Grey’s Anatomy 14×01 – 14×02 – Break Down The House – Get Off On The PainTEMPO DI LETTURA 6 min

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“The painful irony for doctors is that we often have to make you sicker in order to heal you. […] We break you down to rebuild you.”

Quando, nell’ormai lontano 2005, andò in onda il pilot di Grey’s Anatomy, nessuno avrebbe mai immaginato che nella seconda metà del 2017 si sarebbe arrivati a trasmettere la quattordicesima stagione. Con gli anni, poi, la serie ha avuto un successo incredibile, diventando IL Medical Drama per eccellenza e Shonda ha deciso di voler battere il record di E.R. e continuare a produrre stagioni su stagioni, andando inevitabilmente a mutare la natura della sua creatura. E’ innegabile che lo show sia cambiato nel corso del tempo e che non sia minimamente paragonabile a ciò che era un tempo. Il Grey’s Anatomy dei (bei) tempi d’oro è andato in coma irreversibile e la cosa più umana da fare sarebbe staccare la spina. Shonda, tuttavia, non sembra minimamente intenzionata a farlo, per cui… here we go again. 
Nel complesso, si può tranquillamente affermare che non si è partiti col piede sbagliato, pur rimanendo purtroppo ben lontani dall’eccellenza.
Grey’s Anatomy riparte da dove lo si era lasciato, con l’arrivo dell’elicottero che trasporta Megan Hunt (interpretata da Abigail Spencer, già vista in vari show, come ad esempio Suits) e l’ospedale alle prese con i postumi dell’incendio. L’idea di partire con la storyline della sorella di Owen, ritornata dal mondo dei morti, non è esattamente delle migliori. La storyline in sé non entusiasma, il modo in cui viene introdotta nemmeno. Il tempismo è ovviamente pessimo, ma è preferibile tralasciare ed evitare di sottolineare quanto sia terribilmente cliché. Bisogna doverosamente soffermarsi, invece, sul come viene presentato il nuovo personaggio, tema centrale (ma non l’unico) di questo primo episodio. Shonda ha evidentemente deciso di sorprendere tutti coloro che si aspettavano un ritorno nel mondo dei vivi in modo drammatico, con una Megan Hunt in shock post traumatico, irriconoscibile agli occhi del fratello e di Riggs. Invece, ci si ritrova davanti una donna con tanta gioia e voglia di vivere, felice di riabbracciare i propri cari e che, a livello emotivo, non sembra sofferente come ci si aspetterebbe. Se da una parte si è grati della mancanza di drammi (di cui lo show ormai è saturo), dall’altra non si può non percepire una certa freddezza. Una freddezza e un distacco che stonano con la situazione, dove le emozioni avrebbero dovuto essere le protagoniste assolute. La leggerezza, promessa dalla Rhimes per questa nuova stagione, non è una caratteristica negativa, ma va saputa usare e, in questo specifico caso, ne è stata usata troppa. La scelta, però, di costruire il personaggio di Megan come una donna forte, determinata e solare è da considerare una decisione saggia, visto che di medici cupi, sofferenti e tendenti al vittimismo ce ne sono fin troppi (Amelia, Owen e la sua fronte perennemente corrucciata, Meredith, Jo…). Questo piacevole nuovo elemento rappresenta uno degli aspetti positivi dell’episodio, insieme ad un’attenzione generale non rivolta solo ed esclusivamente al ritorno di Megan, bensì quasi equamente divisa con gli altri personaggi. Tra questi, Meredith è sicuramente tra i personaggi che hanno spiccato di più nell’episodio. La Grey riesce a gestire la situazione in modo perfetto, confermando il suo sviluppo, che non è cosa da poco, visto che Shonda sembra divertirsi a far regredire spesso e volentieri i suoi personaggi. E a proposito di personaggi che la Rhimes tende a far regredire o a tenere in un angolino, arriva la prima nota dolente dell’episodio: Alex Karev. Si sente già puzza di ritorno nel dimenticatoio, con il rischio tangibile che torni ad essere protagonista di sole storyline amorose. E’ presto per giudicare, ma l’esperienza purtroppo insegna e non si può non partire prevenuti.

