Outlander 2×11 – Vengeance Is MineTEMPO DI LETTURA 4 min

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Outlander fa un passo indietro. Letteralmente. Ma non lo fa dal punto di vista qualitativo che, anzi, in questa seconda stagione continua a mantenersi alto, con una crescita esponenziale subita soprattutto, come più volte ribadito, dopo il ritorno delle vicende in Scozia.
Quanto successo in “Vengeance Is Mine” è un passo indietro che copre più punti di vista, utilizzando come specchio la ritirata dell’esercito di Prince Charles, per poi riportare anche la storyline attuale a fare un passo indietro volgendo lo sguardo alla prima stagione dello show, per quel che riguarda almeno lo svolgimento di alcune situazioni che nell’anno d’esordio hanno ampiamente caratterizzato la serie di Ronald D. Moore.
Con la battaglia ad un punto di stallo che vede appunto il principe e le truppe allontanarsi dall’azione e con Jamie e la sua squadra costretti a marciare verso Inverness, ad ormai due puntate dal termine, la stagione regala un filler che poi tanto filler non è. Lanciando un occhio alla già citata passata stagione, alla parola filler non può non tornare in mente l’episodio “The Search”, anch’esso avvenuto a meno due dal season finale, che può essere considerato come uno degli episodi di “vuoto riempimento” per eccellenza. Quanto proposto questa volta, invece, assume dei contorni decisamente di maggior spessore in quanto, ad una storyline apparentemente verticale che poco aveva a che fare con la storia principale di stagione, si unisce la risoluzione di un evento che si pensava fosse rimasto sepolto e irrisolto in Francia. “Vengeance Is Mine” ripropone lo stesso schema visto più volte lo scorso anno, con uno tra i due coniugi Fraser rapito/portato via e la sua dolce metà impegnata nel salvataggio di giornata. Protagonisti ora come allora, le giubbe rosse. Vedere Claire andare via con l’esercito inglese, seppur frutto di un piano interno per tentare di salvare Jamie e gli altri, non può non aver riportato alla memoria la stessa situazione vista più volte in passato; tuttavia, i risvolti emersi da questo episodio hanno fatto sì che non pesasse molto vedere la trama inerente la battaglia sempre più prossima messa momentaneamente da parte.
L’apparizione di vecchi nemici e amici, dal Duca di Sandringham a Mary Hawkins (che, da parte sua, con il ritorno in Scozia, permette di vedere ancora attuate le possibilità di matrimonio con Jack Randall) dona all’episodio un retrogusto di vendetta assaporata al momento giusto. Importante a tali fini è soprattutto la rivincita ottenuta da Murtagh, un personaggio che con il suo carattere dolcemente burbero si è sempre distinto per la sua lealtà e che mai si era perdonato quanto avvenuto a Parigi a Claire e soprattutto a Mary. Il mantenimento della promessa con testa mozzata del Duca annessa è dunque stato un perfetto riconoscimento da regalare a questo personaggio. Importante poi, è anche la vendetta colta in prima persona dalla stessa Mary che in un colpo solo uccide il suo assalitore/stupratore (vendetta soddisfacentemente in voga questa settimana) e dona anche un bel bonus di punti al suo personaggio, scostandosi per un attimo dalla figura di quella ragazzina timida ed insicura che ha mostrato sin dal principio. Altro plus di giornata è sicuramente la dipartita del Duca di Sandringham ancora una volta viscido ed opportunista manipolatore che regala un’esaltante visione della sua testa mozzata e viene definitivamente fatto fuori dal quadro generale della storia.
“Vengeance Is Mine”, dunque, si discosta dalla trama orizzontale che caratterizza la stagione per concluderne una che non poteva rimanere irrisolta. Proporre episodi del genere a meno due dal season finale può rivelarsi come un’arma a doppio taglio, con eventi che si discostano dal recente contesto e abbassano un po’ la tensione che si stava costruendo nelle ultime puntate. Tuttavia, il finale di stagione previsto per il 9 luglio è già stato presentato come un episodio dalla durata di ben 90 minuti, non lasciando quindi pesare più di tanto “un’interruzione” del genere, dato che il tempo per ricostruire e mantenere alto l’hype nelle ultime battute di stagione di certo non mancherà.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il mantenimento della promessa da parte di Murtagh 
  • Filler con raggiungimento dello scopo finale annesso 
  • La vendetta di Mary Hawkins
  • Ritorno un po’ nostalgico alle dinamiche della scorsa stagione (soprattutto per Jamie e Claire)
  • Filler che smorza un po’ la tensione pre-battaglia 
Ci sono filler e filler, quelli che servono solo a fare numero tra gli episodi e quelli che nonostante tutto regalano un qualche tipo di risoluzione. Rispetto alla scorsa stagione, Outlander è riuscita a migliorare anche questo. 
Prestonpans 2×10 0.82 milioni – 0.1 rating
Vengeance Is Mine 2×11 0.86 milioni – 0.1 rating

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Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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