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The Walking Dead 10×04 – Silence The WhisperersTEMPO DI LETTURA 4 min

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Dopo una stagione che ha sensibilmente rilanciato il prodotto, affermandosi come una delle migliori a seguito di annate fortemente deludenti, The Walking Dead ha preso una direzione ben precisa per lo più accantonando la lotta agli zombie nemici storici e la narrazione del nemico accentratore, concentrandosi sulle relazioni e sulle politiche interne che si estendono a macchia d’olio ad Alexandria e Hiltop coinvolgendo i vari personaggi.
Affrontando queste tematiche lo show ha ripreso un’importante dose di energia che la decima stagione ha ereditato e sta per lo più gestendo in maniera discreta. Possiamo prendere come esempio concreto la situazione nei confronti di Negan e Lydia, i due elementi, identificati dal gruppo come i due più attaccabili, i rifugiati politici per certi versi, che vivono una complicatissima situazione che li porta ad essere confinati e abusati fisicamente, un contesto che esalta le loro difficoltà e quelle del gruppo creando un contesto incoraggiante per il pubblico al fine della mera attrazione televisiva.
Nonostante qualche problemino tecnico non di poco conto, specialmente a livello di regia, l’episodio si presenta in maniera piuttosto solida: il ruolo di passati antagonisti dei due personaggi più in vista della puntata concede la possibilità a chi li circonda di prendere il palcoscenico in maniera prorompente. Tutto quello che si muove attorno a Lydia è ben orchestrato dagli scrittori al fine di farla sentire rigettata, anche il suo legame con l’ex supercattivo della serie sembra costruito alla perfezione per un suo cambiamento in un futuro non troppo prossimo, la stessa fuga da parte di Negan sarà molto utile alla crescita del personaggio, con la ragazza che, definitivamente abbandonata a sé stessa, potrebbe prendere una strada molto complicata in quanto unica accusata di averlo liberato.
Al momento soltanto Daryl sembra credere alla sua versione dei fatti e, considerando l’entità degli errori commessi da quest’ultimo durante l’episodio, in particolar modo possiamo segnalare la sua chiacchierata con Negan, rimane difficile inquadrare un futuro roseo per Lydia all’interno del gruppo. Il fallimento di Dixon in questo caso è totale, sia per non essere riuscito a convincere gli altri a fidarsi dei due vecchi antagonisti, sia per non non averli aiutati nell’integrazione col resto degli abitanti. Pur sapendo, come ricorda amabilmente Michone, che tenere al sicuro Lydia è l’unica possibilità di tenere la comunità al sicuro, la situazione sta sfuggendo di mano all’unico protagonista rimasto fino ad oggi con una lucidità superiore rispetto agli altri.
Chi sta ancora peggio rispetto a Daryl è Ezekiel. La sua parabola discendente arriva al rock bottom nel momento in cui Michone assume un atteggiamento a metà tra la pietà e l’amarezza, aprendosi probabilmente per la primissima volta all’interno dello show come chi si apre dopo una tragedia e delle difficoltà enormi affrontate a seguito. Un momento che non sembra avere un senso logico ben definito in quanto il confronto si regge su un presupposto quasi a senso unico per Michone, quando invece è risaputo che Eziekel non solo ha affrontato una perdita simile alla sua, ma sta anche assistendo allo sgretolamento della personalità della donna che ama, ormai allontanatasi da lui.
Potrebbe essere solo un caso ma il dialogo tra i due attori di colore rimanda un senso di inadeguatezza che Deryl sottolinea parlando con Carol al termine dell’episodio. Parlando della situazione venutasi a creare tra Lydia, Negan e il resto del gruppo, è bene sottolineare una parte importantissima in cui Daryl ricorda come gli sembra quasi che il resto del gruppo si stia disinteressando ai problemi degli altri e stia arrivando ad una deriva di stupidità e paraonia decisamente eccessive. Le comunità si stanno piano piano sgretolando e questo potrebbe essere una minaccia a quanto è stato costruito fino ad oggi.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Eccellente la costruzione delle vicende di Negan e Lydia
  • Il contesto di odio in cui il gruppo inquadra gli ex antagonisti
  • La fuga di Negan e le conseguenze sulla ragazza
  • La nuova direzione dello show che tiene almeno accesa la vivacità degli avvenimenti
  • La regia, a tratti disastrosa, messa in scena da Cudlitz
  • Alcuni dialoghi non proprio convincenti
  • L’intera scena di Michone ed Ezekiel
  • I momenti poco lucidi di Daryl

 

Al momento The Walking Dead si presenta in maniera abbastanza interessante, Gage e compagnia sembrano avere molto più supporto del previsto e la caduta graduale delle credenziali dei protagonisti appare molto seria, Alpha potrebbe avere vita più facile del previsto.

 

Ghosts 10×03 3.47 milioni – 1.2 rating
Silence The Whisperers 10×04 3.31 milioni – 1.1 rating

 

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Arrivato ormai alla veneranda età di 18 anni, da 6 anni, e in cerca di nuovi stimoli si è unito a RecenSerie per convertire il team al culto di Tina Fey e per trasmettere all'umanità la passione per le comedy. Tra una puntata e l'altra cerca di laurearsi in lettere e di guardare per un tempo indeterminato quanto più sport possibile. Il suo sogno nel cassetto è scrivere la sceneggiatura di una sit com modello talent-show con protagonisti Joe Bastianich, Lilly Meraviglia e Damiano Er Faina

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