House Of Cards 6×06 – Chapter 71TEMPO DI LETTURA 4 min

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Dopo una conclusione di episodio a dir poco terribile e compiacente verso una parte della politica che è salita alla ribalta negli ultimi anni, House Of Cards sembra essersi resa conto che gli episodi al termine (definitivo) del suo percorso narrativo siano pochi. Non c’è più tempo da perdere. Ecco quindi che i fatti sembrano precipitare sotto più punti di vista ed iniziano ad intravedersi le prime crepe all’interno di quel castello dalle fondamenta non solide che potrebbe crollare da un momento all’altro.
Le crepe sembrano essere tutte collegate, tuttavia, ai personaggi ostili a Claire, lasciando quindi candida e pulita la figura della prima Presidente donna nella storia degli USA.
Certo, la questione dell’aborto torna in auge e scuote l’opinione pubblica, andando successivamente ad investire Claire. Ma considerata la giustificazione che riesce a fornire direttamente dallo Studio Ovale ben poche critiche continueranno a stagliarsi. Soprattutto se, unitamente a ciò, si tiene anche in considerazione il finale di puntata che rimane nello stesso ambito narrativo e fornisce ulteriore carica emozionale e valore al peso proprio di Claire nella storia.
Siamo arrivati al punto della stagione/serie nel quale non bisogna più fare economia all’interno del cast e quindi non occorre più mantenere nell’organico personaggi da tempo non più funzionali alla storia. Si sta chiaramente facendo riferimento alle scene conclusive dell’episodio, nelle quali Tom Hammerschmidt, Jane Davis e Cathy Durant vengono eliminati fisicamente dalla scena.
Per quanto riguarda Jane Davis l’eliminazione è pressoché indolore: approdata nella serie a quinta stagione ormai inoltrata ha mantenuto un ruolo relativamente di contorno per quanto riguarda la storia, anche se in alcuni momenti è riuscita ad elevarsi di ruolo equiparandosi ad un personaggio principale. Riscontrare quindi la sua morte in questa sesta stagione in cui il suo apporto è stato zero suscita un certo menefreghismo misto ad un senso di vittoria e di liberazione, vedendosi allontanare la possibilità di possibili sottotrame che tentassero di reinserire il personaggio nella trama.
Per quanto riguarda Cathy Durant il sentimento rimane pressoché lo stesso, ma non per il contenuto apportato alla storia (visto e considerato il fortissimo legame della donna con gli Underwood) quanto più per la sua inesistente caratterizzazione in tutti i passati episodi della serie. Anche in questo caso il menefreghismo regna indiscusso.
Ma è la morte di Tom Hammerschmidt a colpire duramente lo spettatore. Nonostante fosse da tempo telefonata una sua uscita di scena molto simile a quella della sua ex collega Barnes, il suo carattere burbero ed il suo essere sopravvissuto fino a questo punto della storia avevano iniziato a far credere che Tom potesse essere la figura che avrebbe definitivamente seppellito gli Underwood sotto una marea di fango mediatico grazie a qualche suo articolo.
Tom è sopravvissuto a Frank, quindi, ma nel momento in cui Claire lo riconosce come nemico ecco che la morte sopraggiunge in pochissimo tempo. Nonostante si possano tranquillamente annoverare queste scene (così come la decisione che ha portato a tale sviluppo) come le migliori della puntata, c’è da da sottolineare nuovamente come due personaggi fossero totalmente inutili ai fini generali della storia. Quindi sì, si tratta di un epilogo violento proprio come ci si aspetterebbe da House Of Cards ma, insomma, i personaggi scelti non suscitano quell’interesse che dovrebbero.
A pesare in maniera grave poi sul fattore narrativo è la decisione di rendere Claire incinta. Così, de botto, senza senso.
Non sappiamo se gli sceneggiatori di Boris siano intervenuti in fase di stesura aiutando Netflix per questa sesta stagione. Sta di fatto che, con soli due episodi alla conclusione, ed una decisione narrativa di questo tipo c’è da chiedersi dove esattamente questa serie voglia arrivare. L’unica vera punta di House Of Cards old style viene relegata in pochi secondi quando Doug cerca e trova una scheda sd, nascosta nella scrivania della Stanza Ovale, presumibilmente il tanto nominato “ultimo dono” che Frank gli avrebbe fatto. Il contenuto rimane un mistero: documenti, file audio, trascrizioni, video? Ma è chiaro che qualsiasi cosa contenga, quella scheda ha il preciso compito di portare a conclusione non solo questa serie, ma soprattutto la carriera politica (che è già durata anche troppo, c’è da dire) di Claire.
Non resta che attendere questo ennesimo attacco e vedere se il Presidente, questa volta, saprà e potrà resistere.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il salvataggio dei documenti da parte di Tom
  • Doug ed il recupero della scheda sd nascosta da Frank
  • La morte di Cathy, Jane e Tom
  • Claire incinta
  • La morte di Cathy, Jane e Tom
  • Una puntata di immobilismo puro e con personaggi talmente poco introdotti che non può non risultare pesante nella visione

 

E se ne va così, senza lasciare troppo il segno, un altro episodio di House Of Cards.

 

Chapter 70 6×05 ND milioni – ND rating
Chapter 71 6×06 ND milioni – ND rating

 

 

 

Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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