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DC’s Legends Of Tomorrow 5×11 – Freaks And GreeksTEMPO DI LETTURA 3 min

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Questa quinta stagione di DC’s Legends Of Tomorrow è abbastanza strana perché, a dispetto delle scorse annate, è caratterizzata più dall’assenza di una trama orizzontale forte che da episodi stand alone in grado di tenere su la baracca. Astra, che non ha mai brillato né come recitazione, né come personaggio, ha passato lo scettro di villain stagionale alle sorelle di Charlie ma la situazione non è veramente migliorata perché nemmeno le altre due Parche (Lachesis e Atropos) sono riuscite ad emergere da quel mare di ignavia e bidimensionalità che avvolge l’intero comparto di villain stagionali. Non c’è quindi da sorprendersi se a “risplendere” (doverosamente virgolettato) sono episodi che si distanziano dalla trama orizzontale e optano per side-quest in luoghi ed epoche storiche che alleggeriscono la narrazione.
“Freaks And Greeks” appartiene fortunatamente a questa seconda tipologia ed è in grado di garantire un buon ritmo sia grazie all’ambiente universitario fatto di confraternite e party (che ricordano molto il defunto Greek), sia grazie ad un utilizzo abbastanza frivolo, ma funzionale al contesto, di Astra e di tutti i character. L’unica eccezione è purtroppo Mick Rory che continua a viaggiare in maniera piuttosto solitaria da troppi episodi a questa parte, col chiaro risultato di essere estraniato ancora di più dal gruppo.
Questo però è l’episodio che tenta di rivalutare il personaggio interpretato discutibilmente da Olivia Swann. In 40 minuti Astra Logue viene fatta velocemente evolvere in una versione più umana e più interessata a far parte del gruppo delle Leggende piuttosto che al mero interesse. Chiaramente lo scopo di rubare a Dionisio il calice è al centro del tutto, ma le dinamiche con le altre rappresentanti femminili del gruppo (Charlie in primis) sono la vera parte interessante di questa puntata perchè, finalmente, si riesce a delineare un’evoluzione ed un abbozzo di tridimensionalizzazione del personaggio. Si è chiaramente ancora molto lontani da un character di qualità, ma almeno è un inizio.
Il focus su Astra corrisponde però a spostare nel dimenticatoio altri attori che, a quanto pare, devono rinunciare a del minutaggio. Alcuni character non sono sfruttati al meglio o, per dirla in maniera migliore, non sono sfruttati in alcun modo, evidenziando quasi un problema a livello di scrittura nel combinare adeguatamente un parco personaggi grande ma non così enorme. Tralasciando la gestione di Mick Rory che può piacere come no visto che serve a dargli profondità ma al tempo stesso viene isolato da tutto e tutti, c’è una chiara esclusione di Zari e Constantine (che avevano comunque ricevuto più attenzione in “The Great British Fake Off“) che avrebbe invece garantito un po’ di divertissement ed una predilezione invece per Sara che, ultimamente, è stata sfruttata con il contagocce.
Tutte cose evitabili ma anche chiari segnali di una stagione che non è nata nel migliore dei modi ma che non ha sfruttato in alcun modo (come praticamente nessuno show DC) la possibilità di stravolgere le carte grazie a Crisis On Infinite Earths.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Rivalutazione (parziale) di Astra, ora quasi membro ad honorem delle Leggende
  • Beer pong vinto da Blind Sara
  • Ambientazione della puntata molto apprezzabile
  • Il character di Dionisio
  • Nate: abbastanza a suo agio nel mondo universitario
  • Shotgun Nate: troppo esagerato in alcuni momenti
  • Constantine completamente dimenticato
  • Zari meno utile di un fermaporte

 

L’affaticamento dimostrato negli scorsi episodi si riconferma presente anche in questa “Freaks And Greeks” ma l’ambientazione, il beer pong con Sara cieca, il tentativo di rivalutare Astra, uno Shotgun Nate che alterna momenti divertenti ad altri evitabili e l’utilizzo di Dionisio come collante universale fanno divertire. Niente più, niente di meno.

 

Ship Broken 5×10 0.72 milioni – 0.2 rating
Freaks And Greeks 5×11 0.66 milioni – 0.2 rating

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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