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Dark 3×02 – Die Überlebenden – The SurvivorsTEMPO DI LETTURA 5 min

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Mentre la scorsa puntata aveva fatto da introduzione a questa nuova stagione concentrandosi sulla presentazione del mondo parallelo, permettendo quindi allo spettatore di calarsi e familiarizzare con il nuovo frame spazio-temporale, con il secondo episodio Dark non perde tempo e decide di riprendere la narrazione a passo spedito partendo dai protagonisti originari della serie, i personaggi del 2019.
“Die Überlebenden” ripresenta i gruppi che si erano creati nello scorso finale di stagione e ci mostra, in una puntata serratissima di cambi scena, come ciascuno di essi si sia ricollocato nel mondo e nel tempo subito dopo la sopraggiunta apocalisse.
L’episodio comincia con il gruppo salvato dallo Straniero e intercettato dalla Martha dell’universo parallelo, in cerca di Jonas per trovare l’innesco della divisione spazio-temporale che avrebbe poi causato l’apocalisse in entrambi gli universi. Come sempre, Dark è una serie che non si perde nei dettagli e l’abbigliamento dei personaggi lasciava già intuire che il gruppo di Jonas/Straniero, Bartosz, Franziska e Magnus, si fosse ricollocato nel passato. Tuttavia, il tempo non è quello del 1921 come si poteva sospettare, bensì altri 33 anni indietro, nel 1888: un ulteriore salto che, senza dubbio, avvicina ancora di più i fatti in scena all’origine della separazione dello spazio-tempo.
Come già detto nella scorsa recensione, sembra che la trasformazione dello Straniero in Adam si stia assolutamente compiendo, a dispetto delle intenzioni di Jonas. Eppure, lo Straniero afferma di non aver mai visitato l’universo parallelo, sostenendo di non avere mai incontrato l’altra Martha. La comparsa di quest’ultima configura, quindi, una rottura rispetto al loop temporale o ci troviamo di fronte all’ennesima illusione che consentirà, invece, agli eventi di compiersi esattamente così com’è sempre stato?

 

Martha/Eva: “Possiamo abbandonarci all’illusione del libero arbitrio, ma non possiamo eludere il nostro destino finale. In questo mondo facciamo delle scelte diverse, ma nonostante questo convergono nello stesso momento.”

 

