The Blacklist 5×15 – Pattie Sue Edwards (No. 68)TEMPO DI LETTURA 4 min

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You can do this. You’re going to be great.

Lo spettatore abituato ai telefilm americani ormai lo sa: quando la gente inizia a tossire, molto probabilmente c’è di mezzo un agente patogeno altamente letale. In effetti proprio da una situazione simile prende il via l’episodio. Certo, non è il massimo della vita vedere subito persone coprirsi di sfoghi e cadere a terra rantolando, ma per fortuna poi questa sottotrama decolla. Il tema del contagio viene declinato in modo diverso dall’ultima volta in cui la serie lo aveva affrontato e si offre l’occasione per vedere Aram in azione sul campo, con la dolcissima benedizione di Samar.
Non solo: il capitano Patricia Sue Edwards mette le sue non poche conoscenze e capacità al servizio del proprio progetto, ovvero vendicare il marito e riabilitarne la memoria. Qui viene usato con sapienza un altro artificio retorico della serialità a stelle e strisce, per cui, ad esempio in un medical drama, viene mostrato il caso di un paziente con casi e problemi molto simili a quelli che sta affrontando uno dei dottori. Pattie Sue, infatti, è una vedova addolorata come Lizzie. La sorte è dalla sua parte, anzi è un raro caso di blacklister che raggiunge la sua meta ed esce di scena con, letteralmente, gli onori delle armi, come si spera avverrà per l’agente Keen. Lo spettatore non ne resta contrariato, perché in fondo si tratta di una brava persona e, allo stesso tempo, la vicenda è trattata in modo ritmato ed energico.

How come you get to audit me and I don’t get to audit you? (…) Granted, you used my money for some worthy causes, roads, schools […] but building a border wall, prosecuting people for smoking pot, building even more prisons to hold even more young men of color? Why should my money finance that?

Nel frattempo, Red è alle prese con piccoli problemi di fisco, dai quali nascono divertenti battute e strepitosi duetti. James Spader ha pure modo di utilizzare al meglio l’esperienza accumulata in anni di Boston Legal, dove interpretava l’avvocato Alan Shore e si lanciava in arringhe chilometriche contro tutti i difetti e le ipocrisie della società americana. Non per nulla, lo stesso Spader definisce l’avvocato Shore e Raymond Reddington “i suoi antieroi”, ruoli che si dichiara felice di aver trovato “perché non ce ne sono molti” soprattutto per chi, parole sue, sta perdendo i capelli e ha messo su qualche chiletto di troppo.
I duetti con Earl Fagen sono invece più cupi, ma non meno emozionanti. Qui può intervenire inoltre quell’effetto per cui, seguendo la carriera di un attore attraverso i decenni, un fan finisce per conoscere meglio il suo viso, con i suoi cambiamenti nel tempo, di quello di certi suoi parenti con cui non si parla da anni, o che spuntano solo ogni tanto, in occasione di matrimoni e funerali. Comunque, per restare nei precisi confini del ruolo e della serie in oggetto, l’incendio degli archivi dell’Agenzia delle entrate è stato certamente solo un antipastino, per il poliziotto piromane c’è in serbo molto di più, nelle prossime puntate.

You and I both know this doesn’t end in a court room. It ends on the street.

Mentre tutto questo bailamme procede a passo turbinoso, non viene trascurata nemmeno la trama principale di questa parte di stagione: la grande caccia a Ian Garvey. Pochi passi vengono compiuti su questo fronte, ma di importanza capitale: il detective Singleton, come è purtroppo cattivo costume narrativo, viene trucidato appena ha scoperto chi è la talpa all’interno della sua squadra, ma Lizzie ha capito chi è l’assassino che lei chiama Damascus.Nella prossima puntata è previsto un incontro tra Red e il corrotto U.S. Marshal. In modo piuttosto sorprendente, sembrerebbe destinato a concludersi con equi patti di non aggressione fra i due, invece che con un duello all’ultimo sangue, ma non si può mai dire.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Tutta la sotto trama tra Red e il fisco…
  • …in particolare i duetti con Earl Fagen e Mr. Hershey
  • Aram sul campo (benedetto da Samar)
  • Inizio episodio non dei migliori
  • Dispiace davvero per il detective Singleton, personaggio mediamente simpatico

 

Puntata ricca e travolgente. Le sottotrame si intrecciano l’una nell’altra senza soluzione di continuità. A volte, anzi, per sbrigare alcuni snodi della narrazione e passare velocemente al punto successivo, ritenuto più sostanzioso, si cade nel difetto di eccessiva frettolosità. Tutto questo, fortunatamente, non influisce sulla fruibilità del prodotto e sull’interesse dello spettatore nei confronti della trama principale, servita con pochi ma gustosi bocconi ad ogni appuntamento.

 

Mr. Raleigh Sinclair III 5×14 5.68 milioni – 0.9 rating
Pattie Sue Edwards 5×15 5.69 milioni – 1.0 rating

 

 

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