The Path 3×07 – 3×08 – 3×09 – The Gardens At Giverny – The Door – The VeilTEMPO DI LETTURA 4 min

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È interessante constatare come The Path continui a modificare tutto per poi non modificare niente. Dalle rimembranze scolastiche di matematica, lo si poteva anche chiamare The Commutative Property, giusto per rimanere sul sarcastico. Non è in realtà un commento strettamente diretto a questo trittico di episodi, quanto piuttosto alla stagione vista sin qua e ai restanti (ed in parte prevedibili) 4 episodi. Perchè in fin dei conti The Path sta avviandosi velocemente verso il finale di stagione (e forse di serie, sarebbe anche l’ora) e quindi bisogna cominciare a raccogliere i frutti del duro lavoro fatto sin qui. In tal senso un bel recap grezzo e crudo ci sta benissimo:

    • Cal, dopo aver lasciato il Meyerismo, ritorna a farvici parte (“De Rerum Natura“)
    • Hawk si scopre gay (“Locusts“) e gli piace (“The Gardens At Giverny”)
    • Sarah perde la fede, le muore il padre e si bomba il primo professore di “nuove religioni americane” che passa per strada (“Messiah“)
    • Sarah prova a riacquistare la fede (“The Door”)
    • Sarah perde la fede di nuovo e abbandona il movimento 5 Stelle (“The Veil”)
    • Eddie prova a farsi Sarah (“The Gardens At Giverny”), non ci riesce, quindi si fa Vera (“The Veil”)
    • Eddie odia profondamente Cal (“De Rerum Natura“) ma quest’ultimo gli salva la vita (“Pageantry“) e quindi ora è diventato il suo braccio destro (“The Veil”)

Come riportato qui sopra, sono accadute in realtà moltissime cose che farebbero quindi propendere per una lettura della stagione diversa e non ciclica. La perdità della fede di Sarah ed il tentativo di espandere il movimento Meyerista verso altri lidi da parte di Eddie possono sembrare una novità, ma rappresentano anche trame già viste ma con diversi protagonisti: Eddie aveva già perso la fede a sua volta, salvo poi riscoprirsi leader del credo Meyerista, Cal invece, insieme a Sarah, aveva già tentato in passato l’espansione. Insomma niente di nuovo su questo fronte anche se comunque interessante per il modo in cui viene presentato perché, in fin dei conti, i personaggi affrontano la medesima situazione ma con approcci totalmente diversi. Eppure non si può non rimanere scettici di fronte alle probabilissime evoluzioni a cui si andrà incontro nei prossimi episodi proprio per questo motivo:

  • Eddie scoprirà che Vera è la figlia di Lilith e tutto finirà molto male
  • Cal perderà la testa e cercherà di prendere in mano di nuovo il potere
  • Sarah ritornerà da Eddie sconfortata per la sua perdita della fede

Speculazioni ovviamente, ma speculazioni che potrebbero serenamente rispecchiare i futuri sviluppi della stagione senza tante sorprese. E anche se questa può sembrare una critica molto aspra nei confronti della serie di Jessica Goldberg (qui anche sceneggiatrice di “The Gardens At Giverny”), in realtà non è prettamente un lato negativo, quanto piuttosto una presa di coscienza del lato ciclico dello show che ormai dovrebbe essere pienamente apprezzato e tollerato dallo spettatore. I personaggi infatti, per quanto abbiano provato a cambiare e ad evolversi in un continuo moto di sopravvivenza, alla fine hanno continuato a rispecchiare comportamenti più o meno identici nel corso delle stagioni ed in questo trittico di episodi non si può che constatare per esempio l’estrema fragilità interiore di Cal mista ad una certa boria; Mary in costante versione “fottiamo il prossimo, Cal sei il mio Dio”; Sarah egocentrica e sempre più distaccata; Eddie generoso e gentile come sempre ma anche alla ricerca di una soddisfazione personale e sentimentale che continua a non arrivare completamente.
In tutto ciò non ci si può quindi dichiarare rammaricati o delusi, anzi, stranamente la narrazione ed il ritmo delle puntate sono molto veloci e fluidi, il che aiuta moltissimo la visione, specie considerando tutti i cambiamenti condensati in questi episodi. Si può però fare un appunto circa la mancanza di una componente temporale che non permette di capire quanto effettivamente sia passato tra una decisione (tipo Eddie che licenzia Vera urlando) ed il suo diretto opposto (Vera che si presenta a casa di Eddie chiedendo di far parte del culto). Ma è una delle pecche insite nel DNA della serie e che non potranno che rimanere anche in futuro. Sfortunatamente.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ottima l’idea di una gita in Francia e molto interessante anche come intermezzo per spezzare la narrazione
  • Rapporto Vera-Eddie finalmente sbocciato
  • Vera è la figlia di Steve
  • Personaggi in un’evoluzione ciclica
  • Hawk: comportamenti infantili all’ordine del giorno
  • Mancanza di una componente temporale
  • Futuri prevedibili

 

The Path fa sempre il suo lavoro, a volte bene e a volte male ma in generale, almeno per questo trittico e conoscendo molto bene la capacità della Goldberg di distruggere tutto, non ci si può lamentare più del dovuto. Certo il Bless è alquanto lontano…

 

Messiah 3×06 ND milioni – ND rating
The Gardens At Giverny 3×07 ND milioni – ND rating
The Door 3×08 ND milioni – ND rating
The Veil 3×09 ND milioni – ND rating

 

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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