La seconda storyline che viene ripresa è quella di Katharina che, trovato l’ingresso della caverna nello scorso finale di stagione, ha fatto il salto indietro nel tempo di 33 anni sbarcando nel 1987. Si riapre quindi un capitolo che, per certi versi, si sarebbe potuto anche chiudere, cioè quello dello della ricerca di Mikkel e soprattutto di Ulrich, il quale non sembra più essere destinato a rimanere rinchiuso fino alla fine dei suoi giorni. L’elemento più rilevante in assoluto di questa parentesi narrativa è la ricomparsa della catenina di San Cristoforo che rispunta dall’episodio 2×06 in cui Martha e Jonas la trovano tra la sabbia in riva al lago. Dettaglio interessante è il fatto che in quella puntata Martha ha riconosciuto San Cristoforo, dicendo a Jonas che è il protettore dei viaggiatori e cambiando poi discorso con un evasivo “Non me lo chiedere”, in risposta all’espressione sorpresa di lui. Avendo scoperto che la catenina era stata della nonna di Martha, Helene Albers, che qui compare per la prima volta, capiamo che c’è un significato anche nel legame generazionale della famiglia di Katharina, l’unica della quale ancora non si era mai saputo nulla e della quale, molto probabilmente, sapremo di più in questa terza e ultima stagione.
Ultimo nucleo dispersosi dopo l’apocalisse è quello della famiglia Doppler che si trova giustamente divisa. Peter ed Elisabeth, salvatisi grazie al bunker, sono rimasti nel tempo “presente” e sono alla ricerca di Charlotte e Franziska. Si trovano per esattezza nel 22 settembre 2020, quasi 3 mesi dopo l’esplosione nucleare, e viene mostrato come il mondo si stia piano piano mutando in uno scenario da guerriglia. Con loro nel bunker si è salvato anche il giovane Noah, personaggio che sarà ancora protagonista legandosi ad Elisabeth, portando così alla nascita di Charlotte e al futuro del 2052.
Mentre Franziska è stata già vista riunita al gruppo dei viaggiatori, Charlotte si è invece salvata, dopo l’attivazione della particella di dio liberata nei sotterranei della centrale, saltando nel mondo post-apocalittico del 2053 guidato dalla Elisabeth adulta.
Anche la famiglia Doppler continua a maturare interrogativi che avranno una qualche rilevanza data la scena dell’omicidio di Bernd Doppler, nonno di Peter, perpetrato nella scorsa puntata per mano del nuovo personaggio misterioso (verosilmente il nuovo antagonista). Per altro, non si è mai saputo chi fosse la madre di Peter e non pare nemmeno che Helge abbia mai avuto contatti rilevanti con delle donne, in nessuno dei momenti del suo passato (se non con Claudia Tiedelmann).
Aggiungendosi a questi numerosi misteri, che Dark continua magistralmente ad intrecciare, la scena finale ci dà degli importantissimi suggerimenti che provengono da quello che è stato definito l’Evaverse. Jonas, trasportato nel mondo parallelo, si trova in una specie di alternativa sede del Sic Mundus, con Martha/Eva in sostituzione del Jonas/Adam, la quale gli mostra come gli eventi che cerca di studiare indietro nel tempo e in entrambi gli universi coincidano tutti in un’unica origine, il vero innesco della divisione spazio-temporale, un fatto collegato in tutti e due i mondi al nome di Agnes Nielsen. Nelle passata stagione Agnes si era scoperta essere in combutta con Claudia, la quale le dava istruzioni su come fingere di tradirla per consegnarla a Noah e Adam.
Il mistero principale di Agnes, ancora quasi per niente esplorato, rimane quello di suo marito, dal quale sappiamo fosse in fuga nel momento in cui giunge a Widen. Del misterioso marito si sa solamente che fosse un prete, cosa che, dato l’atteggiamento molto simile a quello di Noah, farebbe sospettare proprio del nuovo personaggio misterioso, che continua a compiere omicidi assistito dalle altre versioni di sé stesso.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il 1888 e Martha-Bartosz 
  • Katharina alla ricerca di Ulrich e Mikkel
  • La ricomparsa della collanina e la scoperta del passato di Katharina
  • I nuovi legami familiari tra i personaggi (Regina sorella di Ulrich?)
  • Le citazioni delle scorse puntate (Shakespeare, Claudia, ecc.)
  • L’uccisione di Jasmin, un omicidio inutile?
  • Un po’ faziosi i movimenti sincronizzati delle diverse versioni del nuovo cattivo 

 

Dark si riallaccia alle storyline degli altri personaggi di Widen, proseguendo la narrazione dallo scorso finale di stagione a ritmo serratissimo. Nuovi interrogativi si intrecciano abilmente a fatti passati, aggiungendo arditamente ancora una nuova linea temporale, che alza parecchio le aspettative senza lasciare alcuna preoccupazione circa la gestione delle trame, ormai indiscutibilmente insuperabile.

 

Deja-vu 3×01 ND milioni – ND rating
Die Überlebenden 3×02 ND milioni – ND rating

 

 

Caterina P.

Dalle fila sudiste di Recenserie, la sua lotta con le puntate da recensire imperversa tra slanci creativi e ritardi clamorosi. Le sue recensioni possono essere ottime o totalmente a cazzo di cane. Detesta le serie romantiche, abomina i teen drama e mal sopporta le comedy. Fantascienza e fantasy sono le uniche vie del sapere, al di fuori di queste è ammissibile solo il mystery.

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