American Horror Story: Hotel 5×04 – Devil’s NightTEMPO DI LETTURA 4 min

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Come da tradizione, arriva l’episodio che si lega ad Halloween e il collegamento alla festa viene declinato alla maniera con cui ci ha abituato una serie che fa dell’horror la sua dichiarazioni di intenti (già dal titolo d’altronde).
Essendo l’hotel il covo della perversione e del male dell’America di oggi e di ieri, quale approccio migliore se non quello di organizzare una cena tra i più famosi serial killer americani della storia, tutti morti in periodi storici diversi, celebrandosi a vicenda e divertendosi a vessare altre vittime come portate?
Quindi ci vengono presentati, oltre al padrone di casa Mr. March, la prostituta-killer Aileen Wuornos (bentornata Lily Rabe, ormai un’attrice bravissima), il cannibale di Milwaukee Jeffery Dahmer, il killer clown John Wayne Gacy (che l’anno scorso, in Freak Show, interpretava un altro clown, Twisty) e Zodiac, di cui non si è mai conosciuta l’identità.
La cena offre l’occasione alla serie di insistere sull’atmosfera malsana che permea l’hotel, dove il piatto forte (letteralmente) sono vittime da lobotomizzare o sacrificare secondo il gusto dei partecipanti. L’ospite d’onore è il detective John Lowe che sta proprio indagando su un serial killer e lentamente sta intraprendendo una discesa verso il baratro che non sembra lasciare nessuna speranza di redenzione. La sua presenza viene utilizzata come l’occhio dell’uomo comune, testimone di tutti noi di una realtà folle e inspiegabile. Non è un caso che Lowe sia il personaggio che dimostra più difficoltà ad accorgersi delle stranezze che succedono nell’hotel, quasi ad impersonificare la nostra parte razionale, che rifiuta di vedere cose che altrimenti ci manderebbero fuori di testa. Da qui la necessità di ricorrere all’alterazione della percezione, qui rappresentata dall’alcol, per iniziare a farlo.
Infatti durante la chiacchierata con Aileen e dopo, durante la cena, il detective inizia a bere nell’ottica di iniziare a perdere il controllo, suo tallone d’Achille in questa situazione.
È chiaro che uno dei temi di questa stagione sia il rapporto di dipendenza dalle droghe intese, in senso generale, come strumenti per accettare una realtà troppo difficile da sopportare ed unica via di fuga da essa. Il paradosso sta proprio nel fatto che l’Hotel stesso sembra imprigionare i suoi abitanti, ponendosi a metà strada tra la prigionia e la protezione. Infatti, come una mamma, li protegge e li mortifica, distaccandoli dal mondo esterno, troppo distante ed incomprensibile nella banalità del male in esso presente.
La storyline di Alex, invece, porta con sé l’altro tema della serie. L’amore sconfinato verso il figlio, tale da superarne qualsiasi altro, la conduce ad accettare la proposta di Contessa, cioè diventare un simil-vampiro e vivere per sempre col suo bambino. Il desiderio incontrollato è quindi qualcosa che muove le scelte e le azioni dei personaggi, anche quando esse diventano estreme e brutale. La stessa cosa che abbiamo visto nel caso di Iris e il rapporto con suo figlio Donovan (in questo episodio entrambi assenti).
Questo “Devil’s Night” però evidenzia qualche difetto.
Ci sono molti personaggi in gioco e si comincia a sentire una certa frammentarietà nella narrazione. Probabilmente si potrebbe considerare un episodio filler dovuto alla ricorrenza di Halloween un po’ dovuta visto che cade in questi giorni. Inoltre la trama orizzontale non avanza di molto e ancora mancano dei collegamenti tra i personaggi che potrebbero aiutare nella comprensione dell’insieme.
Da segnalare come la barista Iris (che legge Il Capitale di Marx) e la cameriera Miss Evers (altro personaggio pieno di rimorsi e di mancanze come il detective), pur essendo personaggi minori, “condiscano” la serie di una perversa leggerezza.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Liz e Miss Evers
  • Il ritorno di Lily Rabe, oramai una colonna della serie
  • La cena tra serial killer
  • Non si capiscono ancora i ruoli di Contessa e di Sally nel quadro generale
  • Alcuni personaggi assenti
Episodio di passaggio, interessante ma leggermente in calo rispetto ai precedenti, comincia ad essere necessario un avanzamento della trama e qualche colpo di scena. C’è da dire che essendo questo episodio la prima parte di due, probabilmente nella seconda qualche nodo verrà al pettine.
Mommy 5×03 3.2 milioni – 1.6 rating
Devil’s Night 5×04 3.04 milioni – 1.6 rating


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Dopo miliardi di ore passate a vedere cartoni giapponesi e altra robaccia pop anni ’80 americana, la folgorazione arriva con la visione di Twin Peaks. Da allora nulla è stato più lo stesso. La serialità è entrata nella sua vita e, complici anche i supereroi con le loro trame infinite, ora vive assecondando le sue droghe. Per compensare prova a fare l’ingegnere ma è evidentemente un illusione, infatti sogna di produrne qualcuna, magari su qualche tv via cavo. Segue qualsiasi cosa scriva Sorkin o Kelley. Intanto non si nega qualche guilty pleasure per non essere troppo snob

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