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Californication 7×03 – Like Father Like SonTEMPO DI LETTURA 3 min

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Gira voce che la mela non cada mai molto lontana dall’albero in cui nasce. Gira voce che sia anche merito della gravità. Per Hank Moody la frase non è proprio delle più azzeccate se la si vuole interpretare dal punto di vista prettamente numerico/sentimentale, ma se la si guarda tenendo conto di tutte le situazioni assurde e sessualmente devianti che hanno per protagonista sia lui che suo figlio allora il discorso è completamente diverso e la mela è caduta vicinissima all’albero.
Partiamo facendo un’analisi a ritroso e quindi dal finale. Nelle ultime scene la malinconia regna sovrana ed un Hank spezzato prova a riallacciare un legame con una Karen che ormai, e anche a ragion veduta, ha perso ogni speranza. Realizzare l’esistenza di un figlio avuto anni prima con un’altra donna non dev’essere facile e lo si può capire, tuttavia è sicuramente più difficile da comprendere quel “She was there first. She is baby mama number one, I’m baby mama number two” che denota più una frustrazione per futili motivazioni piuttosto che per la vera ragione per cui il 99,9% delle donne al mondo lo sarebbe. L’uomo che ami finalmente mette la testa a posto e all’improvviso, dal nulla, spunta fuori un figlio adolescente avuto con un’altra donna prima di conoscerti. Ed il castello di carte che ci si era costruiti con tanta dedizione crolla inesorabilmente. E’ questa la cosa strana della reazione di Karen: non tanto una rabbia motivata dalla gelosia di condividere il proprio uomo con una ex fidanzata, ma il semplice fatto di essere venuta dopo. Motivazione discutibilissima.
In una “Like Father Like Son” in cui la presenza di Evan Handler è limitata a due battute prima di una precoce dipartita, assurge a sostituto nel campo delle strane situazioni erotiche il giovane Levon. Finalmente si sta provando a trovare un posto nel mondo (di Californication) per il neo acquista della genealogia Moody e con i primi maldestri tentativi di approccio sessuale si è riusciti a fare un primo centro ed una prima breccia nel cuore di noi spettatori. Se su “Levon” chiunque avrebbe voluto martellarsi i testicoli pur di cacciare dallo schermo l’omonimo character, a soli due episodi di distanza forse c’è qualche speranza di redenzione in stile Atticus Fetch. Certo non siamo ai livelli iniziali di odio del rocker, perchè non è mai stato detestabile ma solo opinabile, tuttavia il percorso di crescita del personaggio sembra la medesima e c’è da aggiungere un “ti prego fa che sia così Kapinos”.
Quest’ultima stagione di Californication comunque si ostina a non decollare e, parliamoci chiaro, la cosa non va affatto bene. In sei anni è stato affrontato un percorso volto più ad affrontare la storyline stagionale senza tener conto del racconto nel lungo periodo e qui si sta facendo la medesima cosa solo ben sapendo che il 29 Giugno finirà tutto. Si ok, di tempo da perdere per arrivare a fare 12 episodi ce n’è quanto ne si vuole ma si sente la mancanza di una direzione narrativa forte verso cui tendere. Magari Kapinos punta a sviluppare questa settima stagione basandosi sulla produzione di Santa Monica Cop: The Series e su tutto ciò che gira intorno ad essa ma è una storyline un po’ troppo debole per l’ultima stagione e se si guarda anche solo Charlie o Karen questo basta ed avanza per capirlo.

 

PRO:

  • Migliore caratterizzazione del personaggio di Levon e del suo rapporto con Hank
  • Casting
CONTRO:
  • Charlie non pervenuto
  • Reazione di Karen piuttosto infantile per il suo character

 

Il concetto generale è questo: la stagione finale DEVE accompagnare lo spettatore per mano verso i saluti finali. Lo sta facendo? No. Sembra che lo farà in futuro? No. Cosa stanno facendo allora i burattini di Kapinos? Cazzeggiano nella Valley ripercorrendo i soliti clichè ma questa è una cosa che non ci può più bastare.

 

Julia 7×02 0.39 milioni – 0.2 rating
Like Father Like Son 7×03 0.21 milioni – 0.1 rating

 

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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