Outlander 2×04 – La Dame BlancheTEMPO DI LETTURA 4 min

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“There was this place inside me, a place I think everyone has that they keep to themselves. A fortress where the most private part of you lives. Maybe it’s your soul, the bit that makes you yourself and not anyone else. But after Wentworth, it was like my fortress had been blown apart. The thing that once lived there was suddenly exposed, out in the open, without shelter. 
That’s where I’ve been ever since, Claire. Naked. Alone. Trying to hide under a blade of grass.”

Dopo quattro episodi Outlander finalmente apre uno squarcio nella “fortezza” di Jamie, lasciando intravedere tutti quei sentimenti e quelle emozioni a lungo nascoste ma che, inequivocabilmente, hanno influenzato il giovane scozzese in questa prima parte di stagione.
Il venire a patti con quanto successo a Wentworth sul finire della scorsa stagione era indubbiamente un percorso tortuoso che non poteva essere affrontato in maniera fugace, per questo l’attesa per il momento in cui Jamie si sarebbe lasciato andare per aprirsi riguardo il suo trauma non ha prodotto nessun risultato inadeguato, anzi. Ha regalato una manifestazione decisamente organica dei sentimenti espressi, a partire dalla resistenza mostrata nell’esprimerli, raggiungendo l’apice con un monologo intenso e significativo, uno tra i più profondi visti finora in Outlander.
La scena che ha visto Jamie dare voce alle proprie emozioni è stata magistralmente eseguita da più punti di vista ed in tutte le sue sfaccettature: da Jamie, sempre così “scozzese” e tutto d’un pezzo che espone il suo lato più emotivo, a Claire, anche lei rappresentazione di donna forte ed indipendente, che si mostra “persa” davanti al muro alzato dal marito a seguito di un trauma profondo che pende ancora sulle loro teste, surclassando anche la felicità della gravidanza.
Il merito di questa apertura verso i sentimenti va dato tutto alla notizia della non-morte di Jack Randall. Si poteva prevedere un pericolo dietro questa rivelazione ma così non è stato: la reazione di Jamie sulle condizioni del suo aguzzino sono una ventata d’aria fresca perché, dietro alla figura imborghesita di Fraser versione francese, la voglia di vendetta e liberazione hanno ricordato di gran lunga il personaggio incontrato nella scorsa stagione.
Il portare in scena questo tripudio di emozioni da parte dei due protagonisti ha reso giustizia anche ad un altro fondamentale fattore della serie: Claire e Jamie come coppia. Avevamo già sottolineato nella scorsa recensione come la loro relazione fosse stata messa forzatamente da parte in questo inizio di stagione, ufficialmente con la scusa dei nuovi doveri dovuti alla nuova realtà, ufficiosamente a causa dei postumi di Wentworth. In questo episodio però, partendo da una situazione ironica, passando per un accenno, neanche tanto velato, di gelosia e continuando con il tripudio di emozioni di cui sopra, si arriva al punto clou dell’episodio in cui Claire e Jamie si riuniscono come coppia sia a livello emotivo che fisico, ricostruendo una parte dei due personaggi e ridando anche vita ad uno degli elementi vitali della serie che nella scorsa stagione aveva reso Outlander… Outlander.

“Remember I told you I was lost? Well, I think perhaps you’ve built me a lean-to at the least.”

“La Dame Blanche”, tuttavia, si divide in due parti e, alla prima fase dedicata allo studio-ricostruzione dei coniugi Fraser, ne segue un’altra scissa in due situazioni differenti seppur complementari. Con sempre in sottofondo il piano per fermare la rivolta giacobita, acquisisce maggior rilevanza la figura di Mary Hawkins: la violenza subita dalla ragazza, con il coinvolgimento improvviso e frainteso del giovane Randall, potrebbero (e sottolineiamo il condizionale) essere gli estremi che porteranno Jack Black in Francia e quindi nuovamente al centro della scena. Per ora rimane tutto ancora da scoprire mentre, seppur usata come diversivo e momento più leggero dopo la cruda scena della violenza, lascia perplessi la sequenza finale della rissa durante la cena: fuori luogo dopo un episodio del genere.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Finalmente uno sguardo nei sentimenti di Jamie 
  • Il ritorno di Jamie e Claire come coppia 
  • La reazione di Jamie alla scoperta su Jack Randall 
  • “It appears to be a bite. An epidemic around here.”
  • La rissa da taverna 
“La Dame Blanche” è un episodio che si lancia a capofitto nei sentimenti e che, dopo tre puntate, inizia ad approfondire alcune situazioni basilari sia per mantenere intatte le proprie caratteristiche, sia per il prosieguo della stagione. Il viaggio nel trauma di Jamie e il ritorno in toto della coppia Claire-Jamie erano senza dubbio tra questi. 
Useful Occupations And Deceptions 2×03 1.21 milioni – 0.2 rating
La Dame Blanche 2×04 1.17 milioni – 0.2 rating

