Mindhunter 1×07 – Episode 7TEMPO DI LETTURA 5 min

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Just a healthy, red-blooded American male.[Jerome Henry Brudos]

Uno dei più grandi meriti di Mindhunter è quello di dare la possibilità al recensore di turno di tornare a curiosare sulle liste dei serial killer più famosi per rinfrescarsi la memoria relativamente a curiosità o particolari vezzi del nuovo personaggio trasposto all’interno della serie. Storia di vita vissuta? Potrebbe essere.
Jerome Henry Brudos, passato alla storia con il soprannome di Lust Killer (o Shoe Fetish Slayer) è il l’ennesimo punto di convergenza tra realtà e serialità del quale il prodotto di Fincher si fa forte.
Ma chi fu Brudos? In giovane età Brudos riceve una “formazione” consueta a molti suoi colleghi di “lavoro”: un rapporto conflittuale con la madre (che voleva una figlia), un padre violento e continui traslochi che impediscono al giovane Jerome di stabilire e creare dei veri rapporti con persone esterne la sua confusionaria famiglia. La narrazione della puntata si mantiene coerente con i fatti: la prima passione di Brudos furono proprio le calzature femminili e la biancheria intima femminile che sottraeva dai panni stesi nel vicinato. Il matrimonio ed i due figli, però, rallentano ma non arrestano questo lato deviato di Jerome che ben presto torna a bussare la porta in maniera inesorabile: tra il 1968 ed il 1969 si rende carnefice di ben quattro omicidi. Ma non sono dei semplici omicidi, considerata la venatura di macabro che fa da cornice alle morti: torture, stupri e (una aggiunta rispetto al passato) necrofilia dopo aver spogliato e rivestito le proprie vittime di intimo femminile appartenuto ad altre donne. Addirittura Brudos arrivò ad ammettere di aver somministrato delle scariche elettriche sui cadaveri che teneva appesi nel suo garage per “vederli ballare“. L’unico elemento che non viene propriamente introdotto nella puntata è una delle motivazioni che il killer ha sempre utilizzato per giustificare i suoi comportamenti: le sue efferate azioni erano le uniche cose che lenivano il continuo ed imperante dolore di testa che provava in maniera incessante. Nella puntata questo elemento viene soltanto abbozzato quasi si preferisse, forse seguendo il filone che continua ad essere protagonista dal pilot, lasciarlo in disparte per sottolineare ancora come un conflittuale rapporto con la madre sia portatore di qualcosa di più deviante.

“If what we’re doing doesn’t get under your skin, you’re more screwed up than I thought or kidding yourself.”

Brudos si è mostrato una diversa faccia della stessa medaglia di Kemper: nonostante l’apparente ed iniziale sfoggio di bugie e dinieghi, a Bill ed Holden è bastato mostrare la via corretta al Lust Killer per ottenere ciò a cui tanto agognavano, ossia nuovi dati e riflessioni da poter annotare ed appuntare alla loro ricerca. Portare sulla via corretta Brudos non è però stato semplice, dato che è servito un bel paio di scarpe di vernice per farlo cedere e convincerlo a raccontare la propria vera storia.
Questo settimo episodio, oltre ad introdurre al pubblico una nuova macabra figura, ha il pregio di insinuare nella mente di Holden (e dello spettatore che volente o meno si immedesima in lui) qualche accenno di cedimento: il giovane ragazzo dell’FBI non è impassibile come viene ritenuto da Bill, perché proprio quelle scarpe di vernice lo turbano a tal punto da farlo cedere. Da costringerlo ad uscire da quella protetta palla di vetro nella quale sembra ripararsi quando è con Debbie, per doversi scontrare con i fantasmi del suo lavoro. E’ questo il primo vero momento in cui la sua vita privata viene influenzata dalla sua vita lavorativa. Un cedimento non da poco, visto quanto impegno e costanza Holden applichi nella buona riuscita della ricerca sociologica-criminale alla quale sta prendendo parte. Holden, mentre osserva e tocca le scarpe che indossa Debbie non riesce a decontestualizzarle dall’immagine fissa di Brudos che vi si masturba sopra. L’immaginazione corre talmente veloce da intontirlo e renderlo muto per diversi secondi prima di ammettere alla giovane che non riesce a riconoscerla in quei vestiti. Nonostante in questa occasione Holden cerchi di ribaltare il cambiamento addosso alla propria fidanzata, come strumento di difesa, forse interiormente si rende conto che la persona che è veramente cambiata, mutata dall’inesorabile pioggia di avvenimenti di quei giorni (o settimane), è proprio lui. Sorge quindi spontanea la domanda relativamente quanto questo cambiamento influirà sia nel rapporto tra Holden e Debbia, sia (soprattutto) quanto questo cambiamento influirà sulla sanità del giovane agente dell’FBI.
Messa da parte la giovane coppia di fidanzati, Mindhunter si sofferma anche sulla coppia Nancy-Bill mettendo a nudo ulteriori problemi all’interno della coppia ma mostrando anche come l’unione e l’amore tra i due riesca a mantenerli vicini, nonostante la situazione non sia decisamente tra le migliori.

Brudos:Women always want to know, don’t they? At least they think they do.
Bill:Did Darcie want to know?
Brudos:It’s tricky when you’re married.You either have to deny yourself or keep a private space.
Bill:Like a golf course.
Brudos:I put a lock on the garage, installed an intercom so she could call in if she needed something from the freezer.
Bill:Wouldn’t want her finding your trophies.
Brudos:SHE would not have wanted that.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La trasposizione di Brudos (Happy Anderson eccelso)
  • Piccoli screzi nel gruppo di ricerca
  • Dialoghi
  • Musica di contorno
  • Holden

 

Mindhunter è la serie che calamita l’attenzione con dialoghi affascinanti e facendo incontrare al grande pubblico delle figure celebri nella cultura mondiale dei serial killer. Applausi.

 

Episode 6 1×06 ND milioni – ND rating
Episode 7 1×07  ND milioni – ND rating

 

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Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L’Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv, film e lettore appassionato di libri e manga. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell’umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di Recenserie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L’unico uomo con la licenza polemica.

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