DC’s Legends Of Tomorrow 4×02 – Witch HuntTEMPO DI LETTURA 4 min

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“What’s a Disney-hell is this?”

Sarebbe troppo facile etichettare DC’s Legends Of Tomorrow come “serie trash”.
Si tratta di uno spaccato di come il genere supereroistico sia stato travisato completamente dal Marvel Cinematic Universe.
Alle scazzottate tra buoni e cattivi, infatti, si è sostituito il trash-talking forzatamente umoristico (anche troppo, certe battute andrebbero evitate, vero Capitano Lance?) nel bel mezzo di situazioni surreali che di eroico hanno poco o nulla.
L’unico modo di considerare questo episodio (e tutta la piega che ha preso DC’s Legends Of Tomorrow almeno dalla scorsa stagione) è quello di considerarla come un grande contenitore fluido dove il genere supereroistico fa i conti con sé stesso.
La serie non inventa nulla, casomai re-inventa, trovando sempre spunto nel citazionismo e nell’esagerazione.
Questo è un bene? Questo è un male? Questo è un così-così?
Dipende da come questi fattori vengono usati nel corso delle puntate. Come già fatto notare per il precedente episodio, comunque, bisogna dire che gli autori quest’anno, pur non tradendo questa deriva eroi-comica presa dallo show, stanno cercando di farne un proprio punto di forza.
Uno dei modi con cui hanno deciso di farlo è, per esempio, eliminando (o riducendone il minutaggio al minimo sindacale) tutti quei personaggi che erano più un peso morto per lo show che non altro. In questo modo il team-Legends risulta parecchio ridotto rispetto agli anni passati (anche se guadagna un ottimo John Constantine). Niente più intrallazzi amorosi tra membri del team (almeno per il momento) ed eliminazioni dei “doppioni inutili” come Nate/Acciaio, la cui storyline con il padre iniziata nel precedente episodio, sembra già aver finito quanto c’era da dire risultando troppo inutile e forzata rispetto alla trama generale (pur tirando in ballo un ottimo Thomas F. Wilson).
È evidente che l’unica cosa buona di questa storyline è l’aver tolto per il momento dalle palle dall’azione il personaggio di Nate che fino ad ora era servito solo come doppione di Ray in qualità di personaggio comico-nerd.
Il suo allontanamento dal gruppo delle Leggende non può che giovare anche a tutti gli altri, sperando che i restanti episodi non si concentrino più di tanto sulla cosiddetta Agenzia del Tempo, non-luogo immaginario che sta prendendo una piega sempre più assurda e nonsense che sta snaturando la sua missione principale (l’Agenzia viene finanziata dal Ministero della Difesa americano? Da quando? E il padre redivivo di nate non sapeva nulla? Buchi di sceneggiatura everywhere!).
In compenso migliora sempre di più la verticalità degli episodi grazie allo stratagemma dei singoli demoni liberati lungo le linee temporali. Manca ancora un villain veramente degno di nota (che probabilmente gli autori stanno tenendo per le prossime puntate), ma finora tutti quelli visti finora sono senz’altro i villain più originali mai visti nella storia dello show (e dell’intero Arrowverse).
Nella serialità, infatti, non era una novità che le Fate Madrine fossero creature in grado di provocare più danni che altro lo si sapeva bene, ma farne un villain a tutto tondo, con un background preciso dietro, e in un contesto che iniziava come “serioso” (e che dopo 15 minuti rivela tutta la sua follia) è la chiave vincente per offrire un umorismo tutt’altro che banale.
In particolare è da notare come l’introduzione dell’elemento “magia” nella storia (in uno show che partiva come prettamente sci-fy) è un ottimo spunto per prendere in giro tutto l’universo fantasy e fiabesco di impronta disneyana (ulteriore presa in giro alla Marvel?) che qui calza perfettamente con un episodio a tema Halloween che partiva da tutt’altre premesse.
In questo episodio si susseguono scene comico-surreali con altre dove vengono esplorati temi sociali e politici di un certo livello (prendendo spunto da serie più “alte” come The Handmaid’s Tale o la recente Chilling Adventures Of Sabrina) in cui soprattutto i character femminili (Sarah e Ziva), in linea con il #metoo, trovano un loro perché e riescono a renderli più fruibili, ma senza scadere mai nella banalità e nella retorica.
Il contesto storico, dunque, viene reso al meglio con l’unione di comico e dramamtico, in un mix ben riuscito come non si vedeva da tempo.
In attesa di sapere gli sviluppi della trama orizzontale, si può essere più che soddisfatti dell’impronta verticale che sta prendendo questa quarta stagione delle Leggende, sperando che questi primi due episodi siano la regola e non l’eccezione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Puntata a tema Halloween
  • John Constantine nel team-Legends (e rapporto conflittuale con Mick)
  • Una villain tutt’altro che banale
  • Discorsi #metoo non retorici
  • Uscita di scena di Nate? (sarebbe ora!)
  • 15 minuti di normalità e poi… il caos!
  • Problemi famigliari di Nate ininfluenti per la trama e poco interessanti
  • L’Agenzia del Tempo finanziata dal Ministero della Difesa americano? Come?… Quando?… ma soprattutto… Perché???

 

Dopo un inizio non molto promettente, la serie pare assestarsi su binari un po’ più soplidi del solito. Dispiace dirlo ma il merito è soprattutto quello di essersi sbarazzati di alcune “zavorre” che non avevano più nulla da dire. Avanti tutta verso la prossima avventura!

 

The Virgin Gary 4×01 1.01 milioni – 0.3 rating
Witch Hunt 4×02 0.94 milioni – 0.3 rating

 

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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