The Last Man On Earth 1×07 – 1×08 – She Drives Me Crazy – Mooovin’ InTEMPO DI LETTURA 5 min

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Ciò che sta funzionando in The Last Man On Earth è la buona dinamica tra i personaggi che si è venuta a creare e che sicuramente potrebbe andare a fornire idee per altri cento episodi. Questo elemento è senz’altro delizia, ma anche croce di come si stanno dipanando le vicende. Se da un lato, infatti, come già detto, le combinazioni tra i quattro personaggi possono essere molteplici e possono dare il via a dinamiche classiche per una comedy, dall’altro la ripetitività è sempre un pericolo costante. Analizzando questo doppio episodio è possibile vedere sia una cosa sia l’altra.
Se volessimo sintetizzare in poche parole la sinossi della coppia di episodi, si potrebbe dire: “Phil subisce e soffre la presenza di Todd”. Non c’è più spazio per le crisi ormonali, ormai è tutta una questione di orgoglio, soprattutto quando di orgoglio ne è rimasto ben poco. Le continue gag in cui Phil prova inutilmente a soffocare l’ammirazione che Carol e Melissa provano per Todd altro non sono che un ulteriore affossamento della sua dignità. Simbolicamente, lo stato di Phil può essere ricondotto al momento in cui, piangente nella sua tuta gialla (che volutamente o meno richiama alla mente Breaking Bad), è disteso di fronte alla piscina, sporco di escrementi, con Melissa che lo guarda dall’alto. E non è un caso che questa simbolica immagine sia presente nell’episodio riuscito meglio tra i due. “She Drives Me Crazy” è un delirantissimo viaggio interiore in ciò che il protagonista è disposto a sopportare, a come pensa di porvi rimedio e soprattutto a cosa è effettivamente disposto a fare. La fortissima e quasi totale presenza di dialoghi è ciò che meglio funziona nell’episodio. Esilarante il dialogo iniziale con Carol provvista di salviette su per il naso, con tanto di gioco di parole su All Night Long, celebre canzone di Lionel Ritchie. Le espressioni di Will Forte nel dialogo con Todd danno già idea del valore dell’episodio, culminato poi con la riunione notturna. Sì, perché non ce ne dobbiamo dimenticare: Phil è anche il Presidente degli fottutissimi Stati Uniti.

La discesa verso gli inferi della sopportazione è consacrata dal confronto con Melissa, che mai come in questa coppia di episodi si dimostra personaggio utile nel far fraternizzare lo spettatore con il protagonista. La simpatia non è certo una sua dote primaria.
Eh sì, perché, forse non tutti, ma sarà successo a gran parte di voi lettori almeno una volta nella vita di essere barbaramente rifiutati, ergo derisi dalla persona desiderata. E’ dovuta arrivare una serie a sfondo apocalittico per rappresentare così bene la sensazione di zimbellaggine descritta in musica alla perfezione da Elio E Le Storie Tese in “Tapparella” . E chiunque abbia almeno una volta provato questa sensazione avrà avuto pensieri di negatività estrema, come quelli che conducono Phil nel finale a voler capovolgere (senza poi riuscirvi) il postulato ripetuto fastidiosamente da Melissa: “Todd’s here”.
Per andarci leggeri, ovviamente, gli autori hanno calato bruscamente quella meravigliosa tensione che si stava accumulando mano a mano che l’episodio avanzava. E capiamo così che se Todd è un personaggio esageratamente buono, scritto per essere addirittura fastidiosamente buono, ci rendiamo conto che anche Phil non è cattivo. Imbranato, sicuramente, ma non cattivo. Non quella pessima persona che sarebbe stato così facile scrivere per strappare risate più scontate.
Ed è sul tratteggio di questi due personaggi che si dipana “Mooovin’ In”. Al contrario dello studio sulle dinamiche di “She Drives Me Crazy”, l’ottavo episodio punta moltissimo sul fattore conferma. O sul fattore ripetitività, come preferite. E ciò è dimostrato dagli elementi statici presentati in tutti e venti i minuti: Melissa antipaticissima ma acuta, Todd villain buono, Carol che porta avanti la sua crociata del trasferirsi da Phil, Phil che tenta in tutti i modi di attirare l’attenzione.
“Mooovin’ In” svolge quindi il compitino da sufficienza, è un episodio di servizio, utile a portare avanti alcuni piccoli punti. Ad esempio il già citato proposito di Carol che si realizza nel finale. Molto molto più interessante è la curiosità indirizzata alla mucca. Sono tante le osservazioni che si possono fare. Su tutte la presenza di un animale, che risponde ad una delle principali domande che ci si era posti: sono morti solo gli umani o tutti gli esseri viventi? Lo stupore da parte dei quattro nel vedere il bovino è sufficientemente esaustivo. Così come realizzare che effettivamente tutti i latticini in commercio a disposizione dei sopravvissuti non possono che essere scaduti. E’ proprio nel momento in cui lo show si concentra su tutte queste situazioni derivate dalla quasi totale sparizione degli abitanti terrestri che le potenzialità di The Last Man On Earth diventano chiarissime.
Episodi con tendenza a ripetere dinamiche già comprese possono essere tranquillamente accettati se inseriti in uno sfondo di momenti innovativi ed esplosivi. Ed è per questo che la coppia “She Drives Me Crazy” e “Mooovin’ In” funziona in maniera abbastanza soddisfacente. Sempre considerando, però, che il soddisfacente va bene per serie qualsiasi e The Last Man On Earth non si è presentata e non dovrà mai essere una serie qualsiasi.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Le dinamiche e le interazioni tra i personaggi nella 1×07
  • Carol con le salviette nel naso
  • La mimica facciale di Will Forte
  • Il tuffo nella piscina alcolica
  • All Night Long
  • La tuta gialla e la pulizia della piscina
  • Riunione presidenziale
  • La comparsa della mucca e le risposte da essa date
  • Ritorno delle palle del bar e morte di una di esse
  • Dinamiche ripetute e leggermente ripetitive, soprattutto nella 1×08
  • Finale in calo di tensione della 1×07
  • Melissa simpatica come un calcio sulle palle

 

Siamo soddisfatti da come sta procedendo questa particolare comedy? Sì. Ci aspettiamo sempre e comunque qualcosa in più? Sì. Speriamo che il meglio debba ancora venire.

 

Some Friggin’ Fat Guy 1×06 4.14 milioni – 1.6 rating
She Drives Me Crazy 1×07 3.52 milioni – 1.4 rating
Mooovin’ In 1×08 3.35 milioni – 1.2 rating

 

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica. Gli piace Doctor Who.

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