“I don’t want to stuff my feet into these shoes. You know, when Webber became Chief, he didn’t have to toddle around on sticks all day. When Hunt became Chief, he did not have to squeeze five toes into a space built for two. But I become Chief and I can’t wear my perfectly comfortable surgical clogs anymore, do you know why? Society.”

Il secondo episodio di questa quattordicesima stagione pone l’accento su una questione di carattere sociale: le donne e la società. Affrontare tematiche sociali e di attualità è sempre stata una parte importante di Grey’s Anatomy e lo spettatore non può che allietarsene. Peccato che, oltre alla giusta osservazione fatta dalla Bailey sul sentirsi obbligata ad indossare scomodi tacchi, la situazione sia degenerata in un imbarazzante studio portato avanti dalla sorella italiana di De Luca.
Nel frattempo, Megan continua a farsi conoscere dimostrandosi, per il momento, un personaggio interessante e non banale. Tuttavia, a quanto pare non si poteva del tutto evitare di dare anche un risvolto adolescenziale alla vicenda, inserendo una molto improbabile proposta di matrimonio da parte di Riggs. Se nel primo episodio si era tirato un sospiro di sollievo nella logica gestione della situazione da parte di Meredith e Nathan, senza il famigerato triangolo, adesso non si può non temere il peggio, soprattutto dopo la scena finale tra i due. Questa pazzesca storyline del ritorno di Megan alla fine sembra solo un altro ostacolo per la coppia, forse per cercare di renderla più interessante, cosa che non sarebbe poi nemmeno così necessaria.
Mettendo da parte la questione Megan, il resto dell’episodio presenta ben pochi spunti positivi di cui parlare. Come già accennato, Alex torna di nuovo protagonista di una storyline amorosa. Questo riavvicinamento a Jo lagna Wilson potrebbe significare un passo indietro per il suo personaggio, che tornerebbe ad essere messo in ombra. Appare infatti vergognosa la poca importanza data a Karev, uno dei pochissimi personaggi che varrebbe la pena esplorare a tutto tondo. Si usa il condizionale, però, perché c’è sempre la possibilità, sistemato il suo piccolo problema di cuore e dando così stabilità emotiva al personaggio, che Shonda si decida a mostrare le altre sue splendide sfaccettature, rendendolo protagonista di filoni narrativi degni di nota.
Parlando invece di un altro personaggio che inizialmente poteva avere del potenziale, non si può non fare menzione di Amelia e del suo nuovo tragico dramma. Se c’era qualcosa di cui la Shepherd non aveva proprio bisogno era di un tumore al cervello. Si va incontro ad un risvolto decisamente patetico per il personaggio, considerando che di materiale drammatico su cui lavorare ce n’era già abbastanza: orfana di padre (ucciso davanti ai suoi occhi), ex tossicodipendente, segnata dalla perdita del suo grande amore, madre di un bambino nato senza cervello, ancora in lutto per il fratello… Come è possibile che Shonda abbia davvero ritenuto necessario inserire anche un bel tumore al cervello alla già lunga lista di tragedie? Questa è l’ulteriore dimostrazione che ormai lo show è giunto al suo capolinea e che gli autori stiano buttando qualsiasi cosa passi loro nella testa nel calderone, mescolando per bene e piazzando qualche cliffhanger qua e là, giusto per tenere lo spettatore attaccato allo schermo.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La positività del personaggio di Megan Hunt

  • Meredith

  • Ritorno di Megan gestito con troppa freddezza

  • Il tumore al cervello di Amelia

  • Le ridicole scene in italiano

 

Poteva andare peggio, ma poteva anche andare meglio. Una ripartenza che, seppur non catastrofica, non sa né di carne né di pesce, rendendo difficile fare previsioni oggettive sul resto della stagione.

 

Ring Of Fire 13×24 7.92 milioni – 2.0 rating
Break Down The House 14×01 7.95 milioni – 2.3 rating
Get Off On The Pain 14×02 7.95 milioni – 2.3 rating

 

 

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