Suits 7×09 – ShameTEMPO DI LETTURA 4 min

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Arriva per ogni serie, inevitabilmente, quel momento in cui ci si ritrova ad aver ormai già dato più di quanto si potrà ancora dare. La settima stagione di Suits, non è di certo partita nel migliore dei modi: dopo essersi liberati del segreto di Mike (storyline sulla quale si fondava la serie sin dall’inizio) ed aver visto andar via Jessica Pearson, uno dei pilastri dello show/studio, ciò che è rimasto è stato più che altro l’affetto per quei personaggi che hanno accompagnato lo spettatore per ben 6 anni.
La prima parte di stagione si è presentata sin da subito per il verso sbagliato, con una trama poco accattivante e per niente entusiasmante, soprattutto per due motivi principali: la lontananza del duo protagonista dello show, ossia Mike e Harvey e la noiosissima “love story” di quest’ultimo con la dottoressa Agard. Chiusa nello scorso episodio la storyline che vedeva protagonista la new entry Alex invischiato nel caso della prigione, “Shame” ha dato il via ad una nuova trama (che sarà poi quella che darà vita al cliffhanger del mid-season) presentandosi però in due modi diversi.
Rivedere tutta la squadra, con in testa Harvey e Mike, dalla stessa parte è sicuramente il punto principale a favore della nuova trama; tutti uniti per la stessa causa per gli interessi dello studio, soprattutto con un’azione partita da Mike, colui che dall’inizio della stagione aveva spesso e volentieri messo in stand-by gli interessi della Pearson Specter Litt, seppur per giuste cause.
Ciò che “Shame” presenta da un altro punto di vista però, è un allarmante riutilizzo di trama. In questo contesto non si tratta di un semplice caso riproposto con alcune somiglianze, bensì di un’intera “scopiazzatura” di quanto già accaduto nella seconda stagione.
Il nuovo personaggio Andrwe Malik, seppur presentatoci come “Louis Litt and Elliott Stemple rolled into one” sembra in realtà non essere altro che una nuova copia di Travis Tanner dei tempi d’oro: meschino, sicuro di sé e soprattutto pronto a tutto pur di battere Harvey Specter. Ma le similitudini con la storyline che ha caratterizzato la seconda stagione non finiscono neanche qui; come se non bastasse il ritirare in ballo i documenti occultati da Cameron Dennis, si affaccia all’orizzonte un nuovo processo simulato con protagonista Donna. E con ancora il ricordo di quanto accaduto l’ultima volta, ci si chiede se tutta questa plateale ripetizione di trama abbia un significato più profondo e serva invece a rispondere in maniera definitiva a quella domanda fatta a Donna da Louis anni fa: “Do you love Harvey Specter?”. Dopo averci girato attorno negli ultimi 8 episodi, un passo avanti nel tormentone che da anni accompagna il complesso rapporto che lega Harvey e Donna, sarebbe l’unica scusante per la riproposizione di trama.
Con il tormentone “Darvey si”, “Darvey no” a farla da padrone, “Shame” si sofferma tuttavia anche sugli altri personaggi. Appurato che la figura di Louis Litt sia vista per lo più come parte comica della serie, con i suoi momenti profondi ma che lasciano comunque il personaggio in una continua altalena di reazioni ed emozioni a cui solo Louis sa come dare risalto, la sorpresa di puntata è rappresentata da Rachel. La giovane avvocatessa, in questa stagione messa da parte più del solito, sembra aver trovato la sua storyline di metà stagione; in realtà quanto visto in questo episodio, sembra mettere al centro della scena e del caso più la figura di Robert Zane rispetto a quella della figlia, ma vedere Rachel fare squadra con il padre in tribunale può comunque rivelarsi più accattivante di quanto visto fare al suo personaggio in tutta la prima parte di stagione.
Dopo il non significativo 100° episodio della scorsa settimana dunque, Suits pone le basi per l’ultimo episodio prima della pausa e, con una storyline tutta vecchia nuova come quella appena presentata, ci si aspetta che esca almeno un cliffhanger degno di questo nome.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La Walk of Shame di Louis
  • Gretchen: poche apparizioni ma sempre di forte impatto e carattere 
  • La banda di nuovo a lavoro insieme 
  • Finalmente qualcosa per Rachel 
  • Travis Tanner 2.0 
  • Ormai è tutto un continuo ripetersi di storie, situazioni e personaggi 
Adesso la speranza è tutta nel mid-season della prossima settimana: serve un plot twist che lasci il segno.
100 7×08 1.51 milioni – 0.4 rating
Shame 7×09 1.64 milioni – 0.4 rating

 

 

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Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un’estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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