New Girl 6×04 – HomecomingTEMPO DI LETTURA 5 min

in New Girl/Recensioni by

Caro spettatore del futuro che stai leggendo questa recensione nel futuro, in seguito al recupero (futuro) di New Girl, sicuramente non avrai vissuto direttamente gli advertising dell’evento (per te passato e dimenticato) che ha caratterizzato questo episodio.
Sappi che “Homecoming” altro non è che la seconda parte di “The Night Shift”, ovvero la 4×04 di un’altra attuale comedy FOX, ovvero Brooklyn Nine-Nine. Se ti sta piacendo New Girl, ti consigliamo anche il recupero di quest’altra serie “sorella”. Se invece non hai voglia di imbarcarti in questo recupero, sappi semplicemente che l’unico elemento del cross-over nell’episodio di Brooklyn Nine-Nine è l’incontro tra Jess e Jake Peralta in macchina, tra l’altro con battute diverse rispetto a quelle cui assistiamo in questo episodio. E no, non faremo un accurato discorso introspettivo sulla possibilità che le due battute differenti siano un effetto dell’introspezione dei personaggi e della differenza di punti di vista. Semplicemente crediamo in una poca accuratezza nella scrittura… 

Abbiamo recensito Brooklyn Nine-Nine solamente nel suo episodio di esordio e, per questo motivo, vorremmo soffermarci all’analisi di “Homecoming” come episodio a sé stante di New Girl, senza ovviamente sottovalutare l’impatto – anche e soprattutto mediatico – degli inquilini di Los Angeles, con il distretto di polizia di New York.
In una stagione cominciata con il freno a mano tirato – per usare un eufemismo – la 6×04 si colloca probabilmente nel gradino più alto. Per la coralità di fondo, per l’intensità di alcuni personaggi chiave, per la ritrovata e giusta dinamica demenziale in certi elementi. Pensiamo ad esempio a Jess e ad un ritrovato protagonismo, dopo le ultime uscite in cui il suo personaggio stava assumendo sempre di più il ruolo della macchietta, ridicolizzata dal suo status di ragazza single. Da apprezzare due momenti particolarmente significativi: il suo modo esilarante e fastidioso di chiamare Schmidt chiuso in camera (Sheldon sei ormai superatissimo con il tuo knock knock knock!) e soprattutto un richiamo alla “mitologia” della serie, nel suo monologo introspettivo di fronte ad un paziente Holt (personaggio chiave di Brooklyn Nine-Nine n.d.r.) in cui viene evocato l’elemento chiave della prima puntata di New Girl.
Prosegue l’approfondimento delle precedenti abitazioni dei personaggi e questa volta tocca a Schmidt, con il suo passato newyorkese, con il rapporto tra la madre e la neo-moglie. Per quanto poi possa apparire scontata e quasi obbligata la tappa dell’accettazione di Cece da parte della suocera.
Ma ciò che ritroviamo con più piacere è l’accoppiata Nick-Winston in splendida forma. La gag di due episodi fa sul sesso virtuale non rendevano assolutamente giustizia ai personaggi, riducendosi ad una comicità da cinepanettone. In questo caso ritroviamo la loro vera essenza, in un insieme di demenziale e improvvisato nonsense, a coronare la sintonia tra i due attori.
In chiusura, l’apparizione di Coach, per quanto possa essere una piacevole sorpresa, pone il dito su una questione spinosa. E in questo caso tocca tirare nuovamente in ballo Brooklyn Nine-Nine. Abbiamo la conferma che le due serie si trovano negli stessi universi narrativi, grazie a questo cross-over. Benissimo. Però, nella 3×15 di Brooklyn, “The 9-8”, Damon Wayans Jr. (ovvero Coach), compariva nelle vesti di una vecchia conoscenza di Jake Peralta. Poco grave, per carità, stiamo pur sempre parlando di due comedy ma almeno non lo si faccia vedere qui, rinfrescando così la memoria degli spettatori su questo problema di continuity.
Come detto, quindi, l’episodio ha senz’altro un riscontro positivo, se consideriamo il non esaltante andamento verticale determinato dalla successione degli episodi di questa sesta stagione di New Girl.
Ma.
Se consideriamo invece la dimensione orizzontale (ovvero due episodi di due serie diverse mandate in onda la stessa sera, quindi il cross-over), non si può non rimanere delusi. Sicuramente il risalto mediatico dato all’evento ha giocato un ruolo determinante. La delusione la si potrà provare quindi solo a caldo, influenzati da un fattore extra-scenico. Lo spettatore che in futuro, conoscendo entrambe le serie non si aspetterà ciò, avrà senz’altro una bella sorpresa, ma soprattutto poche pretese. Non si può biasimare chi, allo stato attuale, magari si sarebbe aspettato qualcosa di più. Il potenziale di interazioni tra i personaggi di New Girl e gli agenti del distretto era enorme e saranno più o meno tutti d’accordo nel dire che non è stato sfruttato granché. L’incontro di Boyle con Nick e Winston in metropolitana è a dir poco forzato in una città grande come New York. Questo elemento fa oltretutto a botte con l’unica spiegazione razionale sulla poca interazione che sarebbe dovuta invece essere protagonista del cross-over: la verosimiglianza nel non voler forzare un incontro tra due entità seriali differenti. E qui si ritorna al risalto mediatico. Fosse stata una sorpresa non annunciata, probabilmente avrebbero apprezzato tutti quanti.
Semplicemente è stato annunciato qualcosa che invece non è stato. Dagli ingannevoli promo (video o semplici immagini) si sarebbe pensato più a un lungo episodio in due parti, in cui i personaggi avrebbero preso parte ad un’unica grande storia. Ripetiamo, forse più verosimile così. Ma fino a un certo punto, poi, considerando le possibili derive in cui si sarebbero potuti imbattere i personaggi di New Girl senza forzare alcunché (alla fine una stazione di polizia è un luogo abbastanza accentratore anche in una grande città, sarebbe stato facile ritrovarcisi, senza dimenticare il lavoro di Winston…).
Viene quasi da pensare che la pubblicità sfrenata all’evento altro non sia stato che un tentativo disperato di far salire degli ascolti non proprio entusiasmanti nelle ultime uscite. Missione fallita, considerando il calo rispetto alla scorsa puntata. Ma non solo: “The Night Shift” ha avuto 2.13 milioni di telespettatori. Si può dire che 170.000 persone si sono letteralmente alzate e hanno spento il televisore all’inizio di New Girl. Forse non proprio l’effetto sperato.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Nick e Winston
  • Jess e un positivo protagonismo ritrovato
  • I pochissimi incontri tra i personaggi di Brooklyn Nine-Nine e New Girl
  • Il monologo di Jess con Holt
  • Un cross-over sprecato malamente
  • Tappa obbligata quella del conflitto tra la mamma di Schmidt e Cece
  • Dolorosa incongruenza targata Coach
  • Battute cambiante nell’incontro Jess-Jake

 

…quindi, spettatore/lettore del futuro, lo sappiamo anche noi che questo episodio, nella sua individualità, sarebbe stato da Thank, per tutti i motivi per cui abbiamo sempre elogiato e apprezzato New Girl. Ma capirai ora qual è stata la delusione che noi spettatori illusi di questa fetta del 2016 abbiamo dovuto patire.

 

Single And Sufficient 6×03 2.03 milioni – 1.0 rating
Homecoming 6×04 1.96 milioni – 0.9 rating

 

 

 

Sponsored by New Girl (Italia)

Tags:

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica. Gli piace Doctor Who.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Ultimissime

error: Nice try :) Abbiamo disabilitato il tasto destro e la copiatura per proteggere il frutto del nostro duro lavoro.
Go to Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: