House Of Cards 5×01 – Chapter 53TEMPO DI LETTURA 4 min

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I will not yield.


Più di un anno fa salutammo i lettori di RecenSerie con una beffarda frase: “Con un linguaggio sempre più distopico e fantascientifico, sempre più reale, House Of Cards ci fa ciao ciao anche quest’anno. Con il sorriso beffardo di chi ha inflitto una coltellata”. 
Oggi, dopo il rilascio di questa quinta stagione dell’opera di Beau Willimon, ognuno si ritrova a ripartire da quella frase inserita all’interno della recensione: l’auspicio di creare un regno del terrore ritrova in “Chapter 53” la sua continuazione, con conseguente approfondimento.
Questa puntata ha però il pregio di mostrare un Frank Underwood sprezzante non solo tramite discorsi politici e dialoghi con i suoi collaboratori o mentre è intento a rompere la quarta parete: il Presidente Underwood si toglie le vesti del monarca accondiscendente ed indossa quelle del tiranno spietato durante il suo discorso al Congresso. Proprio durante il suo intervento POTUS nomina Thomas Woodrow Wilson e Franklin Delano Roosevelt, appellandosi al Congresso perché emanino una dichiarazione di guerra nei confronti dell’ICO. Il richiamo ai suoi due predecessori sottolineano come il caso Miller venga abilmente pilotato e plasmato dalle sapienti mani di Frank: sia Wilson, sia Roosevelt avevano con quella dichiarazione di guerra portato gli USA nelle due guerre mondiali. E’ quindi percettibile il peso psicologico che una tale scelta di richiami porti ai cittadini tramite i media. La ferocia di Kevin Spacey nell’interpretazione, sublima ogni singola ripresa facendo più che valere la spesa del biglietto.

Let them hate, so long as they fear.

La paura non è però circoscrivibile al solo aspetto che il Presidente cerca di rievocare nelle persone (che tanto ricorda la War on Terror di Bush), perché risulta essere il moto decisionale dalla quale Underwood stesso dipende. Il terrore di non essere eletto e quindi di sparire dalla scena politica (i suoi momentanei amici non esiterebbero un momento a fargli terra bruciata se fosse in difficoltà) hanno reso Frank una lente di ingrandimento attraverso la quale la paura si potenzia, si concentra e sciaguratamente colpisce. Proprio come un fascio di luce solare che i bambini usano per torturare delle innocenti formiche, Frank sfrutta il proprio terrore di tornare ad essere nessuno (per come lo intende lui) per riguadagnare consensi e sostegno da quelle stesse persone che proprio lui sta bombardando di terrore e paura. Il colpo di scena, in conclusione di puntata, ci ricorda quanto spietato ed imprevedibile possa essere Underwood nel momento nel quale, sentito l’odore del sangue del suo avversario (il repubblicano Conway), voglia riottenere il proprio predomino.

Madam Speaker: “Mr. President, this is beyond the norm.
Frank Underwood: “I don’t care.


Trattandosi di una première, appare normale che l’episodio non sia impeccabile su tutti gli aspetti: possono già scorgersi diversi nuovi filoni narrativi ed alcuni sono stati ripresi e rinvigoriti ma, ovviamente, per ora solamente abbozzati. Uno degli elementi che forse più rimanda all’opera UK di House Of Cards è la ricomparsa del fantasma di Zoe Barnes. Mentre nella versione britannica Francis Urquhart era spesso vittima di incubi ed il suo animo spietato era deteriorato dalle sue ignobili azioni (per quanto all’esterno non facesse trapelare nulla), Frank Underwood sembra non vivere questi sentimenti forse perché personaggio caratterizzato da maggior autocontrollo. Non bisognerebbe stupirsi però se Hammerschmidt riuscisse, tramite il suo articolo e conseguente inchiesta, a far breccia in quell’animo di puro ghiaccio ed adamantio che è il cuore del nuovo Presidente.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Discorso al Congresso di Frank Underwood
  • Apertura puntata con messaggio di Claire
  • …and i thought you knew me
  • I don’t care
  • Kevin Spacey e la sua ferocia recitativa
  • You have nothing to be afraid of
  • Tom Hammerschmidt per il momento appare veramente abbozzato
  • Sembrano apparire nuove sottotrame: verranno gestite in maniera migliore delle precedenti?
Una puntata di apertura decisamente più incisiva di quella della stagione passata, senza ombra di dubbio. Ma questa stagione ha il compito di fortificare ulteriormente il prodotto/brand House Of Cards, quindi occorre qualcosa in più.
Chapter 52 4×13 ND milioni – ND rating
Chapter 53 5×01 ND milioni – ND rating

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Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv, film e lettore appassionato di libri e manga. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di Recenserie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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