Colony 2×10 – The Garden Of BeastsTEMPO DI LETTURA 4 min

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Once, at the dawn of a very dark time, an American father and daughter found themselves suddenly transported from their snug home in Chicago to the heart of Hitler’s Berlin.[Incipit di Erik Larson, In the Garden of Beasts]

Dopo la scorsa puntata, che ha messo in agitazione le acque e spostato gli equilibri della narrazione, Colony ritorna questa settimana con un episodio generalmente più pacifico e che gioca la carta della calma, relativamente ai quesiti di maggiore impatto che ancora reggono all’interno dello show. Il tutto è preferibile ad una gestione più frettolosa e quindi solitamente peggiore della trama.
La puntata ruota attorno a tre nuclei principali: uno che vede muoversi il nuovo trio di rivoluzionari (Katie, Will e Broussard); uno che ha come fulcro l’arma letale Bram; l’ultimo riguardante il redivivo Snyder.

“No system which implies control by privilege seekers has ever ended in any other way than collapse.” [Erik Larson, In the Garden of Beasts]

I Bowman e Broussard sono alla ricerca di un modo sicuro (relativamente, data la situazione generale) per poter abbandonare la colonia, unitamente al voler aiutare la paracadutista Noa atterrata durante la scorsa puntata. All’interno di questo filone di trama viene evidenziato il rapporto ormai sfilacciato e portato all’estremo delle due sorelle (Katie e Maddie), mostrando come quest’ultima arrivi addirittura a vendere l’altra pur di salvare sé e Nolan. Ciò che non è dato capire è se l’estrema decisione che viene presa da Maddie sia data solamente dal desiderio di sopravvivenza (sua e del figlio), oppure se a ciò si aggiunge un vero e proprio sentimento che la donna prova nei confronti di Nolan. Ed è proprio questo sentimento (vero o simulato che sia) a salvarla.
Dell’espressività di Broussard se ne è parlato anche nella scorsa recensione, ma è d’obbligo ripeterlo nuovamente: è comprensibile il voler far passare il personaggio come freddo e distaccato, ma la linea di demarcazione con “personaggio che assomiglia ad un automa” è labile.
Un’altra porzione di trama riguarda Bram ed il suo desiderio di voler prendere parte alla guerriglia perché “sa molte cose” e “non mi [Will e Katie ndr] conosco più“. E’ apprezzabile, anche in questo caso, il desiderio da parte degli sceneggiatori di voler ricostruire questo personaggio, come se la detenzione nel campo di prigionia lo abbia plasmato e fatto diventare una sorta di guerrigliero. Ciò che sembra sfuggire è che l’utilità apporta da Bram nel campo lavoro è stata rasente allo zero e che a parte gli ematomi non ha raccolto nient’altro, tanto meno “esperienza“. E’ quindi discutibile questo passaggio da ‘bravo fratello maggiore’ a ‘soldato di prima linea’.

Alan Snyder: I’ve returned from the dead, Mr. Bennett. Do you really want to bet against me?


La trama, parallelamente ai due temi già elencati, affianca un ulteriore personaggio che sembra letteralmente ritornato dal mondo dei morti: Alan Snyder. Il redivivo, torna alla ricerca di una sorta di vendetta, per poter riacquistare l’incarico da cui era stato sollevato, infiltrandosi all’interno della gerarchica scala sociale all’interno della colonia.
Se per la figura di Nolan e la sua effettiva utilità all’interno del plot narrativo rimangono ancora grossi dubbi, per Snyder appare abbastanza certo il suo alto peso specifico all’interno della storia.


“A new phrase was making the rounds in Berlin, to be deployed upon encountering a friend or acquaintance on the street, ideally with a sardonic lift of one eyebrow: “Lebst du noch?” Which meant, “Are you still among the living?” [Incipit de Erik Larson, In the Garden of Beasts]

Note a margine: i file personali che Broussard ritrova all’interno del veicolo appena sottratto pongono Will all’interno di una nuova lista di “speciali candidati“. Proprio questo termine compare all’interno dei dialoghi e, considerato Carlont Cuse, non può di certo considerarsi un caso: dopo essere stato candidato a sostituire Jacob in Lost, Josh Holloway sembrerebbe essere un candidato anche qui. Ma candidato per cosa, esattamente?
Il titolo dell’episodio trae ispirazione dal romanzo del 2011 di Erik Larson: “In the Garden of Beasts: Love, Terror, and an American Family in Hitler’s Berlin“.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Persona esterna al blocco in grado di manipolare la tecnologia aliena
  • Candidati speciali
  • Alan Snyder
  • Nolan e Maddie
  • Arma Letale Bram
  • Broussard
Il finale di stagione si avvicina e vengono aggiunte ulteriori domande a quelle già esistenti, oltre ad aggiungere sottotrame di cui si poteva fare benissimo a meno riguardanti personaggi discutibili (Bram). Non sono così rosee le aspettative per Colony, nè la sua sopravvivenza per una terza stagione.

Tamam Shud 2×09 0.77 milioni – 0.3 rating
The Garden Of Beasts 2×10 0.78 milioni – 0.3 rating

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Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L’Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv, film e lettore appassionato di libri e manga. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell’umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di Recenserie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L’unico uomo con la licenza polemica.

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