Legion 1×04 – Chapter 4TEMPO DI LETTURA 4 min

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E fu così che fece la sua trionfale entrata la rappresentazione del tanto famigerato e temuto piano astrale, il luogo non-luogo dove si muovono tutti i telepati mutanti dell’universo supereroistico degli X- Men.
È vero, qualcosa si era visto nei film dedicati ai mutanti, magari come semplice mappa telepatica per la ricerca di nuovi mutanti da parte del professor Xavier, oppure luogo di qualche breve dialogo telepatico tra Jean Grey e il professore stesso. Stavolta però la scelta è decisamente più autoriale e in linea con quanto Hawley ci ha mostrato finora.
Benvenuti quindi in una landa deserta e desolata, in un paesaggio in falsi colori, illuminato da un pulviscolo entropico di piccole luci, dove è possibile nascondersi in edifici di ghiaccio raggiungibili tramite scale metalliche e farsi accompagnare da una colonna sonora jazz o alternative psy-rock. Insomma un universo con regole tutte sue, per chi cerca un rifugio dove nascondersi avendo rifiutato la realtà “vera” e anche per racchiudere una singolare prigione, martoriata da entità malvagie senza pietà.
Per buona parte dell’episodio David lo percorre continuando ad oscillare vivendo il suo dilemma, che lo accompagna fin dall’inizio: salvare le persone a lui più care (la sorella imprigionata e il suo amore Syd) senza però avere la volontà di scoprire la verità che sta dietro alla sua condizione/malattia. Ormai non si fa mistero di come molti dei suoi ricordi siano stati alterati per nasconderne altri, talmente gravi da coinvolgere un gran numero di persone nella ricerca.
Gli stessi personaggi che popolano questi ricordi si scoprono essere diversi, anche per sesso, da quanto finora mostrato, oppure inesistenti; la compagna di manicomio nonché amica Lenny, uccisa da David nel suo soggiorno nella struttura, altro non era che una visione distorta di Benny, un ragazzo con cui David si drogava nel periodo in cui era fidanzato con Philly. Quest’ultima, grazie ad una seduta con Ptonomy, permette di svelare dove si nasconda il precedente psichiatra di David. L’intero team di Summerland si muove quindi nel suo nascondiglio dove li aspetta uno scontro con la Division 3.
Si prosegue quindi in una narrazione complicata, volutamente confusa, perché totalmente fedele alla natura psichedelica del conflitto del protagonista. Non è importante, almeno in questa fase, comprendere esattamente gli accadimenti nel loro banale legame di causa-effetto.
Emblematica e a supporto di questo è la cold open dell’episodio. L’introduzione di un nuovo personaggio, Oliver, ex-marito di Melanie e da 20 anni inquilino sui generis del piano astrale, permette di intavolare un discorso sulla natura umana e il suo rapporto con la narrazione: l’empatia e la paura sono i due motori che muovono il sentire di ogni essere umano, gli stessi che guidano David nel suo folle percorso dentro la sua testa, in cui vive una caotica folla urlante, che letteralmente lo spintona e lo trascina in ogni direzione senza mai smuoverlo realmente. Sarà importante tenere in mente questa immagine, spesso ripetuta in questi quattro episodi, per spiegare chi sia Legione, in riferimento soprattutto alla sua controparte fumettistica.
Questo concetto di dualità viene riproposto anche in molte dinamiche e caratteristiche di alcuni personaggi; infatti molti di loro si muovono oscillando tra i due aspetti fondanti della propria personalità, fino ad arrivare all’esempio estremo di Cary e Kerry, due personalità distinte ospiti nello stesso corpo, totalmente agli antipodi per carattere ma condannate ad essere unite vivendo le sensazioni più estreme.
Tutto questo, grazie ad una narrazione superba, arriva allo spettatore che non fa in tempo a chiarirsi cosa rappresenti, per esempio, il cane d’infanzia di David poi rivelatosi inesistente da sua sorella.
Certo è che colui che finora è conosciuto come il “diavolo dagli occhi gialli” ricopre un ruolo sempre più fondamentale per spiegare cosa stia succedendo all’interno della mente di Haller e, come visto in questo episodio, dello stesso piano astrale.
La tematica mutante comune con la serie madre di riferimento e molto più convenzionale (relativa al controllo dei mutanti visti come pericoli o risorse da sfruttare) è mantenuta dal letale scontro tra i membri attuali di Summerland e la Divisione 3, guidata da un altro mutante, The Eye, di cui ancora non sono chiare le motivazioni ma sicuramente dai potenti ed inarrestabili poteri.
Su tutto, aleggia la necessità di comprendere cosa stia succedendo realmente e qualche risposta, forse, giungerà interpretando cosa mai vorranno dire le stelle.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Le musiche del piano astrale
  • La regia
  • Il piano astrale, tutt’altro che scontato
  • L’ipotetica carneficina alla fine dell’episodio, non perfettamente dosata

 

Legion si stacca definitamente da un approccio puramente ludico ed adolescenziale, comune ad altre serie supereroistiche, ed intraprende una strada tutta sua, splendidamente autoriale e inaspettatamente criptica, chiedendo tanto allo spettatore e allo stesso tempo regalando episodi di pregevole fattura.

 

Chapter 3 1×03 1.04 milioni – 0.5 rating
Chapter 4 1×04 0.75 milioni – 0.4 rating

 

 
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Dopo miliardi di ore passate a vedere cartoni giapponesi e altra robaccia pop anni ’80 americana, la folgorazione arriva con la visione di Twin Peaks. Da allora nulla è stato più lo stesso. La serialità è entrata nella sua vita e, complici anche i supereroi con le loro trame infinite, ora vive assecondando le sue droghe. Per compensare prova a fare l’ingegnere ma è evidentemente un illusione, infatti sogna di produrne qualcuna, magari su qualche tv via cavo. Segue qualsiasi cosa scriva Sorkin o Kelley. Intanto non si nega qualche guilty pleasure per non essere troppo snob

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