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Hacks 1×01 – There Is No LineTEMPO DI LETTURA 4 min

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hacks-1x01Spinta dal successo raccolto da The Marvelous Mrs. Maisel, HBO Max cerca di puntare su di un prodotto affine, facendo avvicinare il proprio pubblico al mondo della stand up comedy americana.
Diversamente dal prodotto di Amy Sherman-Palladino, tuttavia, Hacks prende in esame una comica già affermata che si sta lentamente avviando verso il proprio tramonto lavorativo. Non a causa di problemi manageriali (all’ordine del giorno per la serie di Amazon), bensì ad una mancanza di punch line cariche di verve, creative ed intraprendenti. Una cosa a cui, e da qui parte la storia, si cerca di trovare soluzione affiancando alla comica una giovane scrittrice caduta nell’oblio dopo una terribile scelta di parole in un tweet imperdonabile.
Una narrazione moderna, attuale e che getta una luce diversa in un ambito (quello della stand-up comedy) interessato ma ancora da “addetti ai lavori”.

HACKS E DINTORNI


Il titolo fa riferimento al termine “hack” usato principalmente nel mondo comedy in riferimento ad una battuta utilizzata e abusata da più comici e diventata, proprio per questo, ovvia. È il termine corretto per identificare Deborah Vance (interpretata da una sempre ottima Jean Smart), ormai bloccata nella sua consueta routine e interprete fissa delle serate comedy di Las Vegas dove è stata in grado di raggiungere quota 2500 show. Un numero talmente alto da aver fisiologicamente danneggiato la naturalezza delle battute, intaccate da una ripetitività nauseante e da un forte senso di imbarazzo da parte del pubblico nel vedersi propinare settimanalmente la stessa identica battuta a ripetizione, senza sosta.
Di questo calo fisiologico, però, Deborah non sembra volersene rendere conto visto e considerato che si reputa (forse più per orgoglio che per vera e propria convinzione) una sorta di leggenda inattaccabile. L’orgoglio della donna viene colpito dalla richiesta di ridurre il numero di show e di cedere le serate principali per fare spazio a materiale nuovo, a “carne fresca” da dare in pasto al pubblico che, famelico, anela cambiamento. E soprattutto richiede qualcosa al passo con i tempi, anche solo per quanto concerne gli argomenti trattati durante lo show.
È a questo punto che compare Ava (Hannah Einbinder), una scrittrice disperata che a causa della sua lingua tagliente sembra aver perso il fantomatico treno del successo. Talmente disperata da accettare la proposta del suo agente Jimmy (interpretato da Paul Downs, sceneggiatore e produttore della serie) di tentare di proporsi come scrittrice di battute proprio per Deborah. Lei, una giovane scrittrice famelica di successo; l’altra, una vecchia cariatide ormai in evidente declino come il peggior cantante di cover di Elvis Preasley.

L’INCONTRO GENERAZIONALE


Hacks cerca di rivisitare lo scontro generazionale grazie ai due personaggi (Ava e Deborah) protagonisti della serie. Un incontro, il loro, che si mostra fin da subito molto acceso, diretto e con entrambe indisposte nei confronti dell’altra. Eppure, nonostante tutte le differenze del caso, la sinergia comica è evidente e non si fatica ad intravedere fin da subito l’enorme potenziale che questa accoppiata potrebbe riuscire a regalare al pubblico di Las Vegas.
Ecco infatti che entra in gioco il cliché (totalmente perdonabile) della fuga con lieto fine: Ava, snobbata ma oltraggiosa, se ne va da casa Vace salvo poi essere fermata all’ultimo proprio da Deborah che le impone l’assunzione, consapevole della disperata situazione della ragazza e forse intravedendo le stesse potenzialità che al pubblico sono chiare.
Il confronto, carico di ironia tagliente, risulta ilare e fa decollare Hacks ben oltre la sufficienza, rendendolo un prodotto interessante che potrebbe dare qualche piccola gioia al proprio pubblico. A dare ulteriore contributo, probabilmente, anche la scelta di rendere disponibile, ogni settimana, due episodi così da velocizzare la distribuzione e permettere al pubblico di godersi in toto lo show senza dover attendere uno spropositato numero di giorni.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Deborah e Ava
  • Comicità, dialoghi
  • Scontro generazionale e utilizzo di una comedy per affrontarlo
  • Kaitlin Olson
  • Niente, in realtà, ma ancora pochi elementi per buttarsi subito su un voto più alto

 

Dialoghi rapidi, un cast ridotto ma di ottimo livello ed una produzione che oltre a Downs conta anche Lucia Aniello e Jean Statsky (Parks And Recreation, The Good Place): i presupposti per fare molto bene, Hacks, li ha tutti. Resta solo da sperare che tutti questi ingredienti vengano correttamente utilizzati per seguire una ricetta (quella del successo) che Deborah Vance sembra aver utilizzato per così tanto tempo.

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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