The Good Fight 2×03 – Day 422TEMPO DI LETTURA 3 min

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Melanie: Look, you didn’t get me drunk, you didn’t drug me. You didn’t hold me down and force yourself on me. And I didn’t say no. But at some point, I lost the ability to say no. And your problem is you’re so sure that you’re not one of those guys that you fail to realize that, on that day, in that moment, you decided to finish what you thought I had started. You became one of those guys, Blake.”

Dopo i primi due episodi, che hanno dimostrato l’intenzione dei coniugi King di ripartire “col botto”, The Good Fight preme pausa con un buon episodio filler, tra bicarbonato di sodio e fragorose risate di Diane. “Day 422” lo si definisce un episodio filler perché non apporta nulla di nuovo alla trama orizzontale della stagione, tuttavia, non significa che non sia un episodio riuscito, pur rallentando, almeno momentaneamente, il ritmo della stagione.
Il fatto che i King giochino con l’attualità, inserendola nei vari episodi, non è un mistero. Non lo è nemmeno il fatto che sappiano gestirla bene e che utilizzino il loro prodotto per esprimere un parere sulle varie tematiche, politiche e/o sociali. L’argomento di questa settimana è lo stupro. Come al solito, l’argomento viene trattato da un punto di vista per niente scontato. Viene messo sotto i riflettori quello che molti, ancora oggi, fanno difficoltà a considerare stupro, perché non c’è violenza, nel senso stretto del termine, non c’è la vittima che urla e si dimena, c’è una donna ubriaca, che non dice no perché non è più padrona del proprio corpo. Soprattutto, lo stupratore non è un mostro violento, il cui scopo è quello di sottomettere la donna: lo stupratore è un ragazzo come tanti, che crede di non essere “quel tipo di uomo che fa una cosa del genere”. Il vero tema dell’episodio è il concetto di consenso. Questo episodio sembra essere perfettamente in linea con la (per certi aspetti controversa) campagna del #metoo.
Come spesso succede in The Good Fight, ma anche nella sua serie madre The Good Wife, i King si sono liberamente ispirati ad un vero scandalo, avvenuto durante il reality show “Bachelor in Paradise”, per raccontare il delicato caso del giorno. Si vuole sottolineare il “liberamente” perché gli stessi King hanno affermato di essersi presi moltissime libertà nel raccontare la vicenda. Pur trattandosi di una situazione interamente artificiosa, gli autori hanno saputo trattarla con realismo e serietà e i complimenti agli sceneggiatori sono d’obbligo soprattutto per il dialogo da cui è stata estrapolata la citazione riportata ad inizio recensione.
L’altro filone narrativo dell’episodio funge più da distrazione ed è forse l’unica pecca della puntata. Nella recensione dello scorso episodio erano già state messe nero su bianco le perplessità relative a questa storyline. Il rischio di cadere nel ridicolo è dietro l’angolo e, probabilmente, in questo episodio ci si è andati molto vicini. E’ chiaro che fosse solo un pretesto per movimentare la puntata, ma la risoluzione del caso si è rivelata un po’ troppo al limite dell’assurdo con il “ricine baking soda incident”.
The Good Fight deve assolutamente rimanere con i piedi per terra, in quanto il realismo delle storie raccontate è uno dei punti di forza dello show. Di sicuro, però, è apprezzabile lo screen time dedicato a Marissa Gold, che è assolutamente un personaggio che vale la pena esplorare e conoscere. Rimanendo in tema personaggi, non è ancora chiaro il ruolo della new entry Liz (Audra McDonald, Private Practice). Servirà semplicemente a dare del filo da torcere a Diane o il suo personaggio riserverà altre sorprese?

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il caso della settimana
  • Le risate di Diane
  • Marissa Gold
  • The Baking Soda incident. Un po’ troppo fuori le righe 

 

The Good Fight rallenta un po’ il ritmo con un filler che riesce comunque ad intrattenere. La stagione è solo all’inizio e non ci sono motivi per non pensare che non si rivelerà all’altezza delle aspettative. Nel frattempo…

Ahahahahah!

Day 415 2×02 ND milioni – ND rating
Day 422 2×03 ND milioni – ND rating

 

 

Distratta, eterna sognatrice e accumulatrice compulsiva di tazze di ogni forma e colore. Vive la sua vita tra mille paranoie, attacchi di ridarella immotivati e costante voglia di prendere il primo aereo per Londra. Nel tempo libero attende da più di quindici anni di ricevere la lettera per Hogwarts e guarda serie tv come se non ci fosse un domani. Normalmente è una persona pacata, ma provate a toglierle il caffè e si trasformerà in una belva feroce. Lorelai Gilmore docet.

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