Suburra 1×09 – Il BuioTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Li’, vieni qua. Non t’azzardare più a mette’n piede dentro casa mia. Non te impiccià di quello che faccio o che non faccio. Perché io non pijavo ordini manco da mi padre. Pensa che cazzo me ne frega de quello che dici te.  Ricordate na cosa. Fino a quanno respiro, il chiosco mio Samurai non lo deve guardare manco da lontano. Ciao, Li’.”

Ad un solo episodio dalla conclusione, Suburra si presenta con la puntata forse più sontuosa tra quelle fino a qui recensite. Dopo la tragica fine del piano di Gabriele per riuscire a salvare se stesso da Samurai ed a tenere in salvo (seppure in galera) i suoi amici, la nuova fazione criminale che si era da poco creata si sfalda come neve al sole: non si presentano solo i problemi di Gabriele l’Infame, che ha venduto i suoi amici alla polizia, ma soprattutto viene presentata la definitiva rottura tra Spadino ed Aureliano. Rimasto solo con il Biondo, il giovane zingaro cede a quegli impulsi che lo tormentavano sin dai primissimi episodi, continuati fino alla sesta puntata quando i due hanno fatto il bagno nella sorgente di acqua calda.
E’ difficile etichettare il sentimento che Spadì prova per Aureliano perché non è un banale trasporto d’amore quello che viene mostrato nella scena del bacio. Valutando la costruzione generale della serie attorno a questi due personaggi, quella scena è frutto di un rispetto e di un puro e semplice affetto cementatosi nel corso degli episodi: scena dopo scena, Spadino capiva che il concetto di “famiglia” non deve essere qualcosa di imposto dall’esterno o di predestinato, bensì ogni persona ha il diritto di costruirsi la propria “famiglia”. Qui il concetto di famiglia è da intendersi come nucleo di persone con le quali potersi intrattenere in modo libero e non vincolato essendo se stessi. Ed è proprio questo che Spadino trova in Aureliano: due personaggi talmente agli antipodi ed in contrasto da riuscire a trovare una loro particolare sintonia. Ma un rapporto non può costruirsi e reggere il peso da una sola parte: Aureliano stringe amicizia (una amicizia importante, più volte questa cosa viene sottolineata allo spettatore) con Spadino, ma le motivazioni sono molto diverse rispetto a quelle dello zingaro. Aureliano è tremendamente legato alla sorella e solo dopo la morte del padre si allontanerà dalla famiglia e dai propri compiti. In Spadino, il giovane “numero 8”, vede una spalla lavorativa e con la quale poter condividere parte dei suoi problemi sapendo di trovarsi capito.
Ma, forse, nessuno dei due aveva la reale intenzione di sospingere quella amicizia costruita da relativamente poco ad un livello superiore. Forse nemmeno Spadino che agisce d’impulso senza realmente riflettere su cosa quel piccolo gesto avrebbe significato per lui, per Aureliano e per quel “noi” che si era creato.

“Il cielo sopra Roma che non smette mai de vivere.” 

Restando in casa Adami è quasi assodato che si andranno a creare innumerevoli incomprensioni relativamente allo scontro a fuoco della palestra. Quindi c’è da capire come queste andranno ad influenzare le scelte di una delle teste più calde di Ostia (Aureliano), sempre pronto a fare la guerra a chiunque anche senza motivo. Se poi il motivo gli viene servito su di un piatto d’argento, la sparatoria è dietro l’angolo.
Mettendo da parte le lotte intestine dei vari clan, c’è da far menzione della sottotrama di Cinaglia: questa porzione di storia è sempre stata presentata come quella meno avvezza a sviluppi e progressioni ed anche in questa nona puntata, le cose non cambiano troppo. Tuttavia, nonostante una storyline che appare essere ormai lenta e perpetua come la discesa della pioggia sul vetro di una finestra, Cinaglia sembra ora uscire dall’oscuro angolo in cui sembrava essersi andato a riparare, quasi fosse in punizione. Sfidare/ricattare così apertamente Samurai potrebbe non essere la più saggia delle idee, tuttavia questo rappresenta sicuramente un passo avanti rispetto all’immobilismo estenuante con il quale questa sottotrama continuava a ripresentarsi puntata dopo puntata.
Passando per casa Anacleti, lo scontro tra fratello maggiore e minore potrebbe portare verso due specifiche direzioni, tenuto conto anche dei fatti che fanno da cornice alla situazione. Il ritorno di Spadino, neo figliol prodigo, sarebbe da additare sia al risultato della sparatoria in palestra, sia al rifiuto da parte di Aureliano: trovare un connubio tra “tornare in famiglia” e “vendicarsi” potrebbe essere proprio quello; d’altra parte Spadino potrebbe non tornare ed andare alla deriva di Ostia, risultato questo del suo allontanamento forzato dalle due famiglie (una di sangue, l’altra di affetto) terrene. Tocca aspettare, il finale è ormai alle porte.

“Saluti a tutti, Spadino se ne va.”

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Scene di intimismo per Gabriele, momentaneamente (?) fuori dai giochi
  • Spadino vs Famiglia Anacleti
  • Spadino e Aureliano
  • Aureliano vs Famiglia Adami
  • Daje
  • Cinaglia, per una volta
  • La trama di Cinag…Ah, no

 

Remi in barca e via verso il finale di stagione: se raccoglie ciò che ha seminato, Suburra raccoglierà ottimi frutti di stagione.

 

Un Altro 1×08 ND milioni – ND rating
Il Buio 1×09 ND milioni – ND rating

 

Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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