che intrighino. Come, ad esempio, la natura Inumana del nuovo direttore, che lo mette in una situazione bizzarra e accattivante, oppure le origini di Robbie Reyes, raccontate col contagocce. 

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi e raccattare tutte le curiosità e le ammiccate d’occhio per la nuova stagione di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D.? Maccerto che no, doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, ecco a voi la “guida” a tutti i vari easter eggs e trivia disseminati nella puntata.

  1. Molti fan su Internet hanno teorizzato che il Direttore Jeffrey possa essere Jeffrey Mace, che nei fumetti fu una delle persone che sostituì Steve Rogers nel ruolo di Capitan America quando era disperso. Siccome non se ne ha la conferma non avanziamo descrizioni del personaggio ma, quando queste conferme ci saranno, ne parleremo nell’angolo Facce da Fumetto.
  2. Il Tobias Ford a cui Simmons si riferisce è il personaggio che nella puntata “Repairs” era intrappolato tra due mondi e sembrava un fantasma.
  3. La Momentum Alternative Energy e i suoi dipendenti trapassati sono un’azienda e dei personaggi inventati appositamente per il serial.
  4. Il libro citato dai quattro defunti è il Darkhold, un libro molto simile al Necronomicon. Chiamato anche Il Libro dei Dannati e Il Libro dei Peccati, venne creato dal dio oscuro Chthon e contiene un impressionante numero di incantesimi di magia nera che, più si usano, più si finisce con l’essere posseduti da Chthon. Comparso per la prima volta su Marvel Spotlight #4 del 1972, il Darkhold è considerato come una sorta di antitesi del Libro dei Vishanti: il libro da cui il Dr. Strange trae tutti i suoi incantesimi. Visto? Ve l’avevamo detto che avrebbero preparato il terreno per Stephen Strange!
THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Si vira verso il mistico
  • Presenza prolungata di Ghost Rider
  • Piccoli segreti tra amici
  • Il nuovo, misterioso Direttore
  • Una trama che interessa sempre di più
  • Certi momenti un po’ lenti

“Meet The New Boss” non è solo una puntata che ci fa conoscere il Direttore Jeffrey ma anche tutta una serie di altre cose, come indizi sulla trama generale (e sua direzione) e tutti i vari segreti che lo spettatore andrà scoprendo. Molti la definirebbero “filler” una puntata del genere ma, come abbiamo ormai imparato, in Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. non c’è niente di riempitivo e tutto finisce per fare brodo nel momento più inaspettato. Ulteriori complimenti al serial vanno fatti per il modo in cui è riuscito a ribaltare la situazione: invece di farsi spaventare dalla seconda serata, il serial ha preso la palla al balzo per trattare di tematiche più dark e violente, quasi come se non aspettasse altro. Non è da tutti trasformare una debolezza in un punto di forza.
The Ghost 4×01 3.44 milioni – 1.1 rating
Meet The New Boss 4×02 2.95 milioni – 0.9 rating

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