The Path 3×01 – 3×02 – 3×03 – The Beginning – A Beast, No More – LocustsTEMPO DI LETTURA 5 min

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Fine del prologo.
Come ormai abitudine di Hulu per quanto riguarda la gestione di The Path, i primi 2 episodi di ogni stagione vengono rilasciati in contemporanea in modo da assecondare quel bisogno innato di binge-wathing che in realtà non si confà moltissimo alla serie della Goldberg. Tralasciando il fatto che questa volta, anche in virtù di una stagione composta da 13 episodi, si è optati per il rilascio di 3 puntate insieme, la combo “The Beginning”, “A Beast, No More” e “Locusts” ha il suo motivo di esistere nel complesso visto che, a conti fatti, rappresenta una sorta di grande prefazione alla terza stagione.
I cambiamenti nello status quo dei protagonisti sono infatti alla base di ogni stagione e, di fatto, rappresentano sempre la vera novità da cui ripartire per l’ennesima modifica. Se al termine della 1° stagione Eddie perdeva definitivamente il proprio credo e la propria famiglia mentre Cal e Sarah assurgevano al potere, nella scorsa stagione Eddie si era adoperato in un percorso di recupero del credo meyerista che ha di fatto spodestato sia la ex moglie che l’eterno rivale, entrambi ai margini della setta. E ora? Si riparte da una situazione ancora più difficile da ribaltare ma al contempo molto efficace.
Piccola nota a margine che viene in mente solo se si rilegge la recensione di “Mercy“: Abe non compare in nessuno dei 3 episodi e, francamente, non se ne nota assolutamente la mancanza.

Student:Are you an apocalyptic faith? Do you believe the end of the world is coming?”
Sarah: “Well, it is. We all know that, right? I mean, we acknowledge that the actions of man global warming, the pollution of air and water it’s all bringing on environmental destruction.
I mean, every sane person knows that, right?
Student:But you believe that your faith will save you. Isn’t that right?
Sarah: “Well, yes.”
So where do you go when the rest of us perish in pollution, flooding, fire?”
Is it an ark? A cloud?
Sarah:A garden.
Student:Oh, a garden. That make sense…

“The Beginning” è di fatto una puntata totalmente incentrata sulla presentazione della nuova realtà in cui Eddie è il leader che compie miracoli, elimina i cancelli e si fa aiutare da una PR per diventare più appetibile agli occhi del pubblico. A margine, però, si continua a lavorare sodo sul senso di colpevolezza di Sarah (che assiste in diretta ad un suicidio in salotto) che si ritrova sempre più sola e disperata, con un Cal che prova per l’ennesima volta a rinnovarsi in veste di life coach per un ex giocatore di football, con appresso Mary ed il loro bambino.
E, con un incipit del genere, non si può che apprezzare la scelta di muovere la storia velocemente 6 mesi avanti per dare nuovo slancio ad una situazione che poteva rivelarsi interessante ma anche fin troppo lenta per i canoni lenti di The Path. Quindi ottima scelta da questo punto di vista per la Goldberg.
A conti fatti ciò che emerge è pur sempre la natura poliedrica dei personaggi che, a dispetto dei cambiamenti che avvengono nelle rispettive vite, perdurano nei vizi e negli atteggiamenti che li hanno definiti sin qui. C’è però da ammettere che anche stavolta il continuo mutamento permette di enfatizzare anche la natura estremamente egoistica del trio Cal-Sarah-Eddie, ciascuno a modo suo ma comunque estremamente egoisti e, per questo, soli. Non per niente al termine di “Locusts” Cal decide di ritornare nell’ecosistema Meyer e Sarah di sabotare i piani dell’ex marito per dare nuovo lustro al culto.

Sarah:So tell me what brought you in here today.
Random Guy #1:I’m scared.
Random Guy #2:Feels like we’re headed towards World War III.
Random Guy #3:I have to lose a hundred pounds.
Random Guy #4:I have a drinking problem.
Random Guy #5:I broke up with my girlfriend.
Random Guy #6:If it wasn’t for my kids, I wouldn’t even get out of bed in the morning anymore.
Sarah:We can help you.

Nel palco di The Path vengono poi aggiunti 3 character estremamente interessanti per via dei riflessi che donano alla storia: Lilith (in realtà già apparsa in precedenza), Vera interpretata da Freida Pinto (a sorpresa figlia di Lilith) ed il Prof. Neil (nuovo interesse amoroso di Sarah).
Jackson Neil è esattamente ciò che ci voleva in The Path per dare una nuova ventata di freschezza ai temi religiosi relativi alla miriade di culti/sette che esistono in America in quanto, proprio grazie alla disquisizione diretta con Sarah, emergono alcuni dei dialoghi forse più esaurienti che The Path abbia sganciato finora e che sono riportati qui sopra. Perché, alla fine, la serie di Jessica Goldberg ha attirato l’attenzione del pubblico per il cast ma anche e soprattutto per la tematica religiosa che pian piano è stata accantonata in virtù di un minore confronto con il mondo esterno. Quindi il miglior modo per mettere dubbi e porsi domande è esattamente quello di riprenderlo e sviscerarlo come solo un “classico professore di religioni americane” potrebbe fare.
Il character di Freida Pinto è l’ennesima bella bellissima sorpresa perché se da un lato dona un risvolto molto più social e meno opprimente del Meyerismo, dall’altro si rivela essere l’ennesimo voltagabbana di The Path grazie alla sua relazione con la madre che, di fatto, la usa come pedina per il suo piano: uccidere Eddie per salvare i salvabili dall’Apocalisse. Per quanto non sia una scelta narrativa originalissima, considerando il tipo di personaggi con problemi psicologici che girano in questa serie, non si può che constatare l’aderenza di questa trama alla serie e, ovviamente, all’enorme impatto che avrà su tutti quanti.
Ora che è finito il prologo non resta che vedere in che modo Jessica Goldberg deciderà di mandare tutto a puttane per l’ennesima volta.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Eddie leader non dispiace affatto
  • Hypoxian Cleanse
  • Hugh Dancy sempre ottimo nella rappresentazione di un Cal Roberts distrutto
  • Nuovi character molto interessanti
  • Hawk è e rimane una pigna in culo
  • Potenzialmente si potrebbero tagliare alcuni momenti morti
  • Il classico terremoto a New York: bisogna chiudere un occhio per il bene della trama

 

The Path ricomincia con audacia come ha sempre fatto (salvo poi scazzare nel mezzo) rimpolpando il cast con alcuni supporter character interessanti e andando a rivitalizzare anche il lato religioso che disquisisce la veridicità del credo meyerista. Insomma tutto bene fin qua.

 

Mercy 2×13 ND milioni – ND rating
The Beginning 3×01 ND milioni – ND rating
A Beast, No More 3×02 ND milioni – ND rating
Locusts 3×03 ND milioni – ND rating

 

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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