The Last Man On Earth 4×01 – M.U.B.A.R.TEMPO DI LETTURA 3 min

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I think we can all agree that Pat was a pretty hard person to nail down, death-wise.
Now let’s have a moment of silent prayer while I decapitate Pat with a shovel.

È un ritorno estremamente atteso e al contempo impressionante quello con cui irrompe The Last Man On Earth. Ci si era infatti detti “arrivederci” con l’arrivo di Pamela, rischi di contaminazione nucleare ovunque e, in generale, una “Nature’s Horchata” imponente che si era guadagnata il Bless Them All. Questa season premiere non è da meno e, anzi, alza il tiro prepotentemente. Volendo fare qualche paragone scomodo per turbare gli animi irrequieti di tutti gli amanti delle serie mainstream sovrastimate dal pubblico: nei venti minuti di “M.U.B.A.R.” accadono più cose che in 5 stagioni di The Big Bang Theory e dell’ultima di The Walking Dead.

Pat, the severing of your head is the first step in a two-step process to ensure that we will never be surprised by you again.
On to step two.

Bisogna però partire da quella che è ormai una tradizione dello show visto il ripetersi della sfortunata circostanza: la morte della guest-star durante la season premiere. Se davvero si volesse essere scrupolosi andrebbe ammesso che in realtà non tutte le morti eccellenti sono avvenute nella season premiere stagionale, visto che la morte di Will Ferrel avviene alla fine di “The Boo” (che è la 2×02), tuttavia sia la morte di Jon Hamm in “General Breast Theme With Cobras” che questa di Jack Black parlano chiaro. E paradossalmente è proprio la velocissima apparizione di Jack Black uno (ma non il solo) degli eventi più importanti della puntata perchè, grazie alla sua morte, arrivano ben 2 colpi di scena nel giro di 10 secondi. Molti più plot-twist di quanti visti nelle serie già screditate in precedenza.
Premesso ciò, The Last Man On Earth si conferma per l’ennesima volta una trottola ingovernabile, ed è forse il più grande complimento che si possa fare alla serie. La presentazione di nuovi ambienti e l’introduzione di nuovi personaggi (solo Pamela in questo caso ma il discorso è più generico) sono sempre affrontati in maniera pacata dai produttori, una pacatezza voluta e ricercata per non creare scompiglio nel tenero cuoricino dello spettatore che ha bisogno di tempo per abituarsi ai cambiamenti.
La serie di Will Forte agisce in maniera antitetica: introduce Pamela (che comunque aveva già avuto una puntata totalmente dedicata per creare un po’ di background del character), crea i primi attriti e le prime alchimie con Tandy e Carol, infine abbandona tutti su un gommone e rapisce il suo futuro interesse amoroso compromettendo di fatto il suo futuro nel gruppo. L’iniziale e prevedibile introduzione di Pamela viene così drasticamente a mancare per lasciar spazio ad un comportamento tanto inaspettato quanto piacevolmente disturbante e totalmente in linea con la natura infantile dello show. Nonostante si fosse già vista la personalità di Pamela in “Got Milk?“, non si aveva potuto cogliere il livello di superficialità con cui la donna in realtà vive, una superficialità che si evince in più momenti e che annichilirebbe anche le menti più servili: Pat e Pamela sono stati amanti fino all’arrivo del character di Jack Black ma lei non si fa problemi a sparargli più volte e a parlare dei loro jeans nel post-mortem; lo spreco del cibo è tanto ironico quanto poco autoconservativo; lo stesso dicasi per la crema per far ricrescere le sopracciglia.
Plot-twist dopo plot-twist, “M.U.B.A.R.” costruisce un climax ascendente di problemi e di traumi che difficilmente potranno essere dimenticati, sia dal pubblico che dai membri del gruppo, ora diretti verso un’isola (dis)abitata, ora sequestrati in attesa della ricrescita delle sopracciglia. Non c’è bisogno di dire altro perché The Last Man On Earth ha raggiunto nuovi picchi di magnificenza ed ignoranza.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Jack Black come guest star

  • Morte di Jack Black

  • Decapitazione e relative fasi del processo per assicurarsi la morte di Pat

  • Pamela: da salvatrice a traditrice in meno di 20 minuti

  • Piovono plot-twist

  • Tandy al suo massimo splendore

  • Impossibile trovare difetti

 

Date un Emmy a questa serie. Dateglielo ora. Accettasi anche Golden Globe.

 

Nature’s Horchata 3×18 1.80 milioni – 0.7 rating
M.U.B.A.R. 4×01 2.30 milioni – 0.9 rating

 

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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