Poldark 4×01 – Episode 1TEMPO DI LETTURA 6 min

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E’ un Ross pensieroso e tormentato quello di questo atteso ritorno di Poldark, un Ross che deve fare i conti non solo con i problemi coniugali ereditati dalla scorsa annata, ma anche con la situazione sempre più grave che si sta creando in Cornovaglia, con l’avanzare della guerra contro la Francia rivoluzionaria e l’incombere di nuove elezioni politiche. E non è da meno Demelza, che si trova a dover fare i conti con quella che doveva essere una semplice scappatella e invece rischia di trasformarsi in qualcosa di più. Senza dimenticare i fratelli Carne che rischiano l’impiccagione, Morwenna alle prese con una vita coniugale di merda molto poco allettante e il sempre vivo amore per Drake, o ancora Hugh che sta sempre peggio e fa il provolone con Demelza rifilandole versi da Percy Bysshe Shelley dei poveri. Insomma, nemmeno ne I Malavoglia o in certi romanzi neorealisti di Moravia e della Morante si trovano così tanti personaggi sfortunati, di quelli che prendono calci sulle gengive dalla malasorte un giorno sì e l’altro pure. Almeno ci sono Dwight e Caroline che aspettano un bambino, una gioia ogni tanto ci vuole.
La season premiere di quest’anno fa quello che ogni primo episodio di stagione dovrebbe fare: riprende le fila della narrazione interrotte l’anno scorso, le porta avanti in maniera soddisfacente, introduce nuovi elementi nella narrazione (a cominciare dallo scioglimento delle camere che apre le porte ad interessanti potenziali sviluppi) e dà, con la morte di Jago Martin, un ulteriore motivo per odiare George Warleggan. A dir la verità, la morte di questo personaggio non riesce ad essere incisiva per lo spettatore quanto quelle passate della piccola Julia, di Francis, di Henshawe o della zia Agatha perché paga lo scotto di riguardare una figura spuntata dal nulla, introdotta frettolosamente proprio in questa puntata, funzionale sostanzialmente alla creazione dell’ennesimo dramma e nulla di più; sia chiaro, è un lutto che colpisce comunque lo spettatore, vuoi perché è sempre triste vedere un povero cristo condannato a morte ingiustamente, per di più se per colpa dello stronzo dell’onorevole parlamentare più odiato in quel di Truro, vuoi perché c’è di mezzo anche il dolore di un padre, Zacky Martin, lui sì presenza costante fin dalla prima puntata e a cui è difficile non affezionarsi. Tuttavia se fosse morto, per esempio, Sam Carne l’effetto drammatico sarebbe stato assai più grande, perché a morire non sarebbe stato un agnello sacrificabile qualunque. Figuriamoci se fosse toccato a Drake, che ha ancora in sospeso quella relazione con Morwenna per la quale un po’ tutti gli spettatori tifano: ci sarebbe stato l’intero popolo del web in rivolta coi forconi, altro che certi episodi contestati di Game of Thrones! E in ogni caso, anche se i fratelli Carne si salvano in extremis, dal momento della condanna a morte a quello in cui vengono graziati passano venti minuti di pura tensione, di lenta e claustrofobica discesa verso una tragedia evitata poi per un soffio.
Passando a Ross e Demelza, come già detto in apertura nessuno dei due se la passa bene. Le scene tra i due sono stupende, sia per la chimica ormai perfetta tra Turner e la Tomlison, sia soprattutto perché mostrano una coppia che in questi anni è maturata tantissimo, che ha preso coscienza dei propri errori, che è sempre più consapevole del legame al proprio interno ma anche delle irriducibili difficoltà a comprendersi, a penetrare l’uno nell’intima essenza dell’altro: il dubbio che l’altro possa far spazio nel proprio cuore ad una seconda persona divora sia il moro sia la rossa, e se quest’ultima può star tranquilla perché è chiaro che il marito ha smesso di pensare ad Elizabeth come oggetto di amore inteso in senso romantico o sessuale, il povero Ross deve tormentarsi nel dubbio che la passione consumata con Hugh sia molto più della pazzia di un momento, un dubbio che nemmeno Demelza può sciogliere perché è la prima a non capirci più nulla. Del resto, le scene che aprono l’episodio parlano chiaro, dando una forma ben precisa alle inquietudini del nostro eroe cornico (nel senso di abitante della Cornovaglia, non di persona con le corna).
Ai problemi coniugali si aggiungono quelli, di ben più ampia portata, legati alla particolare temperie storica in cui la serie è ambientata, tratteggiata con la solita magistrale capacità di far interagire il macrocosmo nazionale e internazionale col microcosmo locale: le imminenti elezioni, la guerra contro la Francia rivoluzionaria, l’aumento dei prezzi dei cereali, hanno tutti la loro ricaduta sulle piccole comunità di Truro, di Sawle, di Nampara e degli altri villaggi, sono eventi così distanti nello spazio eppure sufficienti a determinare tumulti, sommosse e morti, a influenzare le piccole, e tutto sommato insignificanti, vite dei Poldark, dei Warleggan, dei minatori e dei commercianti. Per Ross è chiaramente un segnale forte, che inizia a farlo riflettere su quanto sia stato stupido a suo tempo rifiutare di darsi alla politica in nome di uno sciocco idealismo privo di contatti sulla realtà e su quanto sia importante, adesso, scendere in campo, se davvero ci tiene alla sua gente e vuole essere un vero eroe e non uno chiuso nella propria torre d’avorio di virtù e irreprensibilità, se davvero vuole mettere in pratica attivamente quelle idee sulla giustizia e non soltanto predicarle a parole. E’ il momento che sicuramente tutti aspettano e che non può tardare ancora troppo, perché un mondo in cui i poveri muoiono di fame e il grano che potrebbe sfamarli viene spedito a Lisbona per riempire le pance dei portoghesi è un mondo che merita qualcuno migliore di George Warleggan come suo rappresentante politico. Ross Poldark in parlamento per il governo del cambiamento!

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • I momenti Ross-Demelza
  • L’ennesima carognata di George che (forse) fa capire a Ross cosa fare davvero
  • Venti minuti abbondanti di tensione e tachicardia tra la condanna e la grazia di Drake e Sam
  • Buona gestione delle interazioni fra la macrostoria (inter)nazionale e la microstoria locale
  • Dwight e Caroline aspettano un/a figlio/a: almeno una gioia in questa valle di lacrime cornica!
  • Troppo poco tempo per affezionarsi a Jago e piangerne davvero la morte

 

Non si poteva chiedere una prima puntata migliore, in cui non manca niente: dramma a palate, momenti tra Ross e Demelza, la solita carognata di George, dramma a palate, Morwenna che si strugge d’amore; e ancora Drake e Carne che finiscono nei guai, dramma a palate, un tizio impiccato, la faida tra Basset e Falmouth che prosegue, dramma a palate, Dwight che sta per diventare papà e abbiamo già scritto dramma a palate?

 

Episode 9 3×09 ND milioni – ND rating
Episode 1 4×01 ND milioni – ND rating

 

 

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Divoratore onnivoro di serie televisive e di anime giapponesi, predilige i period drama e le serie storiche, le commedie demenziali e le buone opere di fantascienza, ma ha anche un lato oscuro fatto di trash, guilty pleasures e immondi abomini come Zoo e Salem (la serie che gli ha fatto scoprire questo sito). Si vocifera che fuori dalla redazione di RecenSerie sia una persona seria, alle prese con un dottorato di ricerca in Letteratura italiana contemporanea.

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