The Walking Dead 8×04 – Some GuyTEMPO DI LETTURA 5 min

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“…and yet I smile.”

…e sorridi su sto c****, direbbero su in Trentino. Che Ezekiel fosse un personaggio poco riuscito all’interno di una serie che già fa molto discutere, non ci pioveva. La verità è che una delle poche cose per cui The Walking Dead ancora dimostra una linea di coerenza è proprio la crudezza dei personaggi. Anche grazie a delle interpretazioni efficacemente apatiche da parte degli attori, nessun character risulta (quasi mai) sopra le righe.
Una serie tv estrapolata da un fumetto potrebbe benissimo avere dalla sua una caratterizzazione degli eroi estremamente “fumettistica”. L’impianto messo in scena dalla AMC, invece, tende ad un’estrema umanizzazione (e di conseguenza, animalizzazione) dei personaggi, in modo da poter far risaltare alcune piccole peculiarità stilistiche che possano farli spiccare. Esempio: la benda del governatore, così come la mazza chiodata di Negan, oppure la pistolona di Rick. Tutti oggetti di contorno, utili solo ad aumentare il “colore” del character in esame, comunque già di per sé definito dalle sue azioni e dai suoi dialoghi.
Ecco, sin da principio, inserire un tizio con i rasta, con una tigre, che si atteggia da re, circondato da personaggi impostati in una forma assai anacronistica è stato troppo pure per uno show dai mille passaggi a vuoto come The Walking Dead. Ogni personaggio vive con estremo realismo (pure troppo, visto come in passato vi sia stato molto spazio per l’introspezione) la situazione apocalittica, di conseguenza ogni minuto (mai troppi per fortuna) dedicato a Ezekiel ha fatto protendere TWD verso quel kitsch che fortunatamente ancora risparmia.
Per questo motivo il perenne sorriso di Ezekiel, il suo costume esagerato rispetto al suo effettivo apporto scenico, nonché i fatti di questo “Some Guy” portano all’invito con cui inizia la recensione. C’è poco da ridere (o da sorridere), e forse lui è l’ultimo ad essersene accorto. Se questa è l’opinione sulla sua caratterizzazione, potrebbe essere scontata e automatica l’opinione sulla puntata che rende questo personaggio protagonista. Così non è. L’intera 8×04 rappresenta da un lato il mini-viaggio di formazione che forse renderà un po’ più sobrio Ezekiel, dall’altro una conferma sull’andamento di questa almeno prima metà di stagione.
Alla fine il Re capisce di non essere un re e che c’è veramente poco da sorridere. Lo capisce quando vede sacrificarsi di fronte ai suoi occhi la sua amata tigre in una scena che non può non toccare i cuori sensibili soprattutto per chi si aspettava che a lasciarci le penne fosse lui. Un episodio che indirizza il personaggio verso la via della sobrietà scenica non può essere mal considerato. E’ anche vero che due diversi tipi di impostazione portano un po’ a storcere il naso. I deus ex machina piombano da ogni dove. Possono essere necessari per il prosieguo della storia, benissimo. Ma, in nome del realismo di cui sopra, non si poteva far affettare il savior di turno in un momento X del rapimento di Ezekiel? Per forza proprio quando il protagonista di episodio sta per essere ucciso? Da segnalare poi il tempestivo avvento di Carol e il già citato sacrificio della tigre.
La morte della Panthera tigris, così come la strage degli uomini di Ezekiel (dal cliffhanger del precedente episodio), danno l’impressione della classica potatura di rami secchi. La generale impressione è che non sia più possibile un rapido ricambio di personaggi come era all’inizio della serie, con una quantità importante di morti eccellenti. Piano piano si è andati verso una stratificazione dell’importanza del cast. Se esistono da un lato quelli di serie A, fatti fuori solo in ricorrenze speciali, inizia a consolidarsi tutto un parco characters di serie B. Figure fatte nascere e crescere solo in pochi momenti strategici dello show, per farli fuori facendo passare la morte come morte eccellente. Come all’epoca accadeva con i vari Shane, Andrea, Hershel o Lori.
Per quanto riguarda l’andamento di questo momento storico della serie, si passerebbe per ipocriti nel negare che l’impatto adrenalinico di questi primi episodi sia poco efficace. Pur mantenendo la struttura dei diversi focus su vari personaggi, spostare tutto sulla pura azione è comunque una mossa vincente, per lo meno per quanto riguarda lo scorrimento dei 40 minuti di episodio. C’è anche da dire però che impostare un’intera metà di stagione (per lo meno) con questo ritmo ha anche un vago sapore di paraculata. Si è capito che Negan funziona come antagonista, quindi si cerca il più possibile di allungare il brodo. Il tutto lanciando il sasso nella premiére (con l’attacco frontale a Negan) e nascondendo un po’ la mano in queste altre puntate, con minori movimenti strategici e abbattimenti delle varie basi dei saviors. Sta di fatto che l’inseguimento di Rick e Daryl verso un non meglio precisato portatore d’armi funziona. E in passato non si chiedeva tanto di più.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Umanizzazione (forse) di Ezekiel
  • Toccante il sacrificio della tigre
  • Inseguimento di Daryl e Rick (“You look like shit“)
  • Dimensione sempre adrenalinica dell’episodio
  • Deus ex machina in ogni dove
  • Si continua ad avvertire il passo indietro da punto di vista ritmico rispetto all’inizio di stagione

 

La mancanza di episodi introspettivi, crepuscolari e intimisti, magari dedicati ad un personaggio che non interessa a nessuno, è già di per sé ragione per cui questi episodi meriterebbero in ogni caso la sufficienza. In passato, un episodio interamente dedicato ad un personaggio così poco funzionale ed efficace avrebbe sicuramente avuto valutazioni poco lusinghiere.

 

Monsters 8×03 8.52 milioni – 3.8 rating
Some Guy 8×04 ND milioni – ND rating

 

 

Sponsored by The Walking Dead ITAThe Walking Dead ItaliaAndrew Lincoln Italy

 

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica.
Gli piace Doctor Who.

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