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How To Get Away With Murder 6×10 – We’re Not Getting Away With ItTEMPO DI LETTURA 4 min

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Succede all’improvviso in un aprile qualsiasi: il mondo si ritrova a fare i conti con una pandemia e una serie quasi dimenticata si ritrova protagonista assoluta della scena.
Quando lo scorso 21 novembre How To Get Away With Murder si è momentaneamente congedata dal suo pubblico con il mid season finale, non si poteva di certo prevedere ciò che sarebbe successo al suo ritorno 4 mesi dopo. Giunti al 2 aprile 2020, anche il mondo seriale si ritrova a fare i conti con l’attuale emergenza sanitaria mondiale e le conseguenze iniziano a farsi sentire; sono tantissime infatti le serie che, costrette a fermare la propria produzione, si ritrovano in questa anomala primavera orfane di un season finale programmato, costrette a tagliare storyline e anticipare il congedo annuale. Ed è qui che subentra il caso How To Get Away With Murder. La serie di Peter Nowalk ha infatti già portato a termine la produzione dei suoi ultimi 6 episodi, quelli che metteranno definitivamente la parola fine alla serie nata nel 2014, e si ritrova così adesso quasi da sola nel palinsesto televisivo americano, ultimo baluardo chiamato a catalizzare tutta l’attenzione di spettatori in quarantena alla prese con una carenza di serie dall’appuntamento fisso settimanale.
Ma il legal thriller drama della ABC ha anche un altro importante compito in quest’ultima fase della sua esistenza; dopo 6 stagioni, innumerevoli morti e la propagazione di un mal di testa generale a causa dei continui aggrovigliati plot, la serie ha l’obbligo morale di tentare di portare in scena un finale che dia un senso a quanto accaduto in questi anni.
“We’re Not Getting Away With It”, oltre ad un titolo che sa tanto di sentenza, è il primo passo fatto in questa direzione. Ed è un passo che si riscopre sorprendentemente positivo. Messe da parte le migliaia di arzigogolate sotto trame utili solo a creare confusione, questo primo episodio dopo la pausa può vantare di una linearità e semplicità di trama quasi esemplari. Il cerchio si stringe in maniera quasi ermetica e, proprio grazie a questo, la puntata si concentra esclusivamente su alcuni personaggi, quei pochi protagonisti sopravvissuti fin qui, e questo permette alla narrazione di non disperdersi e dar vita a 40 minuti intensi sia per gli eventi mostrati che per quelli che ne conseguiranno.

 

Michaela: “The terms of the deal are only valid if they apply to both Connor and myself. Protect us equally or we don’t have a deal.”
Connor: “I’m only signing if you agree to one more term. Michaela gets the same protection I do, even if she doesn’t sign.”

 

Al centro di tutto si dividono ormai essenzialmente due squadre con Annalise da una parte e Michaela e Connor dall’altra. La sezione di trama dedicata ai due ex studenti della Keating si è accaparrata una parte molto importante dell’episodio, concentrandosi sui due ragazzi rimasti da soli ad affrontare le conseguenze di tutto ciò che è accaduto in questi anni. Ciò che emerge dalla loro scelta di accordarsi con l’FBI e puntare il dito contro Annalise, è tendenzialmente l’ultima fase di sopravvivenza, in un contesto dove tutti sono o morti o fuggiti, lasciando loro due a pagarne il dazio. Dall’altro lato rimane però Annalise, che i flashforward mostrano morta e che in questo caso ha quasi sicuramente buttato via l’ultima possibilità di tirarsi fuori dal calderone delle accuse che le pendono sul capo. Il produttore esecutivo Peter Nowalk ha anticipato che non tutti riusciranno a venirne fuori senza pagare con conseguenze importanti, e il passo indietro di Annalise durante la fuga in Messico e il conseguente arresto mettono in moto gli ultimi definitivi eventi che vedranno la stessa professoressa contro ciò che resta dei ragazzi Keating, per capire chi riuscirà a farla davvero franca. O se ci riuscirà almeno qualcuno.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La fuga di Annalise ed il conseguente arresto
  • La scelta dell’accordo di Connor e Michaela ed il loro sempre stretto rapporto che ancora regge
  • Episodio che finalmente si concentra solo su alcuni protagonisti non virando in mille direzioni differenti. E il risultato ne giova 
  • Nessun accenno al plot twist d’eccellenza che aveva chiuso il mid season
  • Gabriel sembra ancora un pesce fuor d’acqua in tutti gli eventi

 

Meno 5 episodi al series finale e il cerchio inizia finalmente a stringersi. Speriamo ci sia il tempo necessario per venire a capo di tutto.

 

Are You The Mole? 6×09 2.16 milioni – 0.4 rating
We’re Not Getting Away With It 6×10 2.91 milioni – 0.6 rating

 

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Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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