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Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

4 Comments

  1. Buongiorno, sono "nuova" di questo sito e, per certi versi, anche della saga di Outlander, che ho scoperto pochi mesi fa. Sto leggendo anche i libri della Gabaldon – non avrei mai pensato in vita mia di poter leggere una "saga"… mai dire mai – e trovo che sia qualcosa di rivoluzionario per tanti aspetti. Ho letto con attenzione la recensione dell'ep. 4, mi piace e leggerò dell'altro girovagando nel vostro sito… Io ho la sensazione, invece, che questa "epifania" del quarto episodio, per quanto in sè, in senso assoluto, molto toccante, ben guidata e ben recitata, sia stata presentata troppo in fretta, con un distacco troppo marcato, in relazione ai fatti e alle scene che l'hanno preceduta. Forse la mia sensazione è dovuta al fatto che mi manca la Scozia, la sua storia "interna", il rapporto con l'Inghilterra, i clan e le loro dinamiche. Mi manca anche Colom… Ho sofferto un pò di impazienza in questa Francia, in cui la tensione si è molto allentata. Compensata, in parte, dallo "studio" dei personaggi, messo così bene in evidenza, più attraverso il linguaggio del corpo e del volto, che attraverso le azioni. Grazie e a presto, ev

  2. Ciao Manu! Innanzitutto grazie per il commento e ci fa davvero piacere il tuo interesse per il sito 🙂
    Per quanto riguarda Outlander mi trovo completamente d'accordo con te circa la differenza Scozia/Francia; non so se hai letto le nostre recensioni sugli episodi precedenti, ma lì evidenziavamo anche noi quanto la differenza con la prima stagione c'è e si sente, non solo per quanto riguarda l'ambientazione e il modo di raccontare le storie, ma anche per quel che riguarda alcune caratteristiche proprie di Jamie e Claire, che sembrano essere rimaste in Scozia… e tutto questo è un punto a sfavore di questa seconda stagione.
    Per quanto accaduto in questo episodio invece, personalmente sono stata contenta di vedere finalmente (in parte) analizzato il post trauma, ma mentirei se dicessi che non mi aspetto dell'altro; è stato ben realizzato il modo in cui la scena è avvenuta tra i due personaggi, ma si spera comunque di veder approfondire meglio la questione, magari quando lo stesso Jack farà la sua apparizione in quel di Parigi (che do per scontato prima o poi avverrà). Chissà, magari con il suo ritorno ritroveremo alcune dinamiche della scorsa stagione, perché, come hai detto tu, per ora le questioni legate alla corte di Francia provocano abbastanza nostalgia per le questioni legate ai clan scozzesi viste nella scorsa stagione.
    P.S. Benvenuta nel mondo delle saghe, è un mondo tutto nuovo che difficilmente poi si riesce ad abbandonare!

  3. Grazie per il benvenuto! Leggerò altre vostre recensioni e tutto quello che offre il sito, molto ben congegnato!
    Sto elaborando una serie di riflessioni sui personaggi e sulle loro dinamiche e mi piace conoscere i punti di vista degli altri, anche molto diversi, sono opportunità nuove che arricchiscono. Praticamente, ho trasformato la mia passione per la storia di Outlander in oggetto di studio!
    Voglio dichiarare qui che ho scoperto Outlander grazie al mio compagno – un maschio – io non mi sarei mai sognata di noleggiare un dvd di una serie televisiva – e sempre lui mi ha regalato i primi libri della Gabaldon (lei è una rivoluzionaria assoluta!!!). Devo anche confessare che il mio compagno è un esperto storico, gioca a golf, tira di scherma e ha un tartan kilt da un sacco di tempo – come avere Frank e Jamie in casa contemporaneamente 😉 😉

    Sostanzialmente, non sono una fan di Outlander, ma un tributo! 😉

    Outlander dovrebbe essere proiettato sui muri delle città e nelle scuole, è altamente istruttivo ed educativo. Si farebbe un gran servigio all'umanità intera.
    A presto,
    manu

  4. Un modo fantastico per scoprire una nuova passione!
    E' sempre bello confrontarsi e condividere la propria visione con gli altri, ti aspettiamo per commentare insieme anche i prossimi episodi allora! 😉
    A presto!

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