The Flash 4×06 – When Harry Met Harry…TEMPO DI LETTURA 5 min

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Dopo il grosso buco nell’acqua di settimana scorsa chiunque avrebbe sperato e chiesto da The Flash un comportamento migliore in termini di qualità e serietà. Sia chiaro, non si sta chiedendo alla serie sul Velocista Scarlatto di sfornare capolavori della cinematografia episodio dopo episodio, però questo non gli dà nemmeno il via libera per confezionare una puntata di assurda demenza e nulla cosmico. A quanto pare, la lezione non è bastata.
“When Harry Met Harry…” è il seguito spirituale di “Girls Night Out“, nel senso che questa 4×06 riproduce con successo (vantiamocene…) il mood e l’approccio della puntata precedente, organizzando una trama intervallata da siparietti che – secondo il distorto senso dell’umorismo degli ideatori- dovrebbero far ridere. La risata non scatta per il semplice motivo che la comicità, per essere efficace e funzionante, non ha bisogno semplicemente di siparietti ridicoli o battute brillanti. Ha bisogno della sua tempistica e, soprattutto, della preparazione adeguata del terreno per la risata tramite una introduzione.
Per dirla in soldoni: la comicità ha bisogno della giusta atmosfera affinché la sua magia funzioni. Ed ecco perché “When Harry Met Harry…” fallisce nell’atto di strappare qualche risata: perché ogni tentativo di far ridere non risulta genuino e inserito a forza. L’esempio più lampante è il Consiglio dei Wells, porzione di trama che riassume tutta la demenzialità che ha contagiato The Flash come un tipico raffreddore invernale. La cosa peggiore è che tale demenza è pure promossa e ostentata dal serial e dalla puntata in questione, aumentando nello spettatore il fastidio verso questo nuovo vizietto degli showrunners. Fortunatamente per tutti (serie, recensori e spettatori), rispetto a “Girls Night Out“, c’è qualcosa che veramente si salva e può effettivamente servire come materiale per sviluppi futuri.
La relazione “jedi/padowan” tra Barry Allen e Ralph Dibny, coi suoi alti e bassi, attualmente risulta più accattivante di quella che c’era tra il protagonista e Wally West, e il perché è presto detto: il Wally West di questa serie tv è basato sulla versione sdoganata dal rilancio editoriale del 2012 conosciuto come “DC New52”, dove la DC ha voluto reboottare tutto il suo universo e dare nuove interpretazioni a vecchi personaggi. “Nuovo” però non fa rima con “migliore” e il Wally dei New52 non ha mai avuto lo spessore di quello originale, succeduto – tra le altre cose – ad Allen nel ruolo di Flash quando questi morì nel crossover “Crisi Sulle Terre Infinite”. Dibny si dimostra un personaggio più accattivante del Wally West di Keiynan Lonsdale, character reso ancora più interessante dal fatto che gli autori stiano costruendo attorno alla coppia Flash/Elongated Man una relazione di amore/odio e che rendono i rapporti tra i due molto più affascinanti.
Tra i pregi va anche segnalata la sicurezza generale mostrata dal Team Flash verso fine puntata, dove – fortificato dalle minacce delle tre precedenti stagioni – la squadra si dimostra più aggressiva, affiatata e partecipe nella ricerca di DeVoe, senza però scadere “nel lato oscuro” e nei modi risolutivi del Team Arrow. Particolarmente interessante è questo passaggio all’attacco del Team Flash, poiché dimostrano due cose. Primo l’avvenuta e continua crescita dei personaggi, sia come singoli, che come collettivo corale; secondo la furbizia calcolatrice del nuovo villain DeVoe, oltre che la spiccata diversità dai suoi predecessori.
  1. Il titolo dell’episodio è un riferimento al film “When Harry Met Sally…”.
  2. Wells The Grey è un ovvio riferimento a Gandalf Il Grigio de “Il Signore degli Anelli”.
  3. Quando Cisco dice a Wells “You’re a wizard, Harry“, si fa riferimento ad una delle linee di dialogo tra Hagrid e Harry Potter nel primo capitolo della sua saga: “Harry Potter e la Pietra Filosofale”.
  4. Peccato per Ralph, che tanto voleva un “rousing Braveheart speech” da Barry. Lo può comunque trovare su YouTube.
  5. Quando Barry e Ralph affrontano lo scheletro del T-Rex, mentre scappano Dibny esclama: “for the love of Jeff Goldblum“. Il nome che cita è l’attore che interpretò Ian Malcom in “Jurassic Park”. L’animazione del T-Rex è anche una citazione al film “Una Notte Al Museo”.
  6. Il rapinatore che tenta di rapinare Barry è lo stesso che tentò di rapinarlo nella prima stagione.
  7. Il fumetto che legge Ralph è The Young All-Star #20 del 1989. Questo fumetto della DC vede protagonista un gruppo di giovani supereroi impegnati a combattere l’Asse nella Seconda Guerra Mondiale.
  8. Il Consiglio dei Wells è una citazione al Consiglio dei Ricks presente nella serie animata “Rick And Morty”.
  9. Il Black Bison visto in The Flash è molto diverso da quello dei fumetti. Nei comics, oltre ad essere un maschio e un nemico di Firestorm, John Ravenhair vide la morte violenta del nonno e decise di vendicarsi dell’uomo bianco, utilizzando il potere degli spiriti della mitologia dei nativi americani. Morì poi nel one-shot Day Of Vengeance #1 del 2005. Prima comparsa: Firestorm #1 del 1982.
  10. Clifford DeVoe fu un avvocato fallito che, capendo che molti dei criminali che incontrò avevano le abilità ma non il cervello per governare il sottosuolo di Gotham City, cominciò una nuova carriera come il cervello dietro i piccolo criminali. Come Pensatore, fu sconfitto dal Jay Garrick, successivamente da Flash che presto divenne il suo nemico più ricorrente. Prima comparsa: All-Flash #12 del 1943.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Molte citazioni cinematografiche
  • Rapporto Barry/Ralph
  • La sfida Team Flash/DeVoe si fa interessante
  • Il Consiglio dei Wells
  • Ostentata voglia di far ridere
  • Demenza galoppante del serial
  • Sceneggiatura abbastanza fallace
  • Eccessiva importanza ai momenti leggeri

 

Quando episodi come “When Harry Met Harry…” vengono trasmessi, si spera sempre che la puntata scorra tanto veloce quanto il nome della serie. Purtroppo non succede quasi mai ma quanto meno possiamo sfogarci dando fuoco alla pellicola di questa puntata.

 

Girls Night Out 4×05 2.38 milioni – 0.9 rating
When Harry Met Harry… 4×06 2.46 milioni – 0.9 rating

 

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Nato da un'idea di Stefano Accorsi e appassionato di fumetti, telefilm, film, musica e scrittura. Si unisce a RecenSerie perché gli piaceva troppo dire la frase: "Ogni recensione in più, è un passo in meno per ottenere una cattedra nell'insegnamento". Non è un idiota, è solo che lo disegnano e caratterizzano così, e Frank Miller non è pagato abbastanza per abbassarsi così tanto. E' destinato a salvare la cheerleader: il problema è che già conosce poco la geografia di casa sua, figuriamoci se sappia dove si trovano gli Stati Uniti.

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