Colony 1×04 – 1×05 – Blind Spot – GeronimoTEMPO DI LETTURA 4 min

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“A book is a loaded gun in the house next door. Burn it. Take the shot from the weapon. Breach man’s mind. Who knows who might be the target of the well-read man? Me? I won’t stomach them for a minute.”


Per quanto Colony venga presentata come serie sci-fi, questa sua connotazione non è ancora stata presentata al pubblico. La serie assume infatti la forma di una abile drama su caratteri apocalittici-distopici dove i Potenti del pianeta sembrano essere riusciti a porre nuovamente sotto il loro giogo i meno abbienti, i meno fortunati. Questo è ciò che appare: niente alieni, niente mutanti. L’unica cosa vagamente extraterrestre di cui viene fatta menzione è l’arrivo. Ma è effettivamente accaduta, l’invasione aliena? Oppure è un mero artificio di potere costruito ad hoc per poter riporre sotto controllo l’intera cittadinanza?
Nei due episodi qui presentati, è la figura tetra e misteriosa di Geronimo ad essere presa di mira ed attaccata: egli ricopre la carica di capo-rivoluzionario, eppure nessuno sembra essere effettivamente affigliato a tale individuo. Per l’appunto, ogni cellula della Resistenza, come viene spiegato dalla Phyllis, agisce per conto proprio e senza una coordinazione verticistica. La domanda che ci si pone è, quindi: Geronimo esiste davvero? Oppure è anch’esso un enorme fantoccio creato dai potenti per poter tenere comunque uniti tutti sotto una determinata bandiera?
A tal proposito sovvengono due determinati casi che potrebbero esemplificare tale contorta situazione: uno è letterario e riguarda 1984 di George Orwell; l’altro è seriale e riguarda Lost.
Nel romanzo di Orwell, viene presentata la figura di Emmanuel Goldstein come capo dei dissidenti e fautore del movimento anti governativo. Ciò che appurerà il lettore insieme allo stesso protagonista del libro in conclusione è che la figura del rivoluzionario veniva sfruttata dal Partito per poter apprendere i nomi di eventuali ribelli e poterli riportare sulla linea del bispensiero. Il nemico dello Stato viene sfruttato dallo stesso per poter avere ancora maggior presa e controllo sul proprio popolo.

In maniera analoga, nell’episodio 3×17 “L’Uomo Dietro Le Quinte” di Lost, John Locke durante una discussione molto accesa con Benjamin Linus presenta allo stesso la sua personale idea secondo la quale il nome di Jacob, per cui lui ed il suo gruppo (gli Altri) compiono determinate azioni, sia semplicemente un personaggio inesistente a cui rifarsi per rendere ogni frase una tautologia. O un dogma, considerato che lo stesso Jacob veniva adorato quasi fosse un Dio. L’idea di Locke era che alle spalle di questo “Jacob” ci fosse lo stesso Linus, che sfruttava il nome altisonante per poter convincere gli altra a fare ciò che egli voleva.
Soppesate queste determinate situazioni e considerati i fattori in comune c’è quindi da chiedersi quanto sia effettivamente reale la figura di Geronimo: questo mistero rende appassionante la visione, soprattutto se si considera il fatto che il finale di stagione potrebbe regalare un gran colpo di scena (a detta dello stesso Cuse).

“Occorre un nemico per dare al popolo una speranza. […] Bisogna coltivare l’odio come passione civile. Il nemico è l’amico dei popoli. Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria. L’odio è la vera passione primordiale. […] L’odio riscalda il cuore.”

Ciò che realmente non convince appieno di Colony, messa da parte la base letteraria e distopica nella trama della serie stessa, sono le sottotrame riguardanti i personaggi secondari fino ad ora lasciati a sé stessi e non appieno approfonditi, ma solamente abbozzati. E’ questo il caso di Broussard, il quale ci viene presentato come un membro dei Redhat nella sua vita “diurna” e regolare; è questo il caso di Maddie, la sorella di Katie a cui viene dedicato ampio minutaggio nell’episodio “Blind Spot” ma per la quale non v’è ancora una parvenza di collegamento di trama, il che rende il tutto un banale modo per raccogliere minuti (almeno per ora); ed è questo il caso di Bram per il quale vi è però stato un certo approfondimento negli scorsi episodi e quindi tale discorso non vale in modo totale. E’ interessante poi come il personaggio di Phyllis sia stato mano a mano umanizzato nel corso degli episodi, dopo essere stato presentato come una oscura figura dispensatrice di morte e dalla quale temere ogni sorta di vendetta personale, fino all’episodio “Blind Spot” nel quale viene completamente sradicata la sua caratterizzazione “demoniaca” e ci viene presentata per la moglie sfortunata e amorevole quale è. Non un colpo da poco questo, da parte degli sceneggiatori.

“Grazie alla scienza, le idee posso crescere nell’humus della teoria, della prassi e della forma ma, come giardinieri, dobbiamo stare attenti poiché certi semi sono semi di rovina e i fiori più vistosi sono spesso i più pericolosi.”

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La cattura di “Geronimo”
  • L’idea di Snyder di giustiziare “Geronimo” in pubblica piazza
  • Chi è Geronimo? Ma soprattutto: esiste?
  • Phyllis ed la sua sfiducia nelle persone, sempre con un fondo di verità
  • L’interessante sottotrama del telescopio 
  • Sottotrame blandamente introdotte, ma delle quali non v’è ancora una parvenza di collegamento alla trama principale
Fermo restando i dubbi riguardo l’identità segreta o l’esistenza di Geronimo, Colony sembra reggere bene ma non troppo nel lungo periodo. Ma se il suo percorso è ascendente lo scopriremo solo nei prossimi episodi. 

98 Seconds 1×03 1.21 milioni – 0.5 rating
Blind Spot 1×04 1.15 milioni – 0.4 rating
Geronimo 1×05 1.07 milioni – 0.4 rating

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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