The Blacklist 5×04 – The Endling (No. 44)TEMPO DI LETTURA 4 min

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When I was 17 and heading off to the Naval Academy, sent the most extravagant love letter to Sarah Ellen Winstead. She never replied. To this day, I remain convinced that the post office failed to deliver it, and that if your colleagues had simply done their jobs, the entire arc of my life might have been different. I might have been thinner and living in Maine.

Questa riflessione di Red, il cui effetto può essere potenziato mettendo in sottofondo Liberi Liberi di Vasco Rossi, è solo uno dei positivi segnali da cui si capisce che il cambio di collocazione in giorno e orario non hanno influito sulle scelte narrative e che le prime due allegre puntate di questa stagione sono state solo una vacanza, ora si torna a fare sul serio. Già la sequenza di apertura, con il sacrificio di un povero stallone innocente fra le fiamme, parla chiaro. La canzone in sottofondo e l’animale hanno lo stesso nome, Fitzpleasure, ma questo tocco di classe nulla toglie al dolore di vedere massacrare chi non c’entra nulla. L’episodio procede poi compatto, a tutto ritmo, portando avanti le sue tre sotto trame, due delle quali riservano momenti veramente crudi.
La prima è quella di giornata, dove viene rappresentata una declinazione dell’amore materno inquietante e oscura, degna delle poesie come Cuore di Mamma, di Jean Richepin, da cui Fabrizio de André ha tratto La Ballata dell’Amore Cieco. Questo, comunque, riporta ad una centralità del blacklister di turno, facendo di esso un personaggio veramente forte, dopo qualche settimane di figure non particolarmente incisive.
Ad alcuni spettatori l’introduzione di questa donna ha fatto pensare quasi ad una preparazione, un prefigurare dell’entrata in scena di Katarina Rostova (madre capace di fare moltissimo e sacrificare moltissimo per la sua bimba, Masha). Al momento non sappiamo neanche se la super spia russa sia o meno viva, ma il 100° episodio si avvicina e un bel modo per festeggiarlo sarebbe vederla arrivare, o quanto meno avere conferme e certezze sulla sua sorte. Da un’intervista con Megan Boone, sappiamo che un incontro tra Lizzie e nonno Dom non è in programma in un prossimo futuro, quindi non sarà lui a “saltar fuori dalla torta” dei festeggiamenti per l’importante traguardo raggiunto.
Tornando all’analisi della puntata in oggetto, abbiamo poi le nuove avventure di Red, il quale deve rifondare il suo impero economico. In questo segmento ci sono i momenti più leggeri, ad esempio l’incontro con la signora che confessa che Reddington è “il bad boy dei suoi sogni” o con la dottoressa di “Medici senza Morale”, con una Lizzie imbarazzatissima a sentir raccontare le avventure del padre. Tutto finisce bene: ancora una volta i rivali diventano alleati, in attesa di vedere se e quando si avvererà il flashforward della resa dei conti con Tom.
A proposito di Mr. Keen, la strada verso l’identificazione delle ossa in valigia procede fino ad un tragico intoppo: il dottor Nick viene assassinato e la valigia rubata. Come autore del furto, si sospetta Pete, ma il patologo potrebbe anche essere un’altra vittima del ladro. Questo sottolinea, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’importanza e la pericolosità del bagaglio e del suo contenuto, vero centro di interesse di questo arco narrativo.
Forse la grande cupezza di questa sotto trama, unita ai toni spesso duri della trama verticale, ha portato gli sceneggiatori ad optare per un alleggerimento della parte dove Red è coinvolto in prima persona e a lasciar fuori la piccola Agnes, la quale non viene più nemmeno nominata da un pezzo. Meglio risparmiare alla piccina tutti questi traumi.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Blacklister centrale e coinvolgente
  • Un Red in forma smagliante
  • Il mistero della valigia s’infittisce
  • Tornano i tipici ingredienti della serie, utilizzati bene
  • Povero Fitzpleasure
  • Povero dr. Nick
  • Declinazione horror dell’amore materno
  • Cercasi Agnes

 

Senza urlare al miracolo si ha proprio l’impressione di avere assistito ad un episodio fatto bene e ben interpretato, a parte un errore di continuity per l’irritazione dei fans più attenti. Raymond Reddington è stato presentato come “bimbo prodigio” per essersi diplomato all’accademia, dopo quattro anni di corso, entro i 24 anni. Ora dice di essere partito a 17 – 18. Al limite potrebbe essere nuova carne al fuoco per la teoria dell’impostore. Nella prossima puntata è previsto un funerale, non si sa ancora di chi. Potrebbe essere quello del povero Nick.

 

Miss Rebecca Thrall 5×03 5.79 milioni – 1.0 rating
The Endling 5×04 5.46 milioni – 0.9 rating

 

 

 

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