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Arrow 8×01 – Starling CityTEMPO DI LETTURA 3 min

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Se Crisis On Infinite Earths comincerà ufficialmente solo a dicembre, il prologo è invece già ampiamente iniziato.
La fine di Arrow è vicina perché, come ampiamente annunciato, questa sarà l’ultima stagione e ci saranno solamente 10 episodi a disposizione per chiudere il cerchio (di cui uno utilizzato come backdoor pilot per il possibile spin-off ambientato nel 2040), portare tutto sui binari del crossover e arrivare ad un finale soddisfacente. A posteriori sarà ovviamente più facile vedere come Beth Schwartz ha pianificato il tutto ma già con questa season premiere ci si può fare un’idea generale, ed il giudizio è estremamente positivo.
“Starling City” è scritta dalla stessa Schwartz insieme a Marc Guggenheim, una delle menti dietro l’imminente crossover, e si vede subito la qualità e l’attenzione che c’è dietro lo script. In molte delle interviste rilasciate prima e dopo questa puntata, entrambi gli sceneggiatori hanno enfatizzato la necessità di catapultare subito lo spettatore all’interno della Crisi non aspettando, come al solito, la puntata prima dell’ormai classico crossover perché, appunto, questo non sarà un classico crossover. Obiettivo riuscito si direbbe, specie alla luce del plot twist finale con cui anche gli ultimi dubbi circa le parole di Mar Novu, aka The Monitor, sono stati spazzati via. Letteralmente.

 

Oliver:A crisis is coming, John. He’s seen what happens. He’s watched me die.

 

Questa season premiere è una grande operazione nostalgia che preannuncia questo nuovo stile narrativo anche per i restanti 9 episodi, ed è un’operazione di successo che sconfigge i timori che giustamente aleggiavano su tutti i ritorni annunciati, vuoi per brutte esperienze già vissute in passato, vuoi per le tante possibilità che le cose non vadano per il verso giusto quando si tenta di rendere felice il fandom.
Fin da subito si capisce che qualcosa è diverso, vuoi per la maschera di Batman che giace trafitta da una freccia nell’isola di Lian Yu, vuoi perché il ritorno a casa di Oliver è ben diverso rispetto a quello che abbiamo imparato a conoscere. L’approccio iniziale è volutamente fuorviante ma estremamente funzionale per stupire e presentare agli spettatori il nuovo corso che vede Oliver viaggiare per conto di The Monitor per raccogliere elementi che dovrebbero aiutare a fermare la Crisi. Si gioca tanto col passato, ma si gioca anche con molta astuzia, modificando degli elementi chiave (Moira e Malcolm sono sposati; Thea è morta di overdose) ma anche sottolineando come tutte le problematiche vissute in questo episodio siano ormai diventate delle banalità rispetto al passato (Oliver che si libera dalle catene di Tommy è l’esempio perfetto). Anche perché, oggettivamente, non c’è tempo per dilungarsi in missioni secondarie.
Stupisce in positivo anche l’utilizzo di Diggle, arrivato su Earth-2 grazie al dispositivo di Cisco. E anche qui si prosegue ovviamente sul viale dei ricordi, salvo poi trasformarsi in una missione più lunga che, volendo, può trasformare la figura di Diggle in una specie di companion, termine che prendiamo in prestito volutamente/forzatamente da Doctor Who (non ce ne vogliano i fan più integerrimi).
L’unico elemento che non convince molto, per ora, è il plot del 2040 che purtroppo non può reggere il confronto con la trama principale. C’è e ci sarà ovviamente tempo e luogo per ampliare e migliorare questa trama (e si spera anche la capacità recitativa di Katherine McNamara che come Mia Smoak è discutibilissima), al momento comunque se ne farebbe volentieri a meno o, meglio, si apprezzerebbe di più un minutaggio totalmente dedicato ad Oliver Queen.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Plot twist finale: la Crisi è già cominciata
  • Oliver e Diggle: c’è della poesia e tanta reminiscenza
  • Earth-2
  • La maschera di Batman: puro easter egg ma che fa sognare
  • Ottima gestione dei ritorni di Moira, Malcolm e Tommy: poteva essere un disastro ma è stato un successo
  • Adrian Chase è The Hood di Earth-2
  • Tommy è il Dark Archer di Earth-2
  • Il 2040 non convince del tutto per ora

 

C’erano dubbi e molti timori, ora non ce ne sono più. Beth Schwarz sorprende tutti e sfodera una season premiere al fulmicotone. Non si poteva chiedere di meglio, anche se dispiace per la morte di tutti i personaggi di Earth-2…

 

You Have Saved This City 7×22 0.95 milioni – 0.2 rating
Starling City 8×01 ND milioni – ND rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

2 Comments

  1. Mi togliete una curiosità? Ma se la crisi di tutti gli universi è prevista per dicembre 2019 (come si vede in Flash) ed è inevitabile, come è possibile che esista un futuro nel 2040?

  2. È il classico paradosso che però in questo caso si risolve con un: il futuro esiste perché Flash è Arrow si sono sacrificati per tutti ed in quel futuro c’è un futuro per tutti.

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