Billions 3×01 – Tie Goes To The RunnerTEMPO DI LETTURA 4 min

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Come nel più classico dei ritorni di Billions (e come già si diceva in “Ball In Hand“): tutto muta e nulla cambia, ed è una pratica ormai consolidata. Esattamente a quasi un anno di distanza da quelle splendide due puntate con cui si era chiusa una seconda stagione in netta crescita e che prometteva scintille in questa nuova annata, “Tie Goes To The Runner” si presenta al pubblico come un grosso prologo concepito quasi unicamente allo scopo di riprendere in mano gli eventi e rinfrescare la memoria. Succede infatti poco o niente durante questi 59 minuti, eccetto l’abdicazione di Bobby, fatto molto rilevante ma ovviamente oggetto di future revisioni.

Axe:No. No fuckin’ way. I’ll never do that. If I give up my ability to trade, I’m agreeing that they’re right and I built all this by cheating. I might as well give up my license to breathe.
[…]
Wendy:You taught me an average trader makes a trade and feels good. A great trader makes a trade and feels nothing, as in be cold and act. Don’t get hung up on emotion. Give up trading till the case is over. You get it back if you win. If you lose, you’ve got bigger problems. Let them trade for you, then feed the press a line about how it proves the government has no case. Unless you’re worried about something harder to admit, that Taylor will be the public face of Axe Cap and not you.
It’s Theseus’s Ship. Once you change out the sails and all the planks that make up the hull, whose ship is it?

Ovviamente non tutto può ritornare allo status quo iniziale, specialmente non dopo i fatti di “Golden Frog Time” e la conclusione in carcere di “Ball In Hand“: qualcosa deve cambiare. Per necessità di trama in questa stagione si andrà ovviamente a ripetere situazioni già viste in passato con un saliscendi tra Bobby e Chuck ma con tutta quella serie di sotterfugi e meccanismi che terranno a galla entrambi. Al momento quindi si riparte con un Bobby con le spalle al muro, i fondi della sua azienda totalmente congelati per almeno sei mesi ed una Axe Capital che risente pesantemente di questa mancanza di liquidità.
La percezione è che siano passate diverse settimane, se non mesi, dagli eventi dello scorso season finale (la nuova sede delle Axe Capital in centro a NY è una novità) e le novità si siano un po’ consolidate diventando la nuova normalità. E nella nuova normalità Taylor (sfortunatamente, visto che chi scrive queste righe reputa il personaggio estremamente discutibile e artificioso) continua la sua escalation al potere grazie al (sicuramente momentaneo) passo indietro di Axelrod. La scelta, dettata dagli eventi, è chiaramente parte di un piano a lungo termine che si estende da qui alla 3×12 e che per forza di cose verrà modificata dal corso degli eventi. Rimane comunque evidente come ci sia un processo artificioso dietro questi improvvisi cambi d’umore a livello politico, atto a tenere a galla Bobby.

General:Now, a teaser, he doesn’t get to do any fucking. He’s just there to get the mare ready. Take her kicks. Try to mount, take some more kicks. By God, that teaser, he’s got a rager going on the whole dang time. But that doesn’t matter. As soon as that dam is ready, we yank that teaser out of there, lead the real stud in, and he gets to do all the fucking. Teaser has to make do with some mangy hay and a bucket of oats.
Right now, you’re that teaser, aren’t you, with Dake prosecuting Axelrod? He’s getting all the credit for putting the cuffs on him and freezing his assets. Dake is fucking Axelrod right now in front of everybody, and you, you’re back in the barn, nursing your rager with a bucket of oats.

Va poi fatta anche una breve digressione su Charles “Moltrino” Rhoades Jr. vista l’interessantissima discussione in veste bondage con Wendy. Sia nella vita privata (tradimento di Wendy durante la separazione) che in quella lavorativa (i casi vengono scelti direttamente dall’alto) Chuck Moltrino sente di non essere al potere come vorrebbe e quindi è evidentissimo come cercherà di cambiare questo status quo in ogni modo. Insomma, come si diceva fin dall’inizio, questo non è altro che un lungo prologo alla stagione.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Momento bondage Chuck-Wendy
  • Chuck come un moltrino
  • Axe sotto pressione
  • Solito attendismo generale
  • Taylor: sempre più robot e sempre meno interessante
  • 59 minuti serenamente riducibili a 40

 

Billions ritorna con una puntata che è come un cavallo moltrino: serve solo a scaldare il pubblico. Qualcosa d’interessante c’è ma c’è anche molto nulla cosmico considerati i 59 minuti complessivi. 59 minuti che pesano molto a fine visione.

 

Ball In Hand 2×12 1.02 milioni – 0.3 rating
Tie Goes To The Runner 3×01 0.93 milioni – 0.3 rating

 

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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