The Flash 2×13 – Welcome To Earth-2TEMPO DI LETTURA 9 min

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Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana sul network FOX, un certo show, prodotto da J.J. Abrams, entusiasmava i suoi spettatori, inserendo magnificamente nella realtà dei suoi protagonisti l’esistenza di una terra parallela. No, non era Lost (lì si è poi scoperto che era altro), ma ovviamente Fringe che raccontava le folli e (fanta)scientifiche avventure di Walter Bishop & Co. Quello che più appassionava il pubblico di quel periodo, era che una cosa del genere in tv non si era mai vista o, meglio, non in quella maniera: ossia dandogli serietà e dignità narrativa, non quindi come un leggero divertissement della durata di un solo episodio (chi si ricorda Smallville e Ultraman?).
La fantascienza pura (a quanto pare, nella letteratura sci-fi, la teoria del multiverso è stata introdotta fin dal 1934 dallo scrittore americano Murray Leinster), “roba da nerd” fino a quel momento, diventava alla portata di tutti, “una cosa seria” in uno show (all’epoca) di discreto successo. Da sempre, però, quale mondo cartaceo possiede uno stretto legame con questo genere e, soprattutto, con questa materia? E quale casa fumettistica, nel periodo successivo alla cosiddetta Golden Age dei comics statunitensi (per utilità indubbiamente editoriali, certo) creava per i suoi “nuovi” personaggi una dimensione parallela dove incontrassero quelli “vecchi” ante-guerra? E con quale supereroe, indovinate un po’, è stata introdotta tale pratica?
Succede così che anni dopo lo scioccante e in un certo senso rivoluzionario “There’s More Than One Of Everything” fringeiano, il trio Berlanti/Guggenheim/Kreisberg decide di ridare lustro al Multiverso DC, restituendo allo stesso tempo quella componente fortemente fumettistica che ancora mancava. Perché “Welcome To Earth-2”, prima di essere un episodio televisivo, prima di essere uno snodo cruciale per il percorso di un supereroe, prima di essere un vero e proprio (diciamolo) spettacolo per gli occhi, è soprattutto un omaggio da parte di accaniti lettori a quelle tavole che hanno fatto volare la loro fantasia fin dalla tenera età. L’atmosfera “nerd” che si respira, tra citazioni, easter egg (tutti puntualmente raccolti più sotto, nella nostra consueta rubrica) e strizzate d’occhio al fandom, è proprio l’aspetto più importante e riuscito dell’episodio. Lo spettatore, esattamente come Barry e Cisco, si trova “in gita”, preso per mano e accompagnato per questo fantastico viaggio. Il “sense of wonder” tipico delle avventure di Flash (già assaporato coi paradossi temporali) raggiunge qui i suoi massimi livelli, esplicitando più che mai il motivo per cui seguiamo questo show.
La resa visiva, parlando del versante tecnico, è decisamente la particolarità più intrigante, caratterizzata da un ricercato gusto per i dettagli scenografici che seguono tutti l’ottima intuizione di mettere in scena una società dalla tecnologia avanzata cogliendola in un fascinoso stile anni ’50 (sì, mancavano solo i dirigibili). Ma da recensori seriali quali siamo, ovviamente, ciò che più ci preme di risaltare è il pregevole lavoro registratosi sul versante narrativo: per quanto Iris sia insopportabile anche in questo universo, il gioco piuttosto ben orchestrato dagli autori, basato sullo scoprire la natura di ogni “doppleganger” dei personaggi originali, contribuisce a far crescere vistosamente nello spettatore interesse e curiosità durante la visione; domina la versione di Deadshot e la geniale scena alla Scemo & Più Scemo che lo vede protagonista, una delle più esilaranti viste nello show, è solo la rappresentazione più lampante di quanto gli autori si siano divertiti nello scrivere l’episodio, divertendo a loro volta i fan. In tutto questo, perfino la storyline principale, quella della salvezza della figlia di Harrison, passa in secondo piano se non addirittura completamente dimenticata, almeno fino alla solita comparsa in pompa magna e in tutta la sua “sboronaggine” di Zoom, utile a far quantomeno infondere la sensazione che la scoperta della sua identità sia molto vicina, o se non altro è prossimo l’approfondimento del personaggio. Considerando, infatti, che c’è ancora un altro episodio su Terra-2, il presentimento è che questa prima tappa sia stata solo un gran bel gioco meta-narrativo. mentre nella prossima, come testimonia la drammatica deriva sul finale con la cattura di Barry, si farà invece davvero sul serio.
Non che la dose massiccia di intrattenimento regalata da “Welcome To Earth-2” sia da sottovalutare, anzi. Il rischio di sembrare banali, in fondo, era dietro l’angolo data la materia, come detto, così rodata per tanti prodotti del genere, in letteratura, nei comics come sul grande schermo. Ma come detto in fase di presentazione, gli autori hanno dimostrato ancora una  volta di essere ben consapevoli di avere l’opportunità di poter costruire qualcosa di nuovo e mai fatto in televisione, pur con una base così avviata e potenzialmente satura cinematograficamente (specialmente nell’era Marvel/Disney/Warner/DC che stiamo vivendo). È più o meno dai tempi dello Buffy di (tanto per cambiare) Joss Whedon, infatti, che non assistiamo a tanta potenzialità della narrativa “cartacea” finalmente espressa come meriterebbe, accantonando quindi le passate e mai rimpiante esperienze di Smallville & Co. (cosa in cui sembra star incappando, purtroppo, la “sorella” Arrow).
I difetti, come intuito, non mancano, da alcune ingenuità di sceneggiatura dello stesso viaggio su Terra-2 (in primis, la troppo facile sostituzione col Barry di Terra-2, tra l’altro poi completamente sparito) alla storyline di Terra-1 quasi fuori luogo con quella principale. E pensare che, in realtà, la “rivelazione” di Jay Garrick sarebbe pure importante, ai fini della trama, se non risultasse però piuttosto tardiva e incoerente (perché mentire per così tanto tempo?), specialmente se poi si poteva risolvere così facilmente vista la “velocità” ah ah con cui Caitlin prepara il siero della Velocity-7, avendo già pronta la 8, e così via… Eppure, di fronte ad uno dei più riusciti casi di intrattenimento supereroistico offerto da The CW, preferiamo non esser troppo puntigliosi, pregustandoci (e pretendendo) però la necessaria conferma nel prossimo episodio.

Poteva RecenSerie non sbattersi per voi e raccattare tutte le curiosità e le ammiccate d’occhio per questa incarnazione live-action della città più malfamata dei fumetti? Ma certo che no, doveva eccome! Per la gioia dei nostri carissimi lettori, come abbiamo fatto per Marvel’s Agents Of SHIELDMarvel’s Agent CarterGotham e Constantine, ecco a voi la “guida” a tutti i vari easter eggs e trivia disseminati nella puntata.
  1. Ricompare Henry Hewitt, personaggio che abbiamo già incontrato in “The Fury Of The Firestorm“. Per giocare al gioco della inversione di ruoli, su Terra-2 Hewitt è qui un bonaccione molto gentile…a differenza di Terra-1.
  2. Anche Terra-2 ha il Channel 52, il canale d’informazione per antonomasia del Flarrow-Verso (come ci piace chiamarlo). Come già detto in molte altre recensioni, il Channel 52 è una citazione al numero di universo alternativi presenti nel Multiverso DC Comcis: che sono, per l’appunto, 52. 
  3. A quanto pare, moltissimi fan di Flash si sono adirati quando Barry Allen comparì in Arrow senza il suo cravattino a farfalla, cosa che secondo molti è un tratto distintivo del personaggio. Per accontentare i fan puristi, al Barry Allen di Terra-2 è stato messo. 
  4. Il “Mayor Snart” della puntata si riferisce proprio Leonard Snart: Captain Cold su Terra-1, Sindaco di Central City su Terra-2.
  5. Quando Barry, Cisco e “Harry” compiono il viaggio per andare su Terra-2, nel viaggio interdimensionale si vedono stralci di eventi futuri/presenti/passati. Ve li elenchiamo:
    – Ad un certo punto, si vede un arciere vestito di verde che non sembra proprio Oliver Queen. Che sia il tanto anticipato Connor Hawke?
    – In un altro punto si vede Supergirl. La questione su dove si potesse collocare il serial sulla cugina di Superman è stata discussa sin dagli inizi: c’è chi crede che abbia luogo nel Flarrow-Verso, chi invece in una Terra differente da Terra-1 o 2. Attualmente abbiamo in mano solo speculazioni, la conferma verrà rimandata all’episodio “Worlds Finest”, in onda il 28 Marzo 2016.
    – E ancora, si può vedere l’anello che portano tutti i membri della Legione Dei Super-Eroi.
    – E già che c’erano, non si sono lasciati sfuggire una citazione d’onore: John Wesley nei panni di Flash.
    – Non contenti, gli sceneggiatori hanno voluto anche inserire un collegamento a DC’s Legends Of Tomorrow, mostrando un frame di Jonah Hex.
    – E pensate, hanno pure voluto citare Gorilla Grodd, ricordando che l’hanno spedito su Terra-2.
  6. “A free and just society” è il motto che compare scritto sul muro del Dipartimento di Polizia di Central City di Terra-2, che è anche il motto della Justice Society of America: la controparte di Terra-2 della Justice League. 
  7. Il fatto che su Terra-2 Iris West sia un detective è una “inside joke/auto-citazione” a quanto detto dal personaggio nel pilota della serie: ciò che ha sempre voluto fare la poliziotta, ma poi c’ha ripensato.
  8. La presenza di un Floyd Lawton assolutamente scarso è tanto un elemento comico, quando un piccolo reminder agli spettatori che ad Agosto 2016 uscirà il film sulla Suicide Squad in cui Deadshot sarà parte del cast di protagonisti e sarà interpretato da Will Smith.
  9. Ronnie Raymond, Caitlin Snow e il Capitano Singh su Terra-2 sono dei cattivi. Particolare attenzione va data a Ronnie e Caitlin, in quanto la loro caratterizzazione vista in questo episodio è quella che (nei fumetti) prenderanno prima o poi: sopratutto per quanto riguarda la Snow, dato che nei comics non è un personaggio positivo ma comparirà subito con l’identità di Killer Frost. Stesso discorso vale per Ronnie, dato che (ad un certo punto della sua carriera) morirà e tornerà in vita con il nome di Deathstorm. 
  10. Quando Barry telefona alla madre dice a Barry di aver acquistato i biglietti per Atlantide: che non è quel film della Disney, ma dei biglietti per visitare Atlantide, la città sottomarina di cui Aquaman è re sovrano.
  11. Sul telefono molto retro di Barry compaiono dei nomi molto familiari. Un certo Bruce (Wayne aka Batman), un certo Hal (Jordan aka Lanterna Verde) e una certa Diana (aka Wonder Woman). 
  12. Su Terra-2, il Jitters non è un bar ma un jazz-club in cui l’ospite ricorrente è Joe West: qui non detective ma cantante jazz. Il fatto che Joe sia un cantante professionista è un riferimento al fatto che nella vita reale l’attore che lo interpreta (Jesse L. Martin) sia davvero un ottimo cantante. Qui un esempio.
  13. La via Pasko & 4Th è una citazione allo scrittore ed editor DC Comics Martin Pasko. 
  14. Mentre qui Reverb è Cisco Ramon di Terra-2, nei fumetti Reverb è il fratello di Vibe.
  15. Comparso per la prima volta su JSA #5 del 1999, fa il suo debutto Geomancer, personaggio su cui si sa veramente poco. Si sa che è un mercenario prezzolato e che si è scontrato spesso con la JLA e la JSA. La sua vita sarà molto breve, dato che morirà per mano del villain Icicle quando questi tenterà di liberarlo dalla prigione su JSA# 33 del 2002. 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Terra-2 
  • Killer Frost e la sua spropositata “figaggine” 
  • Ronnie è morto ancora
  • Easter Eggs, come se non ci fosse un domani
  • E dopo aver rivisto Grant Gustin cantare dopo Glee, l’occasione per ripercorrere i fasti di Smash arriva anche per L. Martin! 
  • Ovviamente il Deadshot parallelo, che ha proprio “uno schifo di mira” (cit., Jim Carrey
  • Del talento recitativo del “cugino” Ammell pensavamo di essercene finalmente liberati, invece… 
  • E ora abbiamo anche due Iris 
  • L’omertà inspiegabile di Jay Garrick 
Fringe The Flash non è probabilmente mai stato così divertente, spettacolare e allo stesso tempo ispirato. “Welcome To Earth-2” sembra essere l’episodio scanzonato della gita a Terra-2, nel prossimo quindi ci aspettiamo la parte “seria”.

Fast Lane 2×13 3.66 milioni – 1.4 rating
Welcome To Earth-2 3.96 milioni – 1.6 rating
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Laureato in Letteratura Musica e Spettacolo (no, non è il DAMS) e nella Magistrale di Musica e Spettacolo (sì, tanta fantasia), cresciuto a pane Harry Potter, Lost e Ritorno al Futuro. Nasce scrittore, diventa recensore, vuole fare il regista. Idee molto chiare a parte, ogni giorno si ritrova a prendere appunti dall'HBO dei primi anni 2000, dai vari Lindelof, Moffat, Nolan (quello buono) e da tutta la cricca di Judd Apatow, senza aver paura del tempo speso davanti al monitor, confidando nell’arrivo di una DeLorean volante o, al massimo, nel prestito di una Giratempo...

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