StartUp 1×04 – Angel InvestorTEMPO DI LETTURA 4 min

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StartUp porta con sé un’idea di base molto accattivante accompagnata da un’ottima recitazione ma, nonostante questo, sembra talvolta faticare a trovare la propria strada.
Anche questa quarta puntata continua questo trend con il suo connubio di cose prevedibili e scontate abbinate al altre inaspettate e incredibilmente interessanti. Il problema di “Angel Investor” è che l’inaspettato si concentra tutto nel finale.
La maggior parte della puntata si perde dietro ad avvenimenti ben poco incidenti sulla trama generale ma che prendono tempo in attesa del botto finale. Ci sono i 3 soci della Gencoin che provano a convincere il milionario amico del padre di Nick a investire su di loro perdendosi in scene un po’ ridicole, come quella in cui si autoconvincono che lui dirà di sì, dove sembrano 3 ragazzini scemi invece che una combriccola formata da un violento criminale, una hacker nevrotica e un pacato ragazzo della porta accanto. C’è l’agente Rask che entra di soppiatto nel gabbiotto delle prove e ne porta via una che riconsegna tranquillamente e impunemente al proprietario a cui era stata confiscata per chiedergli un servizio. Ci sono i preludi alla formazione delle due coppie, ben scontati peraltro (volete avere la hacker protagonista figa? e va bene; ma almeno la nuova agente dell’FBI poteva essere una donna normale invece che una faccia d’angelo con gli occhi da gatta morta). Non convince nemmeno l’improvviso exploit di joie de vivre e vivacità di Izzy, finora cupa e interessata solo al progetto di Gencoin: passi l’entusiasmo per il finanziamento inaspettato ma ridere e fare moine con il nuovo amico-che-ovviamente-presto-sarà-qualcosa-di-più come una qualsiasi ragazza normale le toglie un po’ del fascino che aveva dimostrato finora. Tutto sembrava far pensare che l’interesse degli autori fosse più nella resa scenica degli eventi che nelle storyline stesse: alla trama apparentemente scontata si contrappone una particolare attenzione all’utilizzo delle musiche e della regia. Ne è un esempio l’alternanza tra le scene dei tre diversi sabati sera dei protagonisti: Rask in flirt e poi a letto con Maddie, Nick e Izzy che si divertono e ballano, Ronnie costretto ad andare a caccia della gang rivale. Si è voluta mostrare quasi contemporaneamente la varietà di mondi rappresentati dai protagonisti, nonostante l’intreccio che li lega ma è anche uno stratagemma un po’ abusato che, soprattutto dopo una puntata così poco incisiva, sembra più un esercizio di stile fine a sé stesso che un espediente narrativo.
Questa percezione negativa della puntata cambia radicalmente negli istanti finali. Non ci si poteva attendere nessuno dei 2 sviluppi che hanno avuto come protagonisti Ronnie e l’agente Rask. Supportati dalla comprovata capacità attoriale dei due interpreti, rispettivamente Edi Gathegi e Martin Freeman, questi due personaggi si stanno conquistando l’attenzione dello spettatore molto più degli immedesimabili Nick e Izzy. Assolutamente inaspettata, l’escalation di eventi a casa di Rask porta a ricredersi su tutto ciò che si era pensato durante la puntata sull’evoluzione del rapporto con la nuova arrivata, ossia che si fosse cercata la classica storyline romantica con cui farcire la trama tanto per mettere della carne al fuoco e, magari, far intenerire il pubblico femminile. Niente di più falso a quanto pare: più si va avanti più lati inquietanti e oscuri dell’agente Rask vengono a galla rendendo il personaggio sempre più intrigante.
Vero man of the hour della puntata, comunque, è Ronnie. Il piano sequenza della sparatoria al laboratorio della gang avversaria che lo vede protagonista assoluto e solitario accentua ancora di più il contrasto, già emerso, tra la sua personalità da pater familias (nel senso anche “giuridico” del termine di colui che agisce con raziocinio, onestà e buona fede) e quella da gangster che si è dovuto far strada con la violenza e l’efferatezza, qui mostrate in tutto il loro orrendo splendore.
Il finale fa venire immediatamente voglia di sapere cosa ne sarà dopo dei protagonisti di StartUp: un merito che questa”Angel Investor” conquista nonostante una dimenticabilissima prima buona parte dell’episodio.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Sequenza finale con Ronnie protagonista
  • Cura nella regia
  • Colpo di scena a scapito della povera Maddie
  • Buona parte dell’episodio sembra fine a sé stessa
L’exploit finale fa da contraltare a un episodio in buona parte dimenticabile. Se, però, questo è il turning point della serie non ci resta che sedere ed attendere per essere sempre più meravigliati.
Proof Of Concept 1×03 ND milioni – ND rating
Angel Investor 1×04 ND milioni – ND rating

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