The Walking Dead 5×06 – Consumed – ConsumatiTEMPO DI LETTURA 5 min

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Questo episodio può essere tranquillamente chiamato in due modi, “Carol’s Story” o “Consumed: la puntata guida che vi spiega perché questo telefilm non sta piacendo a molta gente”. Se, a voi carissimi lettori, giungesse nuova la notizia di quest’odio che aleggia sopra il serial e volete qualche prova di quanto dico, vi basta andare su Internet e visitare un qualsivoglia forum sull’argomento; sin dalla loro creazione, i forum stanno ad Internet come le badlands stanno a Kenshiro: dentro, ci bazzicano i peggio hater del World Wide Web, che contro il telefilm tratto dal fumetto di Robert Kirkman, scrivono gli insulti più fantasiosi e chilometriche spiegazioni sul perché The Walking Dead meriterebbe la cancellazione seduta stante. Noi di RecenSerie, da sempre, abbiamo sposato la causa dell’obiettività: analizzare in maniera del tutto oggettiva l’episodio, senza che pareri personali influissero in qualche modo. E quindi, alla luce di ciò, come mai si è introdotta la recensione parlando di hater e forum? Perchè, anche se non sposiamo la causa di chi odia The Walking Dead (come non sposiamo la causa di chi lo idolatra a miglior telefilm evhar), con “Consumed” viene un po’ più facile capire perché ci sia una folta curva di spettatori che lo detesta così tanto.
A giudicare da quanto stiamo vedendo, la quinta stagione dell’odissea zombie sembra voler ricalcare i “fasti” della controversa quarta stagione, utilizzando una costruzione di puntate fin troppo simile alla precedente, dove una premiere densa di adrenalina è seguita da episodi concentrati su un piccolo gruppo di personaggi fino a condurre al probabile mid-season col botto (o almeno, si spera); questa tecnica è un’ arma a doppio taglio, poiché non tutti i personaggi sono fatti per reggere da soli il peso di quaranta minuti (come già abbiamo visto in “Self Help/Sabotaggio“), se poi ci si aggiunge una pessima alchimia tra le diverse caratterizzazioni dei protagonisti della puntata, allora si fa presto a sfornare una puntata di considerevole noia. Almeno da questo punto di vista, possiamo stare tranquilli, perché Carol e Daryl sono una coppia che pedala alla grande; non è un segreto che i due personaggi siano tra i più carismatici dello show e tra i preferiti dai fan, il cui ruolo è impreziosito dalle convincenti recitazioni di Norman Reedus e Melissa McBride: i due funzionano tanto bene da soli, quanto assieme, questo perchè hanno avuto uno sviluppo caratteriale simile, ma allo stesso tempo diverso, trasformando la coppia Carol/Daryl in una sorta di Ying-Yang al gusto survival horror. Il tempo passato assieme in “Consumed” è stato sicuramente benefico non solo dal punto di vista dell’interazione tra i personaggi, ma anche per i dialoghi, che, pur non essendo eccelsi, vanno comunque al di sopra della media e sfornano degli interessanti botta e risposta.
Purtroppo, non è tutto oro quel che luccica e anche la miglior alchimia, se calata in un contesto come quello visto in questo sesto episodio, finisce per stancare. Mentre il minutaggio scorre, il trucco è presto svelato, e dopo pochi minuti di puntata, si va a realizzare che l’utilizzo del fan-favorite team-up era solo un’abile escamotage per avere qualcosa che rendesse interessante un’episodio piuttosto piatto e che, alla fin fine, ha ben poco da offrire se non l’ennesimo “pagherò” a mò di cambiale. All’economia della serie, aggiunge solamente una prospettiva diversa della stessa situazione e l’ennesima promessa che, nella prossima puntata, avrà luogo la guerra più totale, raccomandandoci di stare sintonizzati. Bisogna anche notare che i due girano tranquillamente in una metropoli pululante di zombie dove il minimo rumore dovrebbe attirare orde di non morti ed invece non lo fa, o almeno non nella quantità che ci si aspetterebbe. La scena del cavalcavia è eccessiva invece in senso opposto perchè la scelta di infilarsi in un vicolo cieco palese come pochi è un autogol che due personaggi con l’esperienza ed il background di Daryl e Carol non dovrebbero compiere, così come la scelta di gettarsi con il camioncino per 30 metri appare al limite del credibile.
A livello di personaggi e della progressione caratteriale, men che meno: i flashback di Carol sono totalmente inutili perché non aggiungono niente di diverso da quello che già si sapeva, se non un campanello d’allarme che vorrebbe mettere in guardia i fan dalla sua (probabile) morte in vista. Benché sia un’ipotesi, purtroppo, abbiamo prove concrete (come quella di Bob) dove lo show ha mostrato questo suo fastidioso vizietto di concentrarsi tanto su un personaggio solo quando sta per succedergli qualcosa di brutto: noi speriamo di sbagliarci, ma questi momenti di reminiscenza sono sempre stati di cattivo auspicio per i personaggi di The Walking Dead.
Alla fine, il “Consumed” nel titolo, si riferisce all’evidenziatore con cui la produzione continua a sottolineare concetti meglio spiegati in passato, che qui hanno la funzione di intercalare in un discorso dove si hanno da dire poche cose e si cerca di farcirlo con ripetizioni a nastro, in spasmodica attesa di cambiare argomento; se il serial non-morto fosse durato solo venti minuti, questa sarebbe stata una puntata interessante e molto piena, invece l’unica cosa che ha in abbondanza sono i momenti riempitivi fatti solo per arrivare alla fine e trovare ricongiungimento con le trame di Beth, tra l’altro in maniera piuttosto forzata. Detto in soldoni? E’ solo un altro punto di vista mascherato da puntata di collegamento/transizione, che da mostrarci, non aveva poi sto granché e sicuramente poteva e doveva durare meno.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Carol & Daryl
  • Diaologhi botta/risposta
  • Episodio generalmente piatto
  • Flashback inutili
  • Quaranta minuti sono duri da riempire

 

“Consumed/Consumati” è un lungo circumnavigare con lo scopo di temporeggiare, far numero, e arrivare in qualche modo alla conclusione della puntata. Non si chiedeva il puntatone o un chissà quale stravolgimento, ma nemmeno un episodio dall’identità uguale e contraria.

 

Self Help – Sabotaggio 5×05 13.53 milioni – 7.0 rating
Consumed – Consumati 5×06 14.07 milioni – 7.3 rating

 

 

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Nato da un'idea di Stefano Accorsi e appassionato di fumetti, telefilm, film, musica e scrittura. Si unisce a RecenSerie perché gli piaceva troppo dire la frase: "Ogni recensione in più, è un passo in meno per ottenere una cattedra nell'insegnamento". Non è un idiota, è solo che lo disegnano e caratterizzano così, e Frank Miller non è pagato abbastanza per abbassarsi così tanto. E' destinato a salvare la cheerleader: il problema è che già conosce poco la geografia di casa sua, figuriamoci se sappia dove si trovano gli Stati Uniti